La conseguenza è una pressione anche sulle memorie più tradizionali. La capacità destinata ai sistemi AI può ridurre lo spazio disponibile per la produzione di DRAM e NAND convenzionali, quelle impiegate in computer, smartphone, SSD e altri dispositivi elettronici . Samsung e SK Hynix hanno avvertito che questa offerta più limitata sta creando difficoltà significative ai produttori di PC e telefoni .
Sul fronte dei servizi, Samsung sta cercando di mantenere Galaxy AI accessibile senza rinunciare a una possibile fonte di ricavi ricorrenti.
In pratica, l’azienda punta a un modello freemium: gli strumenti quotidiani rimangono inclusi nell’esperienza Galaxy, mentre le funzioni più complesse, intensive o dipendenti dal cloud possono diventare a pagamento.
Samsung e SK Hynix stanno aumentando gli investimenti per espandere la produzione, ma la costruzione e l’adeguamento degli impianti non possono colmare rapidamente il divario tra domanda e offerta. Le restrizioni alla crescita della capacità dovrebbero restare un problema anche nel 2026 e nel 2027 .
Samsung sta inoltre valutando contratti di fornitura della memoria più lunghi: dagli accordi trimestrali o annuali oggi più comuni a intese della durata potenziale di tre-cinque anni. L’obiettivo sarebbe rendere più prevedibile l’approvvigionamento e rassicurare i clienti in una fase di forte volatilità .
La scarsità di memoria non riguarda soltanto i produttori di server. Samsung ha riconosciuto che l’aumento dei costi dei semiconduttori può riflettersi sui prezzi dell’elettronica nel suo complesso, anche sui prodotti della stessa Samsung: la sua enorme capacità produttiva non la rende immune dalle dinamiche del mercato .
Il paradosso è evidente nei risultati finanziari: il boom dell’IA ha contribuito a più che triplicare l’utile operativo di Samsung nel quarto trimestre del 2025, portandolo a un livello record, ma allo stesso tempo ha aggravato la competizione per i chip e sostenuto la crescita dei prezzi . Per consumatori e aziende, quindi, l’effetto più probabile nel breve periodo è una maggiore pressione sui listini e sulla disponibilità di PC, smartphone e altri dispositivi.
L’IA sta alimentando la crescita del settore dei semiconduttori, ma sta anche creando un collo di bottiglia per l’intero mercato della memoria. La carenza potrebbe protrarsi almeno fino al 2027 e oltre, mentre l’offerta di HBM continua a essere privilegiata rispetto alle memorie convenzionali. Per Samsung, la strategia si divide così su due fronti: investire per aumentare la produzione e trasformare i servizi AI più avanzati in una possibile attività a pagamento, lasciando gratuite le funzioni essenziali.