Z.AI: il data center da 1 gigawatt tutto cinese che sfida le sanzioni americane e corre verso l'AGI
Z.AI (ex Zhipu) ha acceso un data center AI da 1 gigawatt che funziona interamente con chip made in China: un'iniziativa chiave per eludere le sanzioni USA sui semiconduttori. L'azienda ha raggiunto un fatturato annualizzato di 1 miliardo di dollari entro luglio 2026, la prima software house cinese indipendente a ta...
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openai.com
Z.AI (ex Zhipu AI) ha completato la costruzione di un data center AI da 1 gigawatt che funziona esclusivamente con chip di produzione cinese. È un risultato epocale nella spinta della Cina a bypassare le restrizioni all'esportazione di semiconduttori imposte dagli Stati Uniti. La struttura, che assorbe energia come 750.000 abitazioni, ha già avviato l'operatività parziale ed è progettata per fornire la potenza di calcolo necessaria ad addestrare i modelli AI di nuova generazione interamente su hardware nazionale .
Come si inserisce nella strategia cinese per l'autosufficienza tecnologica
Questo progetto è il perno di una strategia nazionale molto più ampia:
Direttiva di governo: Nel novembre 2025, la Cina ha vietato l'uso di chip AI stranieri in tutti i data center finanziati dallo Stato, imponendo l'utilizzo esclusivo di chip prodotti in patria .
Piano da 295 miliardi di dollari: La Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme (NDRC) sta elaborando un piano quinquennale da 2.000 miliardi di yuan (circa 295 miliardi di dollari) per creare una rete nazionale di data center AI, con l'obbligo che almeno l'80% dei chip provenga da fornitori cinesi come Huawei .
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Il progetto è la vetrina del piano nazionale cinese da 295 miliardi di dollari per una rete di data center con almeno l'80% di chip domestici, ma permangono rischi enormi: gap prestazionale dei chip, perdite profonde...
Z.AI come fiore all'occhiello: La struttura da 1 GW completamente nazionale è una delle più grandi dimostrazioni concrete che l'ecosistema di chip cinesi (come la serie Ascend di Huawei e i processori Hanguang di Alibaba) può sostenere carichi di lavoro AI su scala hyperscale .
Il 'Progetto Manhattan' cinese: Reuters ha riportato che la Cina sta orchestrando uno sforzo nazionale stile 'Progetto Manhattan' per competere con l'Occidente nel settore dei chip AI, e il data center di Z.AI ne è una prova concreta .
Traguardi finanziari e di modello
Crescita dei ricavi e ARR:
Il fatturato 2025 di Z.AI ha raggiunto 724 milioni di yuan (circa 100 milioni di dollari), in crescita del 132% su base annua .
Entro luglio 2026, l'azienda ha raggiunto un ritmo di vendite annualizzato (ARR) di 1 miliardo di dollari, diventando la prima società cinese indipendente di AI a superare questa soglia, con mesi di anticipo rispetto agli obiettivi interni .
Gli analisti prevedono una crescita dei ricavi con un CAGR del 199% fino al 2028, fino a 19,3 miliardi di RMB (circa 2,7 miliardi di dollari) .
Risultati dei modelli:
Il suo modello GLM-4.7 si è classificato primo tra i modelli cinesi nei benchmark, e il GLM-5.2 è già stato rilasciato a metà 2026 .
Z.AI pubblica i suoi modelli migliori come download open-source, mentre fa pagare l'accesso tramite API cloud, una strategia che ha portato a una crescita del business API di 60 volte .
Nel 2025, l'azienda si è riorientata verso i casi d'uso di codifica e AI agentica, de-priorizzando la semplice chat a favore di strumenti per sviluppatori e automazione aziendale .
Performance in Borsa:
Z.AI (ticker 2513.HK) è quotata a Hong Kong, ed è stata la prima IPO al mondo per un'azienda di AI foundation-model . Il prezzo delle azioni è salito di oltre il 2.200% nel 2026, portando la valutazione a oltre 1.000 miliardi di HKD (circa 128 miliardi di dollari) .
Le sfide all'orizzonte
Nonostante i traguardi, permangono rischi significativi:
Perdite profonde: Z.AI ha registrato una perdita netta di 4,72 miliardi di yuan (695 milioni di dollari) nel 2025, in aumento del 60% rispetto ai 2,96 miliardi di yuan del 2024. La società ha accumulato perdite cumulate per circa 6,2 miliardi di yuan a fronte di soli 685 milioni di yuan di ricavi cumulati .
Redditività in salita: L'elevata spesa in R&S, la feroce concorrenza sui prezzi da parte di rivali ben finanziati come Baidu, Alibaba e ByteDance, e modelli di business acerbi rendono incerto il cammino verso il profitto. I margini lordi sono scesi dal 64,6% (2023) al 41,0% (2025) .
Gap prestazionale dei chip: I chip AI cinesi sono ancora in ritardo rispetto alle offerte di punta di Nvidia in termini di prestazioni grezze per watt, il che potrebbe limitare la velocità e l'efficienza dell'addestramento dei modelli, anche a scala 1 GW .
Rischio escalation sanzioni: Gli Stati Uniti continuano a inasprire i controlli all'esportazione sulla tecnologia dei semiconduttori avanzati, e la filiera cinese dei chip rimane vulnerabile a ulteriori restrizioni su macchine litografiche e strumenti EDA .
Corsa al modello successivo: Con il GLM-5.2 già rilasciato e concorrenti come DeepSeek e MiniMax che avanzano rapidamente, Z.AI è sotto forte pressione per mantenere il primo posto in Cina, riducendo al contempo il divario con i modelli occidentali più avanzati .
Valutazione contro fondamentali: La capitalizzazione di mercato di 128 miliardi di dollari si basa su enormi aspettative di crescita: JPMorgan prevede un fatturato di circa 4,6 miliardi di yuan per il 2026, il che significa che il titolo scambia a circa 350 volte le vendite previste, lasciando poco margine di errore .
bloomberg.comChina Preps $295 Billion Plan to Fund Nationwide AI Buildout