Dopo la comunicazione, le autorità israeliane avrebbero mantenuto il livello massimo di allerta, preparandosi anche alla possibile reazione iraniana. Funzionari israeliani ritengono che il presidente Donald Trump stia valutando una significativa escalation contro i siti nucleari iraniani, compreso Pickaxe Mountain .
Le dichiarazioni pubbliche del presidente statunitense hanno accompagnato l’aumento della pressione militare.
La campagna aerea americana è proseguita per notti consecutive: al 23 luglio gli Stati Uniti avevano effettuato attacchi per l’undicesima notte di fila . Già a maggio Trump aveva avvertito che l’Iran sarebbe stato bombardato “a un livello molto più alto” se non avesse accettato un accordo di pace . A giugno aveva autorizzato nuovi attacchi contro obiettivi iraniani, accusando Teheran di non voler negoziare .
Pickaxe Mountain è il nome con cui i servizi e gli analisti occidentali indicano il monte iraniano Kuh-e Kolang Gaz La, nel cuore dei monti Zagros. Il sito si trova nella provincia centrale dell’Iran, a circa 1 miglio, ovvero 1,6-2 chilometri, a sud del principale complesso di arricchimento dell’uranio di Natanz .
La caratteristica che lo rende particolarmente difficile da colpire è la profondità: il complesso sarebbe stato scavato a oltre 300 piedi, più di 90 metri, sotto uno strato di granito compatto. Si tratta di una profondità superiore a quella dell’impianto di arricchimento di Fordow, già preso di mira dagli Stati Uniti.
A fine luglio 2026 la struttura risultava ancora in costruzione e non completata. Immagini satellitari del 15 giugno mostravano attività edilizie e nuovi lavori nell’area . I tunnel scavati all’interno della montagna sarebbero destinati a ospitare operazioni con centrifughe, protette dagli attacchi aerei convenzionali.
Un’analisi della Foundation for Defense of Democracies basata su immagini satellitari dell’8 luglio sostiene che l’Iran stia continuando a costruire a Pickaxe Mountain, in violazione del memorandum d’intesa tra Washington e Teheran. L’accordo avrebbe dovuto congelare le attività di costruzione legate al programma nucleare .
Anche il Center for Strategic and International Studies ha rilevato la prosecuzione dei lavori e possibili segnali di una ripresa delle attività nucleari, nonostante gli impegni diplomatici .
Secondo l’intelligence israeliana, dopo gli attacchi del 2025 l’Iran avrebbe trasferito nel complesso migliaia di centrifughe per l’arricchimento dell’uranio. Se confermata, l’operazione avrebbe spostato una parte significativa delle capacità nucleari iraniane in un sito più protetto e meno accessibile agli ispettori e alle armi convenzionali .
Le valutazioni degli esperti sono meno nette delle dichiarazioni politiche. Nel marzo 2025 le agenzie di intelligence statunitensi avevano concluso che l’Iran non stava sviluppando un’arma nucleare. Nonostante ciò, l’amministrazione Trump aveva ordinato attacchi contro siti nucleari iraniani nel giugno dello stesso anno .
Dopo quei bombardamenti, condotti nell’ambito dell’operazione Midnight Hammer contro Fordow, Natanz e Isfahan, l’Iran avrebbe intensificato i lavori a Pickaxe Mountain. Per alcuni analisti, ciò indica il tentativo di spostare le attività più sensibili in strutture ancora più difficili da raggiungere .
Gli esperti del Bulletin of the Atomic Scientists sostengono che la strategia di “ricatto nucleare” di Trump non abbia finora ottenuto concessioni da Teheran. Al contrario, un’ulteriore escalation potrebbe spingere l’Iran più vicino alla capacità di produrre rapidamente materiale fissile per un’arma .
Il problema operativo è altrettanto rilevante. Secondo gli esperti di non proliferazione, Pickaxe Mountain potrebbe essere oltre la portata efficace persino della GBU-57 Massive Ordnance Penetrator, la bomba statunitense progettata per penetrare strutture sotterranee fortificate. Per questo, un singolo attacco potrebbe danneggiare gli accessi o rallentare i lavori senza necessariamente distruggere l’intero complesso .
Dal 2021 la Repubblica islamica sostiene che Pickaxe Mountain sia un impianto per la produzione di centrifughe, non una struttura destinata all’arricchimento dell’uranio o alla fabbricazione di armi nucleari . Il responsabile iraniano del programma atomico ha affermato che il sito serve a produrre rotori per centrifughe e altre apparecchiature non sensibili.
I servizi occidentali e l’Agenzia internazionale per l’energia atomica hanno però espresso dubbi, indicando nella profondità della struttura, nelle fortificazioni di livello militare e nella vicinanza a Natanz elementi difficili da conciliare con un impianto esclusivamente manifatturiero.
Teheran ha avvertito Washington che un attacco alle proprie infrastrutture avrebbe conseguenze e ha minacciato rappresaglie. L’Iran ha già risposto agli attacchi americani colpendo obiettivi statunitensi e alleati nella regione .
La notifica americana a Israele non equivale ancora alla conferma che l’attacco sia stato eseguito, ma segnala un possibile salto di livello nella campagna contro l’Iran. Pickaxe Mountain è incompiuta, profondamente interrata e circondata da interrogativi sul materiale e sulle attività presenti al suo interno. Washington e Israele la considerano un possibile centro strategico del programma nucleare iraniano; Teheran insiste invece sul fatto che si tratti di un impianto per la produzione di centrifughe. La profondità del sito, infine, solleva un dubbio cruciale: anche un bombardamento americano di grandi dimensioni potrebbe non bastare a eliminarlo del tutto.