Un missile balistico iraniano diretto verso l'aeroporto internazionale Re Hussein di Aqaba, in Giordania, è stato intercettato dal sistema di difesa Aegis della Marina americana. I frammenti residui sono caduti a nord di Eilat, dopo essere stati abbattuti dal sistema Iron Dome israeliano. L'Iran ha lanciato diversi altri missili verso la Giordania, e Israele ha avvertito che i missili provenienti dal territorio iraniano si stavano avvicinando pericolosamente al proprio spazio aereo, con il rischio di un allargamento del conflitto.
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno attivato i sistemi di intercettazione e la città di Eilat è rimasta in allerta, mentre i frammenti di un intercettore sono caduti in un'area aperta senza causare vittime.
Il Capo di Stato Maggiore dell'IDF, il tenente generale Eyal Zamir, ha approvato nella serata di domenica i piani per continuare le operazioni, definendo l'azione iraniana "un grave errore". L'esercito israeliano si è detto "preparato alla possibilità di ulteriori lanci" verso il proprio territorio. I leader israeliani hanno segnalato la disponibilità a rispondere con forza a qualsiasi attacco, con il Primo Ministro Benjamin Netanyahu che aveva già avvertito nei giorni precedenti che "ogni ulteriore tentativo di colpirci sarà accolto con una risposta ben più potente del passato".
Gli Stati Uniti hanno condotto la nona notte consecutiva di bombardamenti contro l'Iran. La decisione è arrivata dopo che un soldato americano è morto in Iraq sabato 19 luglio, durante la detonazione controllata di ordigni inesplosi provenienti da un drone iraniano abbattuto. Con questa vittima, il numero totale di soldati statunitensi caduti nel conflitto è salito a 17, con oltre 400 feriti. Altri due soldati erano morti in precedenza in Giordania, e un terzo decesso è stato confermato entro domenica. Il Presidente Donald Trump ha dichiarato che l'Iran ha subito "danni significativi".
Israele si prepara a ricevere decine di aerei cisterna aggiuntivi da parte degli Stati Uniti. Un alto ufficiale militare israeliano ha confermato la notizia domenica. L'amministrazione Trump ha notificato a Israele l'invio di questi velivoli in vista di una possibile espansione delle operazioni militari, compresi potenziali attacchi contro infrastrutture iraniane come centrali elettriche. Secondo alcune stime, fino a 42 aerei cisterna potrebbero essere posizionati all'aeroporto Ben Gurion per estendere la portata dei cacciabombardieri americani.
L'Iran ha ampliato il raggio dei suoi attacchi. I Guardiani della Rivoluzione hanno lanciato attacchi contro obiettivi militari statunitensi in tutta la regione. Teheran ha dichiarato di aver colpito una base della Marina Usa in Kuwait, inclusi il campo Udairi e la base aerea Ali Al Salem, con droni kamikaze, in risposta ai bombardamenti americani sulle infrastrutture civili iraniane. Nei giorni precedenti, missili e droni iraniani avevano già colpito gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar, il Kuwait, l'Oman e il Bahrein, con le forze aeree di Emirati e Arabia Saudita che ne hanno intercettati alcuni. La Giordania, che ospita basi militari americane, ha abbattuto diversi missili iraniani.