Nel febbraio 2026, Intel e AMD hanno avvisato i clienti cinesi che i tempi di consegna delle CPU server potevano arrivare fino a sei mesi per Intel e 8-10 settimane per AMD . A luglio 2026, i prezzi di alcune CPU server in Cina erano aumentati di oltre il 40% dall'inizio dell'anno . Intel, in particolare, ha alzato i prezzi su CPU server e laptop chiave a luglio 2026, citando esplicitamente una domanda superiore all'offerta disponibile .
Questi contratti bloccano i volumi di acquisto, ma non i prezzi, preservando così tutto il potere di determinazione dei prezzi di Intel e AMD in un mercato in forte rialzo . La durata tipica è di circa un anno, ma si stanno discutendo impegni anche biennali o superiori . La struttura ricalca quanto già accaduto per i chip di memoria, dove la carenza causata dall'AI ha spinto gli acquirenti verso accordi a lungo termine .
Si tratta di un cambiamento radicale rispetto al tradizionale modello di acquisto a pronti che ha dominato il mercato delle CPU server per anni. I clienti cinesi, stretti tra l'aumento dei prezzi e la minaccia di restrizioni alle esportazioni ancora più severe, accettano questi contratti basati sul volume per garantirsi le forniture .
Il boom dell'AI ha consumato enormi quantità di GPU e acceleratori, ma l'effetto a cascata è che i data center necessitano anche di enormi quantità di CPU server, componenti di rete e memoria. Questa ondata secondaria di domanda sta ora mettendo a dura prova la fornitura di processori generici .
Gli Stati Uniti hanno progressivamente inasprito le regole per l'esportazione di semiconduttori verso la Cina: il Bureau of Industry and Security (BIS) ha aggiunto 42 entità cinesi alla Entity List nel marzo 2025 e altre 23 nel settembre 2025, ha richiesto a Nvidia una licenza per il chip H20 venduto in Cina e ha rivisto la sua politica di revisione delle licenze per i chip AI nel gennaio 2026 .
Sebbene le CPU standard non siano l'obiettivo primario dei controlli, l'inasprimento normativo cumulativo e il rischio di ulteriori restrizioni amplificano l'incentivo per gli acquirenti cinesi a stipulare accordi di allocazione pluriennali .
Il cambiamento è fondamentalmente guidato dai fornitori: Intel e AMD hanno la leva per chiedere impegni a lungo termine perché la domanda supera di gran lunga l'offerta. I clienti cinesi, di fronte a prezzi alle stelle e alla minaccia di restrizioni ancora più severe, accettano contratti a lungo termine basati sul volume per garantirsi l'allocazione delle forniture . Gli accordi proteggono la flessibilità dei prezzi dei produttori di chip, offrendo allo stesso tempo agli acquirenti una certa certezza delle forniture in un mercato altamente limitato.