Il problema è l’hardware necessario per addestrarlo. Moonshot cerca infatti maggiore accesso alle GPU avanzate Blackwell di Nvidia, inclusa la generazione GB300, nonostante i controlli statunitensi ne vietino la vendita alle aziende cinesi .
Rilasciato il 16 luglio 2026, Kimi K3 è un modello mixture-of-experts (MoE) da 2,8 trilioni di parametri, che Moonshot ha presentato come il più grande modello AI open-weight mai pubblicato .
In un’architettura MoE non tutti i parametri vengono utilizzati per ogni token: K3 attiva 16 esperti su 896, per circa 104 miliardi di parametri attivi. Il numero complessivo resta però enorme e l’addestramento richiede una capacità di calcolo difficile da reperire in Cina.
Secondo i resoconti disponibili, Moonshot avrebbe dovuto combinare la potenza di almeno due fornitori cloud cinesi, perché nessun singolo operatore disponeva di un numero sufficiente di chip Blackwell . Dopo il lancio, la domanda avrebbe inoltre saturato la capacità disponibile per l’inferenza — cioè l’esecuzione del modello quando risponde agli utenti — nel giro di 48 ore .
Questa pressione infrastrutturale aiuta a spiegare perché la società stia cercando altre GPU già prima di definire pubblicamente tempi e specifiche di Kimi K4.
Per addestrare modelli di frontiera, la potenza di calcolo è un fattore competitivo decisivo. Le GPU Blackwell di Nvidia sono tra gli acceleratori più avanzati per l’intelligenza artificiale, mentre la generazione GB300 rientra nelle tecnologie sottoposte alle restrizioni americane sulle esportazioni verso la Cina .
Washington consente la vendita di alcuni chip Nvidia meno potenti, ma le soluzioni Blackwell più avanzate restano escluse. Le alternative cinesi, comprese quelle sviluppate da aziende come Huawei, secondo i resoconti citati non raggiungono ancora prestazioni comparabili, rendendo l’accesso all’hardware Nvidia particolarmente importante per i laboratori che vogliono costruire modelli su scala frontier .
Per K4, quindi, Moonshot avrebbe bisogno non solo di un modello più grande, ma anche di una disponibilità di calcolo superiore a quella già difficile da assemblare per K3.
Il progetto K4 emerge pochi giorni dopo un’accusa pubblica del governo statunitense. Il 22 luglio 2026, Michael Kratsios, direttore dell’Office of Science and Technology Policy della Casa Bianca, ha affermato che Moonshot avrebbe acquisito server dotati di GB300 e avuto accesso a GB300 presenti in Thailandia, probabilmente per addestrare i propri modelli .
L’accusa non descrive necessariamente l’importazione fisica dei chip in Cina. Secondo le ricostruzioni citate, il presunto schema avrebbe consentito agli ingegneri di Moonshot di utilizzare server collocati in data center all’estero, in particolare in Thailandia, aggirando le limitazioni sull’accesso diretto all’hardware .
Al momento si tratta di accuse delle autorità statunitensi, non di violazioni definitivamente accertate in sede giudiziaria. La loro rilevanza, tuttavia, è evidente: se Washington dovesse concludere che Moonshot ha eluso i controlli, la ricerca di ulteriori GPU per K4 potrebbe diventare ancora più complessa.
Kratsios ha inoltre accusato Moonshot di avere utilizzato la distillazione per ricavare capacità dal modello di frontiera Fable di Anthropic e impiegarle nello sviluppo di Kimi K3 .
Nella distillazione, un modello viene addestrato sfruttando le risposte prodotte da un altro sistema. La tecnica può essere legittima in determinati contesti, ma secondo l’accusa americana Moonshot avrebbe condotto un’operazione industriale clandestina per appropriarsi di tecnologia proprietaria statunitense .
Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha dichiarato che l’amministrazione avrebbe indagato sull’eventuale uso della distillazione da parte dei modelli cinesi per sottrarre capacità ai sistemi statunitensi. In caso di conferma, potrebbero arrivare sanzioni .
Le accuse non riguardano quindi soltanto la disponibilità di chip: toccano anche il modo in cui i modelli vengono addestrati e la protezione della proprietà intellettuale nel settore AI.
Moonshot non è l’unico laboratorio cinese a fare i conti con la scarsità di acceleratori avanzati. Aziende e startup di dimensioni diverse stanno cercando di mettere insieme risorse cloud, server e infrastrutture distribuite per sostenere addestramenti sempre più ambiziosi .
I resoconti citati hanno evidenziato schemi simili anche per altri operatori cinesi, tra cui DeepSeek e Baidu, accusati a loro volta di avere cercato di aggirare i controlli per ottenere hardware Nvidia soggetto a restrizioni. Il modello emergente consiste nel combinare intermediari, data center in Paesi terzi e capacità di più fornitori cloud, spesso meno affidabili, per raggiungere la massa critica necessaria .
La situazione crea un paradosso strategico: la Cina vuole ridurre la propria dipendenza dalla tecnologia americana, ma i chip Nvidia più avanzati restano un elemento centrale per competere nello sviluppo dei modelli di punta.
La startup ha recentemente raccolto 3,5 miliardi di dollari a una valutazione di 35 miliardi, superando ampiamente l’obiettivo iniziale, stimato tra 1 e 2 miliardi . Il finanziamento è arrivato sulla scia del successo di Kimi K3 e offre a Moonshot una notevole capacità finanziaria per procurarsi risorse di calcolo, anche attraverso infrastrutture offshore.
Secondo alcuni resoconti, l’azienda starebbe inoltre valutando una nuova raccolta a una possibile valutazione di 50 miliardi di dollari prima di una quotazione in Borsa . Non è però chiaro se e quando Kimi K4 passerà dalla fase di discussione a un progetto operativo completo.
Per ora, il quadro è questo:
| Aspetto | Situazione |
|---|---|
| Kimi K4 | In fase iniziale di discussione; dovrebbe essere molto più grande di K3 |
| Hardware ricercato | GPU Nvidia Blackwell, comprese le GB300 |
| Controlli USA | La vendita delle Blackwell più avanzate alla Cina è soggetta a divieto o restrizioni |
| Accuse sui chip | Presunto accesso a server GB300 tramite infrastrutture in Thailandia |
| Accuse sulla proprietà intellettuale | Presunta distillazione dal modello Fable di Anthropic |
| Possibili conseguenze | Indagine del Tesoro USA e potenziali sanzioni |
| Finanziamento | 3,5 miliardi di dollari raccolti a una valutazione di 35 miliardi |
| Contesto industriale | Grave carenza di GPU avanzate nei laboratori cinesi |
Moonshot sembra voler replicare, su scala ancora maggiore, la strategia che ha accompagnato Kimi K3: riunire abbastanza potenza di calcolo per addestrare un modello open-weight di dimensioni senza precedenti. La domanda decisiva è se riuscirà a procurarsi le GPU necessarie prima che nuove misure di enforcement o eventuali sanzioni chiudano i canali di accesso all’hardware Blackwell.