La transizione non dovrebbe interrompere le operazioni con l’Ucraina. Per garantire continuità, il Comando europeo degli Stati Uniti manterrà infatti un vicecomandante americano all’interno della struttura . Il generale statunitense Curtis Buzzard lascerà l’incarico il 3 luglio 2026; al suo posto subentrerà il generale Guillaume Beaurpere, incaricato di accompagnare il ridimensionamento delle attività americane .
La decisione si inserisce in una revisione più ampia del ruolo militare statunitense in Europa. Il Pentagono ha definito il trasferimento un modo per “redistribuire gli oneri all’interno dell’Alleanza” e allineare l’impiego delle risorse alla strategia nazionale di difesa degli Stati Uniti .
Il passaggio segue altre iniziative dello stesso tipo: nel 2026 gli Stati Uniti hanno ritirato brigate dell’esercito da Romania e Polonia e hanno affidato ad altri alleati — tra cui Regno Unito, Italia, Germania e Polonia — alcuni comandi della NATO .
Anche la politica dell’amministrazione Trump pesa sulla scelta. Washington sta rivalutando la rotazione delle truppe e la distribuzione dei vertici militari sul continente, chiedendo agli alleati di aumentare la spesa per la difesa. Secondo le fonti citate, i Paesi che non incrementeranno il proprio contributo potrebbero non ricevere assistenza .
Il Pentagono sostiene inoltre che SAG-U fosse stata concepita fin dall’inizio come una struttura temporanea, non come una missione permanente guidata dagli Stati Uniti . Il comando è stato istituito nel novembre 2022, dopo l’inizio dell’invasione russa su vasta scala, per creare un quadro organizzativo stabile per le forniture e l’addestramento destinati all’Ucraina .
Il trasferimento non equivale quindi a un’uscita immediata degli Stati Uniti dalla cooperazione militare. Piuttosto, sposta la responsabilità politica e operativa principale dagli Stati Uniti a un altro alleato, lasciando a Washington un ruolo nella fase di accompagnamento.
Il passaggio di consegne è stato accolto in linea generale dagli alleati della NATO, che lo considerano un ulteriore esempio della necessità per l’Europa di assumersi una parte maggiore della responsabilità del sostegno all’Ucraina . Un funzionario della NATO ha descritto la scelta come “un altro esempio di alleati che assumono maggiori responsabilità”, ribadendo che il sostegno a Kyiv resta una priorità .
Ma il trasferimento solleva anche interrogativi sulle capacità che gli Stati Uniti mettono a disposizione in modo particolarmente incisivo.
Diverse fonti avvertono che una riduzione del coinvolgimento diretto americano potrebbe creare difficoltà nella ricognizione satellitare e nella designazione degli obiettivi, ambiti nei quali gli Stati Uniti dispongono di strumenti e competenze difficili da replicare . Washington fornisce immagini satellitari in tempo reale e contribuisce al coordinamento degli attacchi di precisione ucraini. Un funzionario della NATO ha ammesso che la transizione “potrebbe creare problemi nell’intelligence e non solo” .
Un altro punto critico è la logistica. La capacità globale statunitense di trasporto aereo e marittimo consente di spostare equipaggiamenti pesanti su larga scala; per un singolo alleato potrebbe essere difficile garantire lo stesso livello di capacità .
Esiste anche un possibile vantaggio politico. Un comando guidato da un Paese europeo potrebbe essere meno esposto a cambiamenti improvvisi della politica interna statunitense e alle oscillazioni di Washington .
D’altra parte, la rinuncia alla leadership significa che gli Stati Uniti non contribuiranno più direttamente, attraverso SAG-U, a “definire come sarà l’esercito ucraino del futuro” . È questo il principale compromesso: maggiore responsabilità europea e potenzialmente più continuità politica, ma minore controllo diretto americano su una missione centrale per la difesa dell’Ucraina.
Il Security Assistance Group–Ukraine è un comando congiunto delle forze armate statunitensi istituito nel novembre 2022 presso la guarnigione dell’esercito americano di Wiesbaden, in Germania . La sua missione era fornire una struttura organizzativa di lungo periodo per supervisionare l’assistenza alla sicurezza dell’Ucraina, comprese le spedizioni di equipaggiamenti e l’addestramento dei militari .
Il comando opera sotto il Comando europeo degli Stati Uniti e, nell’aprile 2025, contava 329 persone . Nel dicembre 2024 è diventato operativo anche il NATO Security Assistance and Training for Ukraine (NSATU), la struttura della NATO che ha assunto una parte delle responsabilità precedentemente affidate a SAG-U .
Il cambio di leadership a Wiesbaden completa così il passaggio da una missione guidata dagli Stati Uniti a un dispositivo sempre più integrato nella NATO. La domanda decisiva sarà se gli alleati riusciranno a trasferire non solo il comando formale, ma anche le capacità operative che finora hanno sostenuto il flusso di aiuti verso l’Ucraina.