La porta trasporta i dati tra il Flight Management Computer (FMC) e il Multi-purpose Control Display Unit (MCDU) del pilota attraverso due bus ARINC 429, uno standard di comunicazione cablato risalente al 1977 che non prevede autenticazione o crittografia dei messaggi .
L'impianto agisce come un "bus driver": invia una corrente più forte sul bus rispetto ai computer legittimi, riuscendo a sovrascrivere qualsiasi trasmissione e a iniettare i propri comandi contraffatti. Può anche sopprimere le indicazioni sul display del pilota che segnalano le modifiche apportate .
I ricercatori hanno segnalato la vulnerabilità a Boeing nel 2020 e successivamente hanno validato le loro scoperte in un impianto di prova della stessa Boeing . Boeing ha confermato di aver condotto una revisione del design e delle interfacce dei suoi componenti, e ha dichiarato a WIRED che "i livelli di protezione presenti sull'aeromobile, inclusi quelli del design di sistema e dell'ambiente operativo, forniscono una mitigazione sufficiente a limitare significativamente la fattibilità e il rischio di attacchi nel mondo reale"
. I ricercatori riferiscono che Boeing non ha comunicato loro alcuna soluzione tecnica. Ritengono che l'azienda potrebbe non implementare un aggiornamento per anni, dato che gli aerei commerciali vengono riprogettati molto raramente
.
I ricercatori notano che, sebbene l'attacco sia serio e metta in luce una significativa lacuna nella cybersecurity aeronautica, non giustifica la messa a terra degli aeromobili o il panico pubblico. Tutti gli autori dichiarano di "viaggiare regolarmente su Boeing 737 e di avere intenzione di continuare a farlo" .