Blocco delle esportazioni di diesel russo (luglio 2026) – L'8 luglio la Russia ha vietato le esportazioni di diesel dopo che gli attacchi di droni ucraini hanno danneggiato le sue raffinerie, sollevando il rischio di penuria interna . Sebbene l'Europa non importi più direttamente carburante russo, il bando ha rimosso circa 400.000-817.000 barili al giorno dal mercato globale, restringendo l'intero bacino di carichi disponibili .
Chiusure permanenti di raffinerie europee – Diversi impianti in Europa hanno chiuso o sono stati messi in funzione ridotta, riducendo strutturalmente la capacità produttiva interna di gasolio. Queste chiusure, combinate con la manutenzione ordinaria, hanno esercitato una pressione al rialzo dal 2022 .
Deviazioni nel Mar Rosso e flussi commerciali alterati (Houthi) – Da fine 2023, gli attacchi nel Mar Rosso hanno deviato il traffico delle navi cisterna lontano dal Canale di Suez, allungando i tempi di viaggio e aumentando i costi di trasporto per il gasolio proveniente dal Medio Oriente e dall'India diretto in Europa .