Il watchdog per la sicurezza agricola russo Rosselkhoznadzor e altri organismi di regolamentazione hanno citato ragioni tecniche fitosanitarie e di sicurezza alimentare, ma la tempistica – appena prima delle elezioni parlamentari armene del 7 giugno e in concomitanza con la svolta di Yerevan verso l'Occidente – ha portato gli osservatori a caratterizzare le misure come pressione politica .
Il 27 luglio 2026, il primo ministro armeno Nikol Pashinyan e il presidente russo Vladimir Putin hanno avuto una conversazione telefonica. Secondo la ricostruzione del governo armeno e vari report:
L'UE ha messo in atto una significativa controffensiva, che i leader europei hanno esplicitamente inquadrato come una reazione alla "coercizione economica" russa .
Aiuti finanziari:
Misure commerciali autonome (liberalizzazione tariffaria):
Linguaggio politico:
Diversificazione del mercato:
La questione di un potenziale referendum sull'adesione dell'Armenia all'UE è stata un sottotesto teso durante tutta la crisi:
La richiesta di Putin: Durante un incontro a Mosca il 1° aprile 2026, Putin ha avvertito Pashinyan che l'Armenia non può essere contemporaneamente membro sia dell'UE che dell'Unione Economica Eurasiatica (UEE) guidata da Mosca . Putin ha spinto l'Armenia a tenere un referendum per scegliere tra i due blocchi .
La posizione di Pashinyan:
Iniziativa della società civile: Un gruppo filorusso, la "Alleanza Eurasiatica", ha presentato un'iniziativa alla Commissione Elettorale Centrale dell'Armenia all'inizio di luglio chiedendo un "referendum dal basso" contro l'adesione all'UE, ma si tratta di uno sforzo non governativo .
La posizione dell'UE: L'UE non ha chiesto pubblicamente un referendum. Bruxelles si è invece concentrata sull'approfondimento dei legami economici e politici con l'Armenia attraverso aiuti, liberalizzazione commerciale e iniziative di rafforzamento del partenariato, senza richiedere un'immediata richiesta di adesione o un referendum .