Non si tratta di un semplice avvicendamento: è la chiusura di cinque mesi di guerra che hanno decimato i vertici . Molti dei predecessori sono morti in combattimento o in attacchi mirati USA-israeliani. L'obiettivo è creare una struttura di comando integrata e aggressiva, pronta a combattere per anni.
Il generale Naqdi, in una serie di interviste (PBS, TV di Stato) rilasciate tra l'11 e il 13 agosto, ha scolpito la nuova dottrina bellica iraniana, che è la giustificazione ideologica del rimpasto :
Queste dichiarazioni non sono un caso. Ogni nomina serve questa logica:
Mentre Teheran riorganizza l'esercito, i negoziati di cessate il fuoco con gli Stati Uniti sono in stallo . Il Pakistan ha svolto un ruolo di mediatore, ma non c'è stata alcuna svolta
. La nomina di Rezaei al SNSC, l'organo che supervisiona i negoziati, rende qualsiasi compromesso ancor più improbabile
. L'Iran ha chiaramente scelto la strada della guerra di logoramento, scommettendo che gli Stati Uniti, sotto pressione elettorale, cederanno per primi.