Cillario e Onofri hanno costruito Cubbit (una scaleup di cloud storage geo-distribuito) proprio a Bologna, sperimentando in prima persona la difficoltà di accedere a capitali nelle fasi più avanzate stando in Italia . Invece di aspettare un'evoluzione organica dell'ecosistema, nel 2023 hanno lanciato TBG come piattaforma di matchmaking curatoriale . Il modello ha funzionato: l'edizione 2026 – la quarta, tenutasi l'11 e 12 maggio – ha portato in città oltre 500 leader dell'innovazione da Europa, Americhe e Asia. I fondi partecipanti hanno gestito asset per oltre 50 miliardi di euro, e le startup coinvolte hanno raccolto complessivamente più di 1,2 miliardi di euro . Solo nel 2025, si sono generati oltre 1.000 incontri one-to-one tra investitori, founder e manager corporate in meno di otto ore .
L'evento si concentra in un formato intensivo di 30 ore fatto di networking mirato, dove VC e corporate selezionati incontrano il meglio della scena tech italiana .
TBG è il caso di founder di successo che reinvestono le proprie reti e credibilità nell'ecosistema locale. Cillario e Onofri lo dicono senza giri di parole: dopo aver parlato con le istituzioni locali dei loro massicci investimenti nell'infrastruttura AI, hanno capito di dover "coltivare un ecosistema in grado di sfruttare appieno" quelle risorse . Questo approccio bottom-up, guidato dai fondatori – piuttosto raro in Italia – crea un circolo virtuoso in cui chi ha già avuto successo costruisce attivamente il sistema di supporto per la prossima generazione.
L'economia bolognese non è solo cibo, motori e Università: è storicamente ancorata alla manifattura avanzata, all'ingegneria e al deep tech . Ma la carta vincente è un'altra: Bologna è la sede di CINECA e del DAMA Technopole, che ospita il supercomputer Leonardo. Si tratta di un sistema pre-exascale Tier-0 EuroHPC, al 6° posto nella classifica Top500 (al momento dell'installazione era 4°), con una potenza di picco di circa 250 petaflops .
Nel 2026 il polo ha subito un'accelerazione decisiva: è stata avviata l'IT4LIA AI Factory – un'iniziativa EuroHPC da oltre 300 milioni di euro – e inaugurato il computer quantistico SOL insieme al potenziamento LISA . In pratica, Bologna oggi è uno dei nodi più densi d'Europa per infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni (HPC) e intelligenza artificiale. Un ambiente senza pari per startup AI, biotech e deep tech.
Anche se i dati specifici su questo fenomeno non sono coperti in dettaglio dalle fonti a disposizione, il modello stesso di TBG è costruito per riallacciare i rapporti tra i founder italiani (molti dei quali hanno fatto carriera all'estero) e l'ecosistema nazionale. La presenza di 17 unicorni italiani per un valore complessivo di 44,6 miliardi di dollari (con Prima e Namirial entrate nella club degli unicorni nel 2025) dimostra che capitali e talenti stanno tornando a fluire verso l'Italia . TBG è la piattaforma fisica dove questa "circolazione dei cervelli" prende forma.
Il venture capital deep tech italiano ha toccato un record di 693 milioni di euro nel 2024, in crescita del 14% rispetto al 2023 e ben 7,5 volte in più rispetto agli 84 milioni del 2015 . Le operazioni late-stage hanno dominato (68% del capitale 2024), segno che le aziende stanno maturando e sono in grado di assorbire round più grandi . A livello nazionale, il primo trimestre 2026 ha registrato 225 round di VC – un aumento dell'80% rispetto all'anno precedente, il trimestre più alto del decennio . Le aziende tech italiane hanno raccolto 768 milioni di dollari nel 2025, e i round di Serie A europei nel Q1 2026 hanno accelerato del 56% rispetto alla media trimestrale del 2025 . Bologna da sola conta 254 startup innovative attive (dato aggiornato a dicembre 2025), con un tasso di 3,4 startup ogni 1.000 imprese attive contro una media nazionale del 2,4 .
Oltre a Cubbit (la scaleup che ha generato TBG), l'ecosistema bolognese include:
La regione vanta oltre 280 startup innovative, con l'Università di Bologna (attraverso Almacube) e la Fondazione Golinelli (G-Factor) come motori istituzionali principali .
Il Bologna Gathering si è affermato come il ponte indispensabile tra le straordinarie risorse tecniche della città (supercomputer Leonardo, CINECA, la tradizione manifatturiera avanzata) e la rete di venture capital globale necessaria per finanziare il deep tech su larga scala. Ciò che lo rende unico è il suo Dna: è costruito e guidato dai founder. Un segnale forte che l'ecosistema di Bologna ha raggiunto un punto di svolta, in cui sono gli stessi imprenditori di successo a fare da catalizzatori per la prossima ondata di innovazione.
Cillario e Onofri hanno costruito Cubbit (una scaleup di cloud storage geo-distribuito) proprio a Bologna, sperimentando in prima persona la difficoltà di accedere a capitali nelle fasi più avanzate stando in Italia . Invece di aspettare un'evoluzione organica dell'ecosistema, nel 2023 hanno lanciato TBG come piattaforma di matchmaking curatoriale . Il modello ha funzionato: l'edizione 2026 – la quarta, tenutasi l'11 e 12 maggio – ha portato in città oltre 500 leader dell'innovazione da Europa, Americhe e Asia. I fondi partecipanti hanno gestito asset per oltre 50 miliardi di euro, e le startup coinvolte hanno raccolto complessivamente più di 1,2 miliardi di euro . Solo nel 2025, si sono generati oltre 1.000 incontri one-to-one tra investitori, founder e manager corporate in meno di otto ore .
L'evento si concentra in un formato intensivo di 30 ore fatto di networking mirato, dove VC e corporate selezionati incontrano il meglio della scena tech italiana .
TBG è il caso di founder di successo che reinvestono le proprie reti e credibilità nell'ecosistema locale. Cillario e Onofri lo dicono senza giri di parole: dopo aver parlato con le istituzioni locali dei loro massicci investimenti nell'infrastruttura AI, hanno capito di dover "coltivare un ecosistema in grado di sfruttare appieno" quelle risorse . Questo approccio bottom-up, guidato dai fondatori – piuttosto raro in Italia – crea un circolo virtuoso in cui chi ha già avuto successo costruisce attivamente il sistema di supporto per la prossima generazione.
L'economia bolognese non è solo cibo, motori e Università: è storicamente ancorata alla manifattura avanzata, all'ingegneria e al deep tech . Ma la carta vincente è un'altra: Bologna è la sede di CINECA e del DAMA Technopole, che ospita il supercomputer Leonardo. Si tratta di un sistema pre-exascale Tier-0 EuroHPC, al 6° posto nella classifica Top500 (al momento dell'installazione era 4°), con una potenza di picco di circa 250 petaflops .
Nel 2026 il polo ha subito un'accelerazione decisiva: è stata avviata l'IT4LIA AI Factory – un'iniziativa EuroHPC da oltre 300 milioni di euro – e inaugurato il computer quantistico SOL insieme al potenziamento LISA . In pratica, Bologna oggi è uno dei nodi più densi d'Europa per infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni (HPC) e intelligenza artificiale. Un ambiente senza pari per startup AI, biotech e deep tech.
Anche se i dati specifici su questo fenomeno non sono coperti in dettaglio dalle fonti a disposizione, il modello stesso di TBG è costruito per riallacciare i rapporti tra i founder italiani (molti dei quali hanno fatto carriera all'estero) e l'ecosistema nazionale. La presenza di 17 unicorni italiani per un valore complessivo di 44,6 miliardi di dollari (con Prima e Namirial entrate nella club degli unicorni nel 2025) dimostra che capitali e talenti stanno tornando a fluire verso l'Italia . TBG è la piattaforma fisica dove questa "circolazione dei cervelli" prende forma.
Il venture capital deep tech italiano ha toccato un record di 693 milioni di euro nel 2024, in crescita del 14% rispetto al 2023 e ben 7,5 volte in più rispetto agli 84 milioni del 2015 . Le operazioni late-stage hanno dominato (68% del capitale 2024), segno che le aziende stanno maturando e sono in grado di assorbire round più grandi . A livello nazionale, il primo trimestre 2026 ha registrato 225 round di VC – un aumento dell'80% rispetto all'anno precedente, il trimestre più alto del decennio . Le aziende tech italiane hanno raccolto 768 milioni di dollari nel 2025, e i round di Serie A europei nel Q1 2026 hanno accelerato del 56% rispetto alla media trimestrale del 2025 . Bologna da sola conta 254 startup innovative attive (dato aggiornato a dicembre 2025), con un tasso di 3,4 startup ogni 1.000 imprese attive contro una media nazionale del 2,4 .
Oltre a Cubbit (la scaleup che ha generato TBG), l'ecosistema bolognese include:
La regione vanta oltre 280 startup innovative, con l'Università di Bologna (attraverso Almacube) e la Fondazione Golinelli (G-Factor) come motori istituzionali principali .
Il Bologna Gathering si è affermato come il ponte indispensabile tra le straordinarie risorse tecniche della città (supercomputer Leonardo, CINECA, la tradizione manifatturiera avanzata) e la rete di venture capital globale necessaria per finanziare il deep tech su larga scala. Ciò che lo rende unico è il suo Dna: è costruito e guidato dai founder. Un segnale forte che l'ecosistema di Bologna ha raggiunto un punto di svolta, in cui sono gli stessi imprenditori di successo a fare da catalizzatori per la prossima ondata di innovazione.