PPWR 2026: come il nuovo regolamento Ue sugli imballaggio mette in difficoltà gli esportatori cinesi dell’e-commerce
Il regolamento Ue su imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR, Regolamento UE 2025/40) è in vigore dal 12 agosto 2026, sostituendo la vecchia direttiva del 1994 con un testo direttamente vincolante e uniforme in tutt... Tra le misure immediate: divieto di PFAS negli imballaggi a contatto con gli alimenti, dichiaraz...
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Il regolamento Ue su imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR, Regolamento UE 2025/40) è in vigore dal 12 agosto 2026, sostituendo la vecchia direttiva del 1994 con un testo direttamente vincolante e uniforme in tutt...
Tra le misure immediate: divieto di PFAS negli imballaggi a contatto con gli alimenti, dichiarazione di conformità obbligatoria e registrazione EPR (responsabilità estesa del produttore) in ogni paese Ue in cui si vende.
Per i venditori cinesi su piattaforme come Temu, Shein e AliExpress si moltiplicano i costi: ridisegnare gli imballaggi, certificare la conformità e gestire registrazioni multiple in tutta Europa, con margini già rido...
Niente più ‘porta d’ingresso debole’: il PPWR è un regolamento, non una direttiva, e si applica in modo identico in tutti i paesi Ue, chiudendo la strategia di entrare dal paese con le norme più lassive.
What are the key details and implications of the European Union's new Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) that took effect in AuThe EU's Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) took full effect on August 12, 2026, creating significant new compliance obligations for Chinese exporters and e-commerce merchants selling into the European Union.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What are the key details and implications of the European Union's new Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) that took effect in Au. Article summary: The EU's Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR, Regulation EU 2025/40) took general effect on **12 August 2026**, replacing the 1994 Packaging and Packaging Waste Directive (94/62/EC). Unlike the old directive, . Topic tags: general, general web, user generated, government. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, ch
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Il regolamento europeo su imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR, Regolamento UE 2025/40) è diventato pienamente applicabile il 12 agosto 2026, sostituendo la vecchia direttiva 94/62/CE del 1994. A differenza della direttiva, il PPWR è un regolamento direttamente vincolante: si applica in modo identico e immediato in tutti i 27 Stati membri, senza bisogno di recepimento nazionale. Questo chiude la vecchia scappatoia per cui gli esportatori potevano entrare nel mercato unico attraverso i paesi con normative più blande .
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Il regolamento Ue su imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR, Regolamento UE 2025/40) è in vigore dal 12 agosto 2026, sostituendo la vecchia direttiva del 1994 con un testo direttamente vincolante e uniforme in tutt... Tra le misure immediate: divieto di PFAS negli imballaggi a contatto con gli alimenti, dichiarazione di conformità obbligatoria e registrazione EPR (responsabilità estesa del produttore) in ogni paese Ue in cui si vende.
What should I do next in practice?
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PPWR 2026: come il nuovo regolamento Ue sugli imballaggio mette in difficoltà gli esportatori cinesi dell’e-commerce
Il regolamento Ue su imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR, Regolamento UE 2025/40) è in vigore dal 12 agosto 2026, sostituendo la vecchia direttiva del 1994 con un testo direttamente vincolante e uniforme in tutt... Tra le misure immediate: divieto di PFAS negli imballaggi a contatto con gli alimenti, dichiaraz...
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Niente più ‘porta d’ingresso debole’: il PPWR è un regolamento, non una direttiva, e si applica in modo identico in tutti i paesi Ue, chiudendo la strategia di entrare dal paese con le norme più lassive.
What are the key details and implications of the European Union's new Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) that took effect in AuThe EU's Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) took full effect on August 12, 2026, creating significant new compliance obligations for Chinese exporters and e-commerce merchants selling into the European Union.
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Il regolamento Ue su imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR, Regolamento UE 2025/40) è in vigore dal 12 agosto 2026, sostituendo la vecchia direttiva del 1994 con un testo direttamente vincolante e uniforme in tutt... Tra le misure immediate: divieto di PFAS negli imballaggi a contatto con gli alimenti, dichiarazione di conformità obbligatoria e registrazione EPR (responsabilità estesa del produttore) in ogni paese Ue in cui si vende.
What should I do next in practice?
Per i venditori cinesi su piattaforme come Temu, Shein e AliExpress si moltiplicano i costi: ridisegnare gli imballaggi, certificare la conformità e gestire registrazioni multiple in tutta Europa, con margini già rido...
Il PPWR introduce diversi obblighi già attivi o in fase di introduzione:
Divieto di PFAS negli imballaggi alimentari: dal 12 agosto 2026, gli imballaggi a contatto con gli alimenti non possono contenere sostanze per- e polifluoroalchiliche (dette "inquinanti eterni") oltre i limiti: 25 ppb per ogni singolo PFAS, 250 ppb per la somma di PFAS e 50 ppm per i PFAS polimerici. È una delle misure più immediate e pesanti .
Dichiarazione di conformità obbligatoria: tutti gli imballaggi immessi sul mercato Ue devono essere accompagnati da una dichiarazione Ue di conformità che attesti il rispetto del regolamento .
Registrazione EPR (responsabilità estesa del produttore): i produttori, compresi i venditori a distanza extra-Ue, devono registrarsi nel registro nazionale degli imballaggi di ogni Stato membro in cui vendono. L'obbligo è già in vigore in almeno 12 paesi .
Requisiti di riciclabilità: entro il 2030 tutti gli imballaggi dovranno essere riciclabili, con obiettivi minimi di contenuto riciclato per la plastica. Dal 2035 gli imballaggi dovranno essere riciclabili "su larga scala", cioè attraverso infrastrutture consolidate .
Etichettatura armonizzata: dal 2028 sarà introdotto un sistema di etichettatura unico a livello Ue per facilitare la differenziazione dei rifiuti .
Restrizioni agli imballaggi monouso e obiettivi di riutilizzo: limiti più severi agli imballaggi superflui e obiettivi vincolanti di riutilizzo, sebbene alcune misure siano state ridimensionate dopo pressioni delle lobby .
Sanzioni e divieti: gli imballaggi non conformi possono essere banditi dal mercato Ue e gli Stati membri devono prevedere sanzioni, comprese multe e, in caso di violazioni gravi o ripetute, il ritiro dal mercato . La Commissione europea ha però invitato le autorità nazionali a concedere agli operatori un "periodo ragionevole" per adeguarsi prima di imporre ritiri o divieti .
Perché i venditori cinesi si sentono sempre più sotto pressione
Niente più ingresso "facile"
Con la vecchia direttiva del 1994, gli esportatori potevano instradare le merci attraverso Stati membri con normative più permissive. Il PPWR, in quanto regolamento direttamente applicabile, vale allo stesso modo e in modo diretto in ogni paese Ue: non esiste più un punto d'ingresso più morbido . Il "mosaico di regole nazionali" con diversi livelli di applicazione è stato sostituito da un quadro unico e armonizzato .
Molteplici obblighi simultanei
I venditori cinesi devono destreggiarsi tra diverse nuove incombenze :
Registrarsi ai sistemi EPR per gli imballaggi in ogni Stato membro in cui vendono.
Ridisegnare gli imballaggi per rispettare i limiti sui PFAS, gli standard di riciclabilità e il contenuto minimo di riciclato.
Tenere la documentazione di conformità, compresi i fascicoli tecnici e le dichiarazioni Ue di conformità.
Eventualmente nominare un rappresentante autorizzato nell'Ue, poiché solo le persone giuridiche stabilite nell'Unione possono qualificarsi come "importatori" ai sensi del regolamento .
Tutti questi requisiti sono particolarmente gravosi per i piccoli e medi esportatori che non hanno team dedicati alla conformità .
Tensioni commerciali Ue-Cina in aumento
Il PPWR arriva in un momento di inasprimento delle misure Ue contro l'e-commerce cinese:
Nel febbraio 2026, l'Ue ha ridotto l'esenzione doganale per i pacchi di basso valore e introdotto nuovi obblighi IVA più severi .
Nel luglio 2026, l'Ue ha inasprito le salvaguardie sull'acciaio e abolito l'esenzione de minimis per i piccoli pacchi, sostituendola con un dazio fisso di 3 euro .
I commercianti cinesi vedono il PPWR come un ulteriore ostacolo normativo, in un momento in cui Bruxelles sta già stringendo la morsa sulle importazioni cinesi attraverso più canali .
Costi e complessità per l'e-commerce transfrontaliero
Il regolamento si applica esplicitamente ai pacchi dell'e-commerce e agli imballaggi logistici . Per i commercianti cinesi ad alto volume e basso margine che vendono su piattaforme come Shein, Temu e AliExpress, i costi per:
Ridisegnare gli imballaggi secondo gli standard Ue
Rispettare le quote minime di materiale riciclato
Gestire le registrazioni EPR in più paesi
Condurre test indipendenti e mantenere la documentazione
rappresentano un aumento significativo che erode margini già ridotti. L'imballaggio, "spesso considerato in passato il costo meno significativo e più facile da tagliare, sta diventando una questione di conformità che richiede personale dedicato, rapporti di prova indipendenti e registrazioni e pagamenti separati in più paesi" .
La responsabilità legale è dell'importatore Ue, ma il peso commerciale resta sui fornitori cinesi
Ai sensi dell'articolo 21 del PPWR, la responsabilità legale della conformità ricade sull'importatore con sede nell'Ue, che è considerato il fabbricante ai fini del regolamento . Tuttavia, i fornitori cinesi sono spesso tenuti per contratto a certificare la conformità e a fornire imballaggi a norma. Se non lo fanno, rischiano una riduzione degli ordini o la rimozione dalle piattaforme di marketplace .
Le prossime tappe: un'introduzione graduale fino al 2030 e oltre
Pur essendo in vigore dal 12 agosto 2026, diverse misure del PPWR verranno introdotte gradualmente :
2027: obiettivi di riutilizzo e modulazione dei contributi EPR.
2028: sistema di etichettatura armonizzato per gli imballaggi; obblighi di rendicontazione sul riutilizzo.
2029: sistemi di deposito cauzionale per contenitori di bevande (obiettivo di raccolta del 90%).
2030: tutti gli imballaggi dovranno essere riciclabili almeno al 70%; obiettivi minimi di contenuto riciclato per la plastica.
2035: gli imballaggi dovranno essere riciclabili “su larga scala”.
Per gli esportatori cinesi e i commercianti dell’e-commerce, il messaggio è chiaro: il panorama normativo è cambiato radicalmente e le strategie di conformità frammentarie, che funzionavano sotto la vecchia direttiva, non sono più percorribili.
Il PPWR introduce diversi obblighi già attivi o in fase di introduzione:
Divieto di PFAS negli imballaggi alimentari: dal 12 agosto 2026, gli imballaggi a contatto con gli alimenti non possono contenere sostanze per- e polifluoroalchiliche (dette "inquinanti eterni") oltre i limiti: 25 ppb per ogni singolo PFAS, 250 ppb per la somma di PFAS e 50 ppm per i PFAS polimerici. È una delle misure più immediate e pesanti .
Dichiarazione di conformità obbligatoria: tutti gli imballaggi immessi sul mercato Ue devono essere accompagnati da una dichiarazione Ue di conformità che attesti il rispetto del regolamento .
Registrazione EPR (responsabilità estesa del produttore): i produttori, compresi i venditori a distanza extra-Ue, devono registrarsi nel registro nazionale degli imballaggi di ogni Stato membro in cui vendono. L'obbligo è già in vigore in almeno 12 paesi .
Requisiti di riciclabilità: entro il 2030 tutti gli imballaggi dovranno essere riciclabili, con obiettivi minimi di contenuto riciclato per la plastica. Dal 2035 gli imballaggi dovranno essere riciclabili "su larga scala", cioè attraverso infrastrutture consolidate .
Etichettatura armonizzata: dal 2028 sarà introdotto un sistema di etichettatura unico a livello Ue per facilitare la differenziazione dei rifiuti .
Restrizioni agli imballaggi monouso e obiettivi di riutilizzo: limiti più severi agli imballaggi superflui e obiettivi vincolanti di riutilizzo, sebbene alcune misure siano state ridimensionate dopo pressioni delle lobby .
Sanzioni e divieti: gli imballaggi non conformi possono essere banditi dal mercato Ue e gli Stati membri devono prevedere sanzioni, comprese multe e, in caso di violazioni gravi o ripetute, il ritiro dal mercato . La Commissione europea ha però invitato le autorità nazionali a concedere agli operatori un "periodo ragionevole" per adeguarsi prima di imporre ritiri o divieti .
Perché i venditori cinesi si sentono sempre più sotto pressione
Niente più ingresso "facile"
Con la vecchia direttiva del 1994, gli esportatori potevano instradare le merci attraverso Stati membri con normative più permissive. Il PPWR, in quanto regolamento direttamente applicabile, vale allo stesso modo e in modo diretto in ogni paese Ue: non esiste più un punto d'ingresso più morbido . Il "mosaico di regole nazionali" con diversi livelli di applicazione è stato sostituito da un quadro unico e armonizzato .
Molteplici obblighi simultanei
I venditori cinesi devono destreggiarsi tra diverse nuove incombenze :
Registrarsi ai sistemi EPR per gli imballaggi in ogni Stato membro in cui vendono.
Ridisegnare gli imballaggi per rispettare i limiti sui PFAS, gli standard di riciclabilità e il contenuto minimo di riciclato.
Tenere la documentazione di conformità, compresi i fascicoli tecnici e le dichiarazioni Ue di conformità.
Eventualmente nominare un rappresentante autorizzato nell'Ue, poiché solo le persone giuridiche stabilite nell'Unione possono qualificarsi come "importatori" ai sensi del regolamento .
Tutti questi requisiti sono particolarmente gravosi per i piccoli e medi esportatori che non hanno team dedicati alla conformità .
Tensioni commerciali Ue-Cina in aumento
Il PPWR arriva in un momento di inasprimento delle misure Ue contro l'e-commerce cinese:
Nel febbraio 2026, l'Ue ha ridotto l'esenzione doganale per i pacchi di basso valore e introdotto nuovi obblighi IVA più severi .
Nel luglio 2026, l'Ue ha inasprito le salvaguardie sull'acciaio e abolito l'esenzione de minimis per i piccoli pacchi, sostituendola con un dazio fisso di 3 euro .
I commercianti cinesi vedono il PPWR come un ulteriore ostacolo normativo, in un momento in cui Bruxelles sta già stringendo la morsa sulle importazioni cinesi attraverso più canali .
Costi e complessità per l'e-commerce transfrontaliero
Il regolamento si applica esplicitamente ai pacchi dell'e-commerce e agli imballaggi logistici . Per i commercianti cinesi ad alto volume e basso margine che vendono su piattaforme come Shein, Temu e AliExpress, i costi per:
Ridisegnare gli imballaggi secondo gli standard Ue
Rispettare le quote minime di materiale riciclato
Gestire le registrazioni EPR in più paesi
Condurre test indipendenti e mantenere la documentazione
rappresentano un aumento significativo che erode margini già ridotti. L'imballaggio, "spesso considerato in passato il costo meno significativo e più facile da tagliare, sta diventando una questione di conformità che richiede personale dedicato, rapporti di prova indipendenti e registrazioni e pagamenti separati in più paesi" .
La responsabilità legale è dell'importatore Ue, ma il peso commerciale resta sui fornitori cinesi
Ai sensi dell'articolo 21 del PPWR, la responsabilità legale della conformità ricade sull'importatore con sede nell'Ue, che è considerato il fabbricante ai fini del regolamento . Tuttavia, i fornitori cinesi sono spesso tenuti per contratto a certificare la conformità e a fornire imballaggi a norma. Se non lo fanno, rischiano una riduzione degli ordini o la rimozione dalle piattaforme di marketplace .
Le prossime tappe: un'introduzione graduale fino al 2030 e oltre
Pur essendo in vigore dal 12 agosto 2026, diverse misure del PPWR verranno introdotte gradualmente :
2027: obiettivi di riutilizzo e modulazione dei contributi EPR.
2028: sistema di etichettatura armonizzato per gli imballaggi; obblighi di rendicontazione sul riutilizzo.
2029: sistemi di deposito cauzionale per contenitori di bevande (obiettivo di raccolta del 90%).
2030: tutti gli imballaggi dovranno essere riciclabili almeno al 70%; obiettivi minimi di contenuto riciclato per la plastica.
2035: gli imballaggi dovranno essere riciclabili “su larga scala”.
Per gli esportatori cinesi e i commercianti dell’e-commerce, il messaggio è chiaro: il panorama normativo è cambiato radicalmente e le strategie di conformità frammentarie, che funzionavano sotto la vecchia direttiva, non sono più percorribili.