Uno dei funzionari era Riley M. Barnes, vicesegretario di Stato . Il Dipartimento di Stato USA ha negato qualsiasi secondo fine, ma per le autorità brasiliane si è trattato di un'inammissibile ingerenza in una elezione sovrana .
Il diniego dei visti non è un episodio isolato, ma l'ultimo atto di un rapido deterioramento delle relazioni bilaterali tra il 2025 e il 2026.
| Data | Evento |
|---|---|
| Giugno 2025 | L'amministrazione Trump avvia l'indagine Sezione 301 sul Brasile |
| Luglio 2025 | Le tensioni diplomatiche salgono; il Brasile limita i visti per i funzionari USA |
| Marzo 2026 | L'inviato di Trump, Darren Beattie, cerca incontri con gli alleati di Bolsonaro, sollevando timori di interferenza |
| 6 Luglio 2026 | Flávio Bolsonaro chiede a Trump di posticipare i dazi sulle merci brasiliane |
| 15 Luglio 2026 | Gli USA impongono dazi del 25% sulle merci brasiliane; il Brasile promette ritorsioni |
| 25–26 Luglio 2026 | Il Brasile nega il visto a due alti funzionari USA che volevano mettere in dubbio il sistema elettorale |
Il diniego dei visti è il risultato diretto di una serie di azioni: sanzioni commerciali, precedenti restrizioni sui visti e la percezione che l'amministrazione Trump stia attivamente cercando di minare la fiducia nel sistema elettorale brasiliano. Un quadro che molti osservatori definiscono come una forma di diplomazia coercitiva in piena campagna elettorale.