Il bilancio delle vittime è salito rapidamente nel corso delle operazioni di ricerca e soccorso:
Sony gestisce il più grande impianto mondiale di sensori d'immagine a Kumamoto, in grado di produrre fino a 4 milioni di sensori al giorno per fotocamere e smartphone . La fabbrica ha sospeso la produzione e fatto evacuare i lavoratori immediatamente dopo il terremoto . Al 29 luglio, Sony ha confermato che lo stabilimento rimane chiuso per ispezioni strutturali e sulle apparecchiature, senza una tempistica per la ripartenza . Gli altri stabilimenti di sensori Sony a Nagasaki e Oita — che producono anch'essi sensori — hanno ripreso le operazioni più rapidamente .
Kumamoto è il cuore della "Silicon Island" giapponese — un hub di semiconduttori dal valore stimato di 20 miliardi di dollari . Ogni grande impianto di semiconduttori nella prefettura ha fermato le operazioni o fatto evacuare il personale:
L'interruzione ha costretto un'ampia gamma di produttori, rivenditori e fornitori di servizi a sospendere le operazioni in tutta la regione di Kyushu .
| Area | Stato |
|---|---|
| Bilancio vittime | 28 morti confermati al 30 luglio, previsto in aumento |
| Fabbrica Sony Kumamoto | Ancora ferma, tempistica di riavvio sconosciuta |
| Fabbrica TSMC JASM | In fase di riavvio graduale, nessun danno strutturale |
| Catena di fornitura automotive | Interruzioni presso Honda, Toyota, Renesas — entità ancora in fase di definizione |
| Nikkei / impatto di mercato | Forte calo il 29 luglio; prevista ulteriore volatilità |
La situazione rimane in evoluzione mentre continuano le scosse di assestamento e le operazioni di soccorso.