Il rapporto tra le due aziende risale almeno al novembre 2022, quando SE Ventures effettuò un investimento strategico in AiDASH . Nel febbraio 2023 Schneider e AiDASH lanciarono poi un’offerta congiunta per la resilienza delle reti elettriche, combinando la piattaforma satellitare della startup con le competenze di Schneider nella gestione dell’energia .
Al momento dell’annuncio, la collaborazione su prodotti e attività commerciali durava quindi da oltre tre anni . Schneider ha concordato l’acquisto di circa il 90% delle azioni di AiDASH in contanti per 350 milioni di dollari . L’accordo è stato comunicato insieme ai risultati semestrali e alla più ampia espansione di Schneider nel software industriale e nell’AI, che comprende anche l’acquisizione di Cognite per 3,1 miliardi di dollari .
AiDASH è una società SaaS per clienti aziendali. La sua piattaforma combina immagini satellitari multispettrali ad alta risoluzione, modelli di intelligenza artificiale e dati raccolti a terra per aiutare soprattutto le utility elettriche a gestire rischi climatici e operativi.
Le principali soluzioni sono cinque :
Il valore della tecnologia, in questo caso, sta nel trasformare immagini e dati geospaziali in priorità operative: quali alberi controllare, quali tratti della rete presentano il rischio maggiore e dove intervenire prima che un problema si trasformi in un’interruzione.
Secondo un caso d’uso presentato da AiDASH, una utility appartenente alla classifica Fortune 500 ha raggiunto il livello più basso di interruzioni causate dalla vegetazione nella propria storia e ha migliorato di oltre il 30% l’indicatore SAIFI di affidabilità, mantenendo invariati i budget . Altre 135 utility utilizzano già approcci basati su satelliti e AI, con una riduzione media dei costi del 20% e un miglioramento dell’affidabilità del 10% secondo i dati pubblicati dalla società .
Le operazioni AiDASH e Cognite sono state presentate nello stesso contesto dei risultati del primo semestre come due elementi della strategia AI di Schneider Electric . Il loro campo d’azione è diverso, ma complementare:
| Dimensione | Cognite, 3,1 miliardi di dollari | AiDASH, 350 milioni di dollari |
|---|---|---|
| Focus | Gestione dei dati industriali: acquisizione, contestualizzazione e analisi dei dati provenienti da fabbriche, impianti e asset industriali | Resilienza della rete e adattamento climatico: AI e satelliti per vegetazione, incendi e monitoraggio delle infrastrutture |
| Clienti target | Industria pesante, petrolio e gas, manifattura e automazione di processo | Utility elettriche, aziende energetiche, operatori del gas, dell’acqua e dei trasporti |
| Ruolo nella strategia Schneider | Piattaforma di dati e digital twin industriale basata sull’AI, al centro della visione di “Energy & Industrial Intelligence” | Intelligenza sul bordo della rete per migliorare resilienza, prevenzione dei rischi climatici e affidabilità |
| Obiettivo combinato | Coprire l’intero percorso, dalle operazioni industriali alla rete elettrica e alla resilienza climatica, collegando mondo fisico e digitale in ecosistemi aperti |
In sintesi, Cognite fornisce il livello dati per fabbriche e industrie di processo; AiDASH aggiunge un livello di intelligence basato sull’osservazione satellitare per utility e infrastrutture. È una combinazione coerente con i due grandi ambiti di Schneider: automazione industriale e gestione dell’energia.
Blum ha dichiarato che entrambe le acquisizioni “rafforzano le nostre capacità AI-native”, migliorando la capacità dell’azienda di collegare i mondi fisico e digitale attraverso l’“Energy & Industrial Intelligence” .
L’acquisizione di AiDASH arriva in un momento di forte crescita per Schneider Electric. Nel primo semestre la società ha registrato :
| Indicatore | Primo semestre 2026 | Variazione rispetto al primo semestre 2025 |
|---|---|---|
| Ricavi | 21,2 miliardi di euro | +14% organico; +9,8% a dati dichiarati |
| EBITA rettificato | 4,1 miliardi di euro | +22% organico; +16,6% a dati dichiarati |
| Margine EBITA rettificato | 19,3% | +120 punti base su base organica |
| Utile netto di gruppo | 2,5 miliardi di euro | +30,1% |
| Flusso di cassa libero | 1,6 miliardi di euro | +244% |
| Utile per azione rettificato | 4,79 euro | +28,5% organico |
Anche il secondo trimestre ha segnato un record, con ricavi di 11,5 miliardi di euro e una crescita organica del 17% . La domanda proveniente da data center e reti è rimasta su livelli “molto elevati”, con una crescita a tre cifre in alcuni segmenti e un contributo significativo da Nord America, Cina ed Est Asia .
Nel trimestre, il segmento Energy Management è cresciuto del 18% su base organica, mentre Industrial Automation ha accelerato all’11% .
Sulla base dell’andamento degli ordini, del portafoglio record e della domanda sostenuta per elettrificazione, automazione e soluzioni digitali, Schneider ha alzato la previsione di crescita organica dei ricavi per l’intero 2026 al 10–13%, rispetto al precedente 7–10%. La società prevede inoltre un’ulteriore espansione del margine EBITA rettificato di 70–100 punti base .
Il giorno dell’annuncio il titolo Schneider Electric è salito del 6,1%, raggiungendo 272,40 euro, mentre gli investitori hanno accolto positivamente sia i risultati sia la strategia di acquisizioni focalizzata sull’intelligenza artificiale .
La lettura del mercato è stata quella di un piano coordinato, non di due operazioni scollegate: Cognite rafforza il lato dei dati e del software industriale, mentre AiDASH porta nell’offerta Schneider l’intelligenza satellitare applicata alla rete e ai rischi climatici.
L’acquisizione segnala che le tecnologie per l’adattamento climatico stanno passando dalla fase delle startup specialistiche a quella delle infrastrutture industriali strategiche. Per le utility, gestire incendi, vegetazione, tempeste e affidabilità della rete non è più soltanto un esercizio di previsione: richiede strumenti capaci di sorvegliare territori vasti e trasformare rapidamente i dati in interventi concreti.
Con AiDASH e Cognite, Schneider Electric sta investendo complessivamente 3,45 miliardi di dollari in due forme diverse di AI: quella basata sui dati operativi industriali e quella fondata sulle immagini satellitari. Il messaggio per gli operatori delle infrastrutture è netto: osservare e gestire il rischio della rete dallo spazio non è più una tecnologia sperimentale, ma una capacità commerciale già disponibile e ora integrata nella strategia di uno dei maggiori gruppi mondiali nella gestione dell’energia.