La perdita del trimestre si aggiunge a una lunga serie di risultati negativi. Dalla creazione di Reality Labs, nel 2020, Meta ha accumulato oltre 80 miliardi di dollari di perdite operative . Le stime che includono i dati disponibili fino alla fine del 2025 portano il totale a circa 83,6 miliardi, mentre i ricavi complessivi nello stesso periodo sono stati di circa 11,8 miliardi .
Nel solo 2025 la divisione ha perso 19,2 miliardi di dollari . La differenza tra entrate e costi spiega perché Meta stia rivedendo il progetto originario: la visione di un metaverso costruito attorno a visori e mondi virtuali non si è trasformata, almeno finora, in un’attività autosufficiente.
I risultati finanziari arrivano mentre Meta sta riducendo il peso delle attività VR e riallocando risorse verso l’intelligenza artificiale e i dispositivi indossabili.
A gennaio Meta ha tagliato circa 1.500 posti di lavoro, pari a circa il 10% del personale di Reality Labs, con un impatto particolare sui team impegnati nei visori Quest, nei progetti del metaverso e nei videogiochi VR . La riorganizzazione ha incluso anche la chiusura di diversi studi interni dedicati alla realtà virtuale .
A marzo sono stati annunciati ulteriori tagli, nell’ordine di alcune centinaia di dipendenti, che hanno coinvolto Reality Labs e altre divisioni dell’azienda . A maggio, una ristrutturazione più ampia ha interessato circa 8.000 dipendenti, pari al 10% della forza lavoro complessiva di Meta, ed è stata presentata come necessaria per finanziare la spinta sull’AI .
Il cambio di direzione è diventato visibile anche sul fronte dei prodotti. Meta ha annunciato che Horizon Worlds non sarà più disponibile sui visori Quest dal 15 giugno 2026. Il servizio resterà accessibile tramite applicazione mobile, ma non come esperienza VR sui visori .
La decisione è significativa perché Horizon Worlds era uno dei progetti più rappresentativi della strategia del metaverso di Meta. Il suo ridimensionamento suggerisce che l’azienda stia spostando l’attenzione da una piattaforma sociale immersiva a dispositivi più leggeri e utilizzabili nella vita quotidiana.
Il messaggio della dirigenza è sempre più orientato verso l’intelligenza artificiale. Mark Zuckerberg ha dichiarato che l’AI sta accelerando il business principale di Meta e sta rendendo possibili nuove esperienze . Nel frattempo, l’azienda prevede per il 2026 spese in conto capitale comprese tra 130 e 145 miliardi di dollari, destinate soprattutto alle infrastrutture per i data center e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale .
Gli occhiali Ray-Ban Meta rappresentano, in questo quadro, un formato diverso rispetto ai visori VR: non isolano completamente l’utente dall’ambiente, sono più discreti e possono integrare fotocamere, assistenti vocali e funzioni basate sull’AI. Le riorganizzazioni interne sono state descritte come un modo per ridurre la priorità dei videogiochi VR e del cosiddetto “proto-metaverso”, concentrando invece gli investimenti sui dispositivi indossabili .
Il dato più importante del Q2 non è soltanto la perdita di 4,62 miliardi di dollari, ma il contrasto tra una crescita dei ricavi ancora modesta e costi che restano enormi. Reality Labs continua a essere un progetto di investimento di lungo periodo, ma i numeri mostrano che la strategia originaria basata soprattutto su visori, giochi e mondi virtuali sta diventando più difficile da sostenere.
Meta non sta necessariamente abbandonando ogni attività legata alla realtà virtuale. Tuttavia, licenziamenti mirati, chiusura di studi, ridimensionamento di Horizon Worlds e la concentrazione dei capitali sull’AI indicano che il centro di gravità si è spostato. Dopo anni di perdite miliardarie, la nuova scommessa di Zuckerberg sembra essere un futuro in cui l’intelligenza artificiale arriva all’utente attraverso occhiali smart, più che attraverso un metaverso accessibile da un visore.