Il fulcro è una partnership pluriennale con Nvidia, il cui valore potrebbe raggiungere 500 miliardi di dollari. L’intesa prevede lo sviluppo congiunto di memoria HBM per quattro piattaforme Nvidia, a partire da HBM4 e almeno fino al 2030, oltre a piani per realizzare grandi data center dedicati all’IA .
L’accordo rende contrattuale il ruolo di SK Hynix come principale partner di Nvidia per la memoria destinata ai suoi acceleratori più avanzati, posizione che l’azienda già ricopriva prima della firma dell’intesa pluriennale .
Il progetto va oltre la fornitura di componenti. La controllata SK Telecom ha annunciato un data center per l’IA da 2 gigawatt, basato sui chip Vera Rubin di Nvidia e sulla memoria HBM4 di SK Hynix. L’entrata in funzione è prevista per il 2027 .
Samsung Electronics ha firmato con Broadcom un memorandum d’intesa del valore di 200 miliardi di dollari. La collaborazione riguarda memoria di nuova generazione, servizi di fonderia — cioè la produzione di chip progettati da altre aziende — e tecnologie di packaging avanzato per l’IA .
Secondo le informazioni disponibili, l’accordo dovrebbe estendersi fino al 2030 e utilizzare i processi produttivi Samsung inferiori ai 2 nanometri per chip destinati alle infrastrutture di IA e alle reti . Per Samsung si tratta del più grande impegno di sempre nel comparto della fonderia e di un tentativo esplicito di competere con TSMC sia nella produzione conto terzi sia nell’integrazione avanzata dei chip .
I modelli di IA generativa richiedono enormi quantità di dati trasferiti rapidamente tra processori e memoria. La HBM risponde a questa esigenza offrendo una larghezza di banda molto superiore rispetto alla memoria tradizionale, ma la sua produzione rimane complessa e limitata.
Le nuove intese trasformano quindi l’approvvigionamento della memoria da acquisti a breve termine a contratti pluriennali, generalmente di almeno cinque anni . Per le aziende che non rientrano negli accordi, questo può tradursi in un accesso più difficile, per diversi anni, alle memorie HBM4 e alle generazioni successive .
Nel caso di Nvidia e SK Hynix, la collaborazione include anche lo sviluppo della tecnologia. SK Hynix contribuirà a progettare la memoria destinata ai supercomputer Vera Rubin e alle piattaforme successive, non limitandosi a produrla .
L’intesa Samsung-Broadcom punta a risolvere uno dei problemi più urgenti della filiera: la disponibilità di capacità per produrre e assemblare chip avanzati.
La capacità di packaging avanzato CoWoS di TSMC è stata descritta come ampiamente prenotata fino al 2027, creando un punto di congestione per i chip destinati all’IA . Samsung vuole sfruttare un’offerta integrata — fonderia più packaging — per proporsi come alternativa a TSMC nella produzione di semiconduttori logici ad alto volume.
La portata dell’annuncio è notevole, ma non significa che Samsung abbia già raggiunto TSMC. L’azienda sudcoreana deve ancora colmare il divario in termini di quota di mercato nella fonderia e di affidabilità dei nodi produttivi avanzati. L’accordo con Broadcom rappresenta tuttavia il suo tentativo più ambizioso di conquistare commesse per il silicio destinato all’IA .
Gli accordi sono stati presentati insieme alla San Francisco AI Declaration, in un contesto di allineamento strategico sostenuto dai governi . L’ufficio presidenziale sudcoreano li ha descritti come un modo per consolidare la catena di approvvigionamento tra Stati Uniti e Corea del Sud e proteggerla da possibili interruzioni.
Il coinvolgimento non riguarda soltanto i chip. Il data center da 2 gigawatt di SK Telecom mostra come la partnership si estenda alla capacità di calcolo, al cloud e all’infrastruttura necessaria per far funzionare i sistemi di IA su larga scala .
Con un valore complessivo di 950 miliardi di dollari, gli accordi annunciati a San Francisco sono tra i più grandi impegni mai dichiarati nel settore dei semiconduttori. SK Hynix consolida il proprio ruolo di partner di riferimento di Nvidia per la memoria HBM e ottiene una posizione formale nello sviluppo delle piattaforme future.
Samsung, invece, usa l’intesa con Broadcom per rilanciare la propria sfida a TSMC nella memoria, nella logica e nel packaging avanzato. Il risultato è un’alleanza tra Stati Uniti e Corea del Sud con una profondità finanziaria e industriale senza precedenti, costruita attorno a entrambe le componenti decisive dell’IA: memoria e potenza di calcolo.