Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato che l’IDF è totalmente preparato a riprendere le operazioni contro l’Iran, “anche per una terza volta”, compresi attacchi autonomi (le cosiddette operazioni “blue-and-white”) .
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha inanellato una serie di dichiarazioni sempre più perentorie:
La mobilitazione militare americana, iniziata a fine gennaio 2026 come la più imponente in Medio Oriente dopo l’invasione dell’Iraq del 2003 , ha subito un’accelerazione dopo il collasso della tregua di aprile e la ripresa degli attacchi statunitensi contro l’Iran .
Nel teatro restano dispiegate due delle tre portaerei disponibili della US Navy – la USS Abraham Lincoln e la USS George H.W. Bush – a supporto dell’Operazione Epic Fury .
L’accordo quadro mediato dagli USA resta in una situazione di profonda incertezza dopo il rifiuto categorico di Hezbollah:
In sintesi: il fronte nord rimane volatile. Hezbollah ha bocciato l’accordo, il panorama politico libanese è spaccato, e i negoziati proseguono senza la partecipazione del partito arancione, lasciando la tregua in bilico.