La nuova iniziativa si basa su un risultato ottenuto da Fedorov quando era ancora ministro della Difesa. Nel febbraio 2026, dopo che erano emerse prove dell’uso di terminali Starlink da parte delle forze russe per guidare droni d’attacco di tipo Shahed, Fedorov contattò Musk e chiese di bloccare l’accesso non autorizzato .
SpaceX disattivò inizialmente i terminali attivi in territorio ucraino, compresi quelli utilizzati dalle forze russe. Il servizio venne poi ripristinato per i dispositivi ucraini verificati attraverso «liste bianche» aggiornate regolarmente . Un funzionario russo riconobbe in seguito che i terminali impiegati dalle sue forze erano rimasti inattivi per circa due settimane .
L’impatto militare attribuito alla decisione è stato significativo. Una successiva valutazione del Pentagono ha collegato il blocco dei terminali alla possibilità per l’Ucraina di recuperare circa 400 chilometri quadrati durante una controffensiva .
Fedorov è stato rimosso dall’incarico il 15 luglio 2026, dopo circa sei mesi alla guida del ministero, nell’ambito di un più ampio rimpasto di governo . La decisione ha provocato proteste a Kyiv e in altre città ucraine . In seguito, Fedorov ha indicato nella riforma del sistema di appalti e approvvigionamenti militari la ragione principale della sua uscita .
Il giorno precedente, il 14 luglio, aveva annunciato un altro sviluppo rilevante: il test riuscito di un missile balistico sviluppato internamente dall’Ucraina. In un messaggio di congedo, Fedorov definì «simbolico» il fatto che il lancio fosse avvenuto alla vigilia della sua destituzione .
Il tipo di missile non è stato reso pubblico. Alcuni media specializzati hanno ipotizzato un collegamento con il programma operativo-tattico Sapsan, noto anche come Grom-2, ma si tratta di una speculazione e non di una conferma ufficiale . Fedorov ha dichiarato che il progetto, seguito sotto la responsabilità del ministero, ha comportato una revisione radicale dei requisiti tecnici, un forte miglioramento della precisione e una riduzione del costo di produzione del 30% .
In un’intervista successiva è stato inoltre riferito che il test avrebbe colpito il bersaglio e che il missile sarebbe stato concepito per distruggere i lanciatori russi . Le informazioni pubbliche non chiariscono ancora il modello, la gittata o le modalità operative del sistema. Proprio per questo, l’eventuale estensione di Starlink alle operazioni contro obiettivi in Russia resta per ora un progetto negoziale, non una capacità annunciata come già disponibile.