Questa situazione segue un precedente blocco di sei settimane, seguito a una breve tregua a giugno che aveva permesso a tre superpetroliere (VLCC) di caricare al terminal di Sea Island, vicino a Kharg, prima della rinnovata stretta .
Una flotta di circa 50 petroliere iraniane cariche, per lo più di greggio, ma anche di carburante e GPL, è in attesa lungo la costa iraniana, senza poter scaricare i carichi . I transiti attraverso lo Stretto di Hormuz sono crollati drasticamente: da una media di circa 45 al giorno durante la tregua di giugno, si è scesi a circa 13 dopo la ripresa dei combattimenti, con un calo del 70%
. In alcuni giorni di fine luglio, solo 3 navi hanno transitato lo stretto
. Le entrate dell'Iran dalle esportazioni di petrolio sono state di fatto azzerate, senza carichi a Kharg e con le petroliere impossibilitate a forzare il blocco
.
Gli sforzi diplomatici si sono intensificati nelle ultime settimane. Ecco lo stato dei negoziati: