La Cina si rifiuta di finalizzare l'acquisto di 200 Boeing (valore 17 19 miliardi di dollari) finché gli USA non forniranno garanzie giuridicamente vincolanti sulla fornitura a lungo termine di motori, parti di ricamb... L'accordo Boeing è diventato un proxy della guerra commerciale: Pechino non si fida delle promes...

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A quasi tre mesi dall'annuncio dell'allora presidente Donald Trump, durante il suo vertice di Pechino del maggio 2026, la Cina ha concordato l'acquisto di 200 jet Boeing, ma l'affare è in stallo. Il motivo non è il prezzo o il tipo di aeromobile. La Cina sta chiedendo garanzie a lungo termine, giuridicamente vincolanti, che gli Stati Uniti non interromperanno la fornitura di motori, parti di ricambio e servizi di manutenzione — chiedendo di fatto l'immunità da futuri controlli commerciali USA prima di firmare il contratto .
L'accordo, del valore di 17-19 miliardi di dollari, è diventato il test centrale per capire se la fragile tregua commerciale tra USA e Cina può reggere, e il suo esito influenzerà direttamente il clima della prevista visita di Stato di Xi Jinping a Washington, prevista per il 24 settembre.
I punti critici riguardano "meno il prezzo degli aerei e più il pacchetto a lungo termine su motori, parti di ricambio, manutenzione e assistenza", secondo persone a conoscenza dei negoziati . Pechino vuole la certezza che la sua nuova flotta Boeing non diventi dipendente da un rapporto di assistenza che gli USA potrebbero in futuro limitare
.
La disputa sulle garanzie per i pezzi di ricambio è una conseguenza diretta della guerra tecnologica tra USA e Cina e della reciproca militarizzazione delle catene di approvvigionamento.
La visita di Stato di Xi Jinping a Washington, prevista per il 24 settembre, procede parallelamente allo stallo Boeing — e potrebbe esserne influenzata.
I dirigenti Boeing hanno dichiarato che l'azienda è pronta a fornire assistenza post-vendita per i 200 aerei, a condizione che le sia permesso di vendere parti a livello globale . Ma l'incertezza politica rimane: entrambe le parti sono bloccate in una situazione di stallo in cui ciascuna teme che l'altra possa armare le catene di approvvigionamento. Risolvere — o non risolvere — la questione delle garanzie per i pezzi di ricambio determinerà non solo il destino dei 200 jet, ma anche la traiettoria delle relazioni commerciali USA-Cina in vista del vertice autunnale.
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La Cina si rifiuta di finalizzare l'acquisto di 200 Boeing (valore 17 19 miliardi di dollari) finché gli USA non forniranno garanzie giuridicamente vincolanti sulla fornitura a lungo termine di motori, parti di ricamb...
La Cina si rifiuta di finalizzare l'acquisto di 200 Boeing (valore 17 19 miliardi di dollari) finché gli USA non forniranno garanzie giuridicamente vincolanti sulla fornitura a lungo termine di motori, parti di ricamb... L'accordo Boeing è diventato un proxy della guerra commerciale: Pechino non si fida delle promesse USA dopo le precedenti minacce di Trump di imporre restrizioni all'esportazione sui componenti Boeing.
La visita di Stato di Xi Jinping a Washington, prevista per il 24 settembre, procede nonostante lo stallo, ma la Casa Bianca intende sollevare la questione Boeing direttamente con i funzionari cinesi prima del summit.