In altre parole, la crescita della nuova attività satellitare sta compensando l’erosione del video, ma non senza costi: la trasformazione richiede capitali elevati e, nel breve periodo, pesa sulla redditività percentuale.
Il confronto con SpaceX è stato uno dei passaggi più rilevanti della conference call. Fallacher ha affermato che, considerando gli asset LEO già operativi e il ruolo dell’azienda nelle infrastrutture satellitari sovrane europee, Eutelsat sarebbe sottovalutata rispetto a Starlink .
La tesi del CEO si basa soprattutto sulla diversa composizione della clientela. Secondo le comunicazioni legate all’esordio in Borsa di SpaceX, quasi il 25% dei ricavi di Starlink proverrebbe da un unico cliente governativo statunitense, indicato come “Client A” . Per Fallacher, questa concentrazione rappresenta un possibile elemento di dipendenza.
Eutelsat, invece, punta su un modello multi-orbita che combina la rete LEO OneWeb con gli asset in orbita geostazionaria, oltre a una clientela distribuita tra governi, forze armate e imprese. «Guardando alla valutazione di Starlink, riteniamo di essere sottovalutati come azienda, considerando gli asset che stiamo gestendo e facendo funzionare», ha dichiarato Fallacher durante la call .
L’argomento, naturalmente, è una valutazione del management e non un dato indipendente sul valore relativo delle due società. Ma segnala con chiarezza il posizionamento che Eutelsat intende costruire: non una copia di Starlink nel mercato consumer, bensì un fornitore europeo di connettività sicura per governi, difesa e aziende.
Tra i risultati strategici dell’esercizio spicca il contratto CENTAURE con il ministero francese delle Forze armate. L’accordo, assegnato attraverso la Direzione generale degli armamenti francese (DGA), può raggiungere un valore massimo di 350 milioni di euro nell’arco di otto anni .
CENTAURE è il primo contratto applicativo del più ampio accordo quadro NEXUS, dal valore potenziale di 1 miliardo di euro, firmato nel giugno 2025 . La prima tranche, vincolante, vale 138 milioni di euro e copre quattro anni, con possibilità di estensione .
L’accordo fornirà alle forze armate francesi capacità satellitare sicura in orbita bassa e multi-orbita. Il contratto utilizzerà la costellazione OneWeb per offrire connettività a bassa latenza in aree di interesse strategico . Oltre ai ricavi, il progetto rappresenta una conferma della rilevanza di Eutelsat come operatore di infrastrutture sovrane europee.
Il secondo grande pilastro della strategia è IRIS², il programma dell’Unione europea per una rete satellitare destinata a connettività sicura, resilienza delle comunicazioni e servizi per istituzioni, difesa, emergenze e utenti commerciali.
Il 7 agosto 2026 la Commissione europea e il consorzio SpaceRISE hanno firmato l’accordo di attuazione noto come “Rendez-vous 1”, facendo avanzare il progetto dalla fase preparatoria a quella operativa . SpaceRISE riunisce Eutelsat, Hispasat e SES.
Per Eutelsat, i punti principali sono:
Il progetto offre a Eutelsat una posizione centrale nella futura infrastruttura europea di connettività sovrana, ma comporta anche un impegno finanziario considerevole proprio mentre l’azienda sta sostituendo e potenziando la costellazione OneWeb.
Per il prossimo esercizio Eutelsat prevede che la crescita della componente LEO continui a un ritmo sostenuto:
La società ha tuttavia precisato che le indicazioni puntuali sulla crescita LEO “superiore al 30%” e sugli investimenti di circa 1,2 miliardi di euro provengono dalla conference call e dal riepilogo Reuters del 7 agosto 2026. Per valutazioni finanziarie dettagliate, le cifre definitive dovranno essere verificate nella pagina ufficiale della guidance 2026/2027 e nella relativa presentazione per gli investitori .
Il quadro che emerge è quindi quello di una trasformazione ambiziosa: Eutelsat sta lasciando progressivamente alle spalle il suo storico modello televisivo per concentrarsi su LEO, difesa e infrastrutture sovrane. La crescita è già visibile nei ricavi, ma la sfida ora sarà finanziare l’espansione senza compromettere ulteriormente i margini.