I dati mostrano che, nonostante l’innovazione tecnologica e la regolamentazione (MiCA), le criptovalute non riescono a scalfire il predominio di carte e bonifici nel commercio online europeo.
Se le crypto arrancano, i pagamenti tramite smartphone (come Apple Pay, Google Pay o app di wallet) stanno vivendo un vero e proprio boom nei punti vendita fisici. L’accettazione è passata dal 36% nel 2024 al 68% nel 2026 tra le aziende con negozi fisici . Questo rappresenta un incremento di quasi il 90% in soli due anni.
La BCE stessa nota che l'indagine 2026 ha, per la prima volta, separato le domande sull'accettazione nei negozi fisici da quelle per i pagamenti online, mentre nelle edizioni 2021 e 2024 veniva usata una domanda unica . Questo cambiamento metodologico potrebbe avere un impatto minore sulla comparabilità dei dati, ma rende i confronti anno su anno per i pagamenti mobili meno precisi
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Il rapporto BCE dedica un'intera sezione ai criteri che guidano le imprese nella scelta dei metodi di pagamento da accettare. La sezione 3.6 intitolata "Criteri per l'accettazione di un mezzo di pagamento" è presente nell'indice, ma i dettagli specifici (come costi, velocità, sicurezza o domanda dei clienti) non sono inclusi nei materiali disponibili .
È importante considerare alcuni limiti metodologici:
Questi dati non sono solo un'istantanea del mercato, ma forniscono un contesto cruciale per l'iniziativa della BCE sull’euro digitale.
Nel luglio 2026, la BCE ha selezionato 36 fornitori di servizi di pagamento (tra cui grandi nomi come Deutsche Bank, Revolut, UniCredit e Adyen) per partecipare a un pilota di 12 mesi per l'euro digitale . Il pilota è previsto per la seconda metà del 2027 e testerà una versione beta della valuta digitale della banca centrale in scenari di vita reale
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I dati del sondaggio, che mostrano un'accettazione trascurabile delle crypto (0,2%) e un uso massiccio di carte e bonifici, aiutano a capire la strategia della BCE: l'euro digitale non è concepito come una criptovaluta volatile, ma come un metodo di pagamento digitale statale che possa integrarsi nell’ecosistema di pagamento esistente, rispondendo potenzialmente alle preoccupazioni dei commercianti su costi e affidabilità che oggi limitano l'adozione delle crypto .