Questo investimento arriva nel bel mezzo di una grave epidemia di malattia da virus Bundibugyo nella RDC e in Uganda, per la quale non esiste un vaccino autorizzato né un trattamento specifico. Il progetto è una risposta diretta alla dichiarazione dell'OMS di un'emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale (PHEIC) e si allinea con la Missione 100 Giorni (100DM) globale per la preparazione pandemica.
Il sistema utilizza la tecnologia SmartAmp isothermal PCR con rilevamento Eprobe, una piattaforma sviluppata da K.K. DNAFORM. Si tratta di una piattaforma di point-of-care testing (POCT) progettata per essere portatile e utilizzabile in condizioni di campo dove le infrastrutture sono limitate. La piattaforma, chiamata GenPad, è alimentata a batteria (7,2 VCC, 21,6 Wh), pesa 460 g e può eseguire fino a 8 test per carica, fornendo risultati da un campione di sangue in circa 30 minuti. Le prime tappe prevedono lo sviluppo del prototipo, la validazione delle prestazioni e la preparazione per la valutazione clinica nella RDC.
Il 16 maggio 2026, il Direttore Generale dell'OMS ha stabilito che l'epidemia di malattia da virus Bundibugyo costituisce un'emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale (PHEIC) ai sensi del Regolamento Sanitario Internazionale (2005). L'epidemia era stata inizialmente dichiarata dai ministeri della salute della RDC e dell'Uganda il 15 maggio 2026.
| Località | Casi confermati | Decessi confermati | Tasso di letalità (circa) | Dati aggiornati al |
|---|---|---|---|---|
| RDC | 1.759 | 600 | ~34% | 7 luglio (riportato l'8 luglio) |
| Uganda | 20 confermati + 1 probabile | 2 confermati + 1 probabile | ~9–14% | 2 luglio |
| Totale (RDC + Uganda) | ~1.779 confermati | ~602 decessi confermati | ~34% | 7–8 luglio 2026 |
Nota: Il rapporto dell'ECDC del 21 luglio 2026 (che cita i dati della RDC fino al 7 luglio) riporta anche oltre 750 pazienti ricoverati in isolamento e 285 guariti nella RDC. Il riepilogo di Wikipedia per l'epidemia del 2026 riporta 1.780 casi confermati, 304 casi sospetti, 303 guariti e 602 decessi al 7 luglio 2026, con un tasso di letalità del 33,8%.
L'OMS afferma esplicitamente che la specie Bundibugyo (BDBV) è "una per la quale non esiste un vaccino o un trattamento specifico", sebbene siano in corso lavori per testare candidati promettenti. I vaccini esistenti contro l'Ebola (ad esempio, rVSV-ZEBOV) sono efficaci contro l'ebolavirus Zaire ma non sono cross-protettivi per il virus Bundibugyo.
La Missione 100 Giorni (100DM) è un'iniziativa globale, approvata dal G7 e dal G20, che mira a rendere disponibili diagnostica, terapie e vaccini sicuri, efficaci e convenienti entro 100 giorni dall'identificazione di una minaccia pandemica (definita quando l'OMS dichiara una PHEIC). I test diagnostici rapidi point-of-care sono esplicitamente elencati come il primo dei tre interventi richiesti nell'ambito della missione.
Questo progetto del GHIT Fund si allinea con la Missione 100 Giorni in diversi modi chiave:
In sintesi, questo investimento è uno sforzo concreto e rapido di R&S innescato da una PHEIC, che colpisce un agente patogeno senza contromisure esistenti, utilizzando una piattaforma progettata per il dispiegamento sul campo — eseguendo direttamente il pilastro diagnostico della Missione 100 Giorni.