Non si tratta soltanto di un’operazione di comunicazione o di un aggiornamento formale. Per il governo, il nuovo nome rappresenta il ritorno alla grafia e alla pronuncia utilizzate nella lingua locale, il Dorerin Naoero, e un gesto di riappropriazione della propria storia .
Con la modifica cambiano anche il codice internazionale del Paese, da NRU a NRO, e il termine per indicarne gli abitanti: dei-Naoero al posto di “Nauruans” . Il governo ha definito la scelta «l’inizio di un rinnovato orgoglio nazionale e il ritorno all’identità tradizionale del Paese» .
Il presidente David Adeang ha descritto “Nauru” come un retaggio coloniale: una forma adattata dalle lingue occidentali che, secondo il governo, non rispecchiava la grafia né la pronuncia usate dalla popolazione locale .
Naoero è invece il nome tradizionale dell’isola nella lingua nauruana. Il cambio è stato quindi presentato come un modo per allineare il nome ufficiale alla lingua, al patrimonio culturale e all’identità del Paese .
La motivazione si può riassumere in tre obiettivi:
Il cambio di nome è passato attraverso un emendamento della Costituzione. Il percorso è iniziato il 29 gennaio 2026, quando Adeang ha presentato il Constitution (Amendment) (No. 2) Bill 2026 .
La procedura ha seguito queste tappe:
Il mancato referendum rappresenta il principale elemento inatteso della transizione: nei mesi precedenti era stato indicato come il passaggio necessario per rendere definitivo l’emendamento .
La scelta di Naoero rientra in una tendenza internazionale più ampia: diversi Paesi che hanno vissuto il colonialismo hanno sostituito denominazioni imposte o consolidate durante il periodo coloniale con nomi legati alla propria storia, alle lingue locali o alla fase dell’indipendenza.
| Nome precedente | Nome attuale | Anno | Motivazione riportata |
|---|---|---|---|
| Ceylon | Sri Lanka | 1972 | Superamento del nome coloniale britannico |
| Gold Coast | Ghana | 1957 | Recupero del nome di un antico regno precoloniale |
| Northern Rhodesia | Zambia | 1964 | Ridenominazione legata all’indipendenza |
| Swaziland | Eswatini | 2018 | Richiamo alla lingua siSwati |
| Turkey | Türkiye | 2022 | Rappresentazione più fedele della cultura turca |
| Holland | Netherlands | 2020 | Uso del nome corretto per l’intero Paese |
In diversi Stati dell’Africa occidentale, iniziative analoghe hanno riguardato anche strade, piazze, monumenti e altri luoghi pubblici associati all’epoca coloniale .
Secondo gli studiosi, il recupero di nomi e lingue indigene non ha soltanto un valore simbolico: può diventare anche uno strumento di diplomazia culturale e di soft power, consentendo agli Stati di ridefinire la propria immagine internazionale e rivendicare la propria sovranità culturale .
Il caso di Naoero è particolare perché riguarda una micro-nazione del Pacifico e non la nascita di uno Stato indipendente. La logica, però, è la stessa che ha guidato molti altri cambiamenti: riportare al centro una denominazione locale e sottrarla a una lunga eredità amministrativa coloniale.