Il precedente quadro diplomatico — il Memorandum d'Intesa di Islamabad, mediato da Pakistan e Qatar — era già crollato all'inizio di luglio . Senza un accordo in vigore e con lo Stretto di Hormuz paralizzato, i mediatori si sono affannati per trovare una nuova via d'uscita.
Il 21-22 luglio 2026, Pakistan e Qatar hanno proposto congiuntamente una sospensione delle ostilità di 10 giorni tra USA e Iran, con l'obiettivo di rilanciare il fallito Memorandum di Islamabad . La proposta chiedeva a entrambe le parti di tornare alle posizioni precedenti al 9 luglio e di rimuovere le restrizioni alla navigazione nello Stretto di Hormuz
. Il ministro dell'Interno iraniano avrebbe dato segnali di apertura
. L'amministrazione Trump è stata descritta come "in fase di valutazione" della proposta al 22 luglio
. Fonti vicine ai mediatori riferiscono che funzionari USA avrebbero anche esortato Israele a non intraprendere azioni che potessero minare la mediazione
. Oltre a Pakistan e Qatar, anche l'Egitto è stato indicato tra i mediatori che hanno presentato la proposta
.
Il Presidente Trump si trovava di fronte a un bivio decisivo. Secondo Axios (21 luglio), funzionari statunitensi e israeliani vedevano solo due scenari finali possibili: perseguire la nuova tregua di 10 giorni per riaprire lo Stretto di Hormuz, o lanciare una massiccia campagna militare congiunta con Israele per costringere Teheran alla resa .
Pubblicamente, Trump manteneva una linea dura. Il 20 luglio, ha scritto su Truth Social che l'Iran avrebbe "pagato molte volte" per ogni soldato americano ucciso . Tuttavia, gli USA hanno continuato a dare segnali di apertura al dialogo. L'11 luglio, Trump ha dichiarato che USA e Iran avevano concordato di proseguire i colloqui indiretti, nonostante il precedente cessate il fuoco fosse crollato
.
Il Segretario di Stato Marco Rubio ha fornito il segnale pubblico più chiaro della continua apertura USA alla negoziazione, pur esprimendo scetticismo:
La mediazione si trovava in una fase pendente e irrisolta:
In sintesi: al 22 luglio 2026, l'amministrazione Trump stava valutando pubblicamente la proposta di cessate il fuoco di 10 giorni di Pakistan e Qatar. La posizione di Trump oscillava tra minacce di escalation e aperture al dialogo, mentre Rubio dichiarava esplicitamente che gli USA erano ancora disposti a negoziare, ma accusava l'Iran di non essere serio. Non era stato raggiunto alcun accordo e le ostilità erano in corso.