Questi dati sono corroborati dalle rilevazioni OCSE che utilizzano la Parità di Potere d'Acquisto (PPA), il metodo standard per i confronti internazionali. In termini di PPA:
Insieme, Cina (30%) e Stati Uniti (29%) rappresentano il 59% della spesa globale in R&S .
Una nota metodologica importante: il vantaggio cinese è più marcato con la correzione PPA, che tiene conto delle differenze nei costi tra le economie. Su base nominale (cambio di valuta), gli USA sono ancora in testa. OCSE e NSB utilizzano la PPA come standard per la comparabilità internazionale, rendendola la misura citata dalla maggior parte delle analisi ufficiali .
Crescita a doppia cifra sostenuta. La spesa cinese in R&S è cresciuta del 13,1% nel 2024, quasi il doppio del tasso di crescita USA del 6,7%. Per almeno un decennio, la Cina ha aumentato la spesa complessiva in ricerca a un ritmo annuo di quasi il 10%, superando di gran lunga il tasso di incremento statunitense .
L'investimento aziendale è il motore. Il rapporto MEXT monitora specificamente la "spesa totale in R&S di imprese e università", e l'investimento delle imprese è indicato come il principale fattore trainante. La spesa aziendale cinese in R&S è cresciuta del 13%, raggiungendo i 75,4 trilioni di yen, con i settori dei computer, dell'elettronica e dei prodotti ottici a guidare l'impennata .
Politica industriale e reclutamento di talenti. OCSE e NSB attribuiscono l'ascesa cinese agli investimenti governativi sostenuti, agli obiettivi di politica industriale come "Made in China 2025" e al reclutamento aggressivo di talenti scientifici .
Progressi settoriali. Le imprese cinesi stanno già superando le controparti statunitensi in termini di intensità di investimento in R&S in quattro dei nove settori tecnologici avanzati studiati dalla Information Technology and Innovation Foundation. Escludendo software e biofarmaceutica, la R&S corretta per i salari delle aziende cinesi in sette industrie avanzate supera ora quella delle aziende USA del 6% .
Qualità contro quantità. Mentre la Cina guida nella spesa totale, la scienza statunitense mantiene chiari vantaggi in termini di qualità della ricerca, pubblicazioni ad alto impatto, quota di ricerca di base e produzione a livello Nobel. Il NSB osserva che i punti di forza degli USA "persistono" nonostante la crescita della Cina .
Il divario tra laboratorio e mercato si riduce. La Cina sta colmando il tradizionale divario tra produzione della ricerca e applicazione commerciale, a lungo considerato un punto debole del suo sistema di innovazione .
La risposta politica degli USA. Oltre 3.300 scienziati statunitensi hanno esortato il Congresso ad aumentare i finanziamenti federali per la R&S per mantenere la competitività. I risultati di OCSE e NSB hanno riacceso i dibattiti sul CHIPS and Science Act e sulla più ampia politica di innovazione .
Leadership tecnologica strategica. La Cina ora guida in indicatori chiave come i depositi di brevetti nell'AI (82.708 famiglie di brevetti internazionali nel 2024, al primo posto a livello globale) e i brevetti nel campo dell'informazione quantistica (4.319 casi, contro gli 812 degli USA) .
L'intensità di R&S della Cina (spesa in R&S in percentuale del PIL) è ancora inferiore a quella degli USA. La Cina ha riportato un'intensità di R&S del 2,69% del PIL nel 2024 , al di sotto del dato statunitense. Gli USA continuano a guidare nella spesa nominale (non corretta per PPA), così come nei finanziamenti per la ricerca di base e nella produzione scientifica ad alto impatto .
Il risultato del rapporto giapponese rappresenta una pietra miliare simbolica e quantitativa significativa, ma, come sottolineano NSB e altri, non segnala un completo ribaltamento della leadership scientifica. Il volume totale della spesa è una dimensione di un quadro complesso che include qualità della ricerca, densità di talenti e punti di forza istituzionali che rimangono nel sistema statunitense.