Tre fattori interconnessi hanno guidato la svendita:
Solo Taiwan e Corea del Sud hanno registrato vendite nette combinate per 29,21 miliardi di dollari a luglio, il che significa che senza i loro deflussi, il resto dell'Asia sarebbe stato positivo netto per il mese .
| Mercato | Deflussi esteri a luglio |
|---|---|
| Taiwan | ~22,95 miliardi di dollari |
| Corea del Sud | ~6,26 miliardi di dollari |
| Resto dell'Asia monitorato | Afflussi netti |
Taiwan ha rappresentato circa il 90% delle vendite nette totali della regione, con la Corea del Sud che ha coperto gran parte del resto. Entrambi i mercati sono dominati da colossi dei semiconduttori – TSMC, Samsung Electronics e SK Hynix – che sono diventati i bersagli diretti del ridimensionamento delle posizioni legate all'IA .
I dati di luglio fanno parte di un trend più ampio. Gli investitori esteri avevano ritirato la cifra record di 137 miliardi di dollari dalle azioni asiatiche nella prima metà del 2026, il deflusso semestrale più rapido nei dati LSEG a partire dal 2010 . Le vendite sono state quasi interamente concentrate nei due mercati che avevano beneficiato maggiormente del boom dell'IA: Taiwan e Corea del Sud. Nel frattempo, i titoli del Sud-est asiatico hanno registrato la loro migliore performance mensile rispetto alle controparti asiatiche in 24 anni, con l'Indonesia tra i migliori performer globali a luglio .
Questa divergenza illustra un mercato che non sta fuggendo indiscriminatamente dall'Asia, ma che sta piuttosto riprezzando il rischio dopo uno straordinario rally guidato dall'IA, favorendo mercati con utili più diversificati e una minore esposizione ai semiconduttori.