Per ora il driver non è pensato per i normali portatili in vendita: il supporto iniziale è rivolto al Microsoft Surface RTX Dev Box, un dispositivo di riferimento destinato agli sviluppatori .
La preview di CUDA 13.4 include inoltre un ambiente di sviluppo nativo per Windows Arm64. In pratica, gli sviluppatori possono compilare applicazioni CUDA direttamente su sistemi basati su Arm, con strumenti dedicati al compilatore e ai sistemi di build .
Nelle note di rilascio è già indicato un problema noto: i trasferimenti CUDA possono risultare più lenti quando viene utilizzata memoria di sistema paginabile. Il workaround suggerito consiste nell’impiegare memoria host page-locked, cioè bloccata in memoria, tramite le API CUDA appropriate .
Il driver non dimostra ancora che l’esperienza finale sui laptop consumer sarà pronta al debutto, ma conferma che Nvidia sta costruendo in anticipo lo stack software necessario per il lancio dell’autunno 2026 .
Tra il 18 e il 19 luglio è comparso online un risultato di Cinebench 2026 attribuito a un prototipo di Microsoft Surface Laptop Ultra equipaggiato con N1X. Il test è stato condiviso dall’utente Fouquin sul forum di TechPowerUp e riguarda un campione di pre-produzione, non un modello retail definitivo .
Il sistema avrebbe ottenuto:
Il risultato single-core viene descritto come sostanzialmente in linea con quello dell’Apple M3 Max a 14 core, presentato nel 2023 . Anche i precedenti risultati trapelati di Geekbench 6 raccontavano una situazione simile: circa 3.096 punti in single-core e 18.837 in multi-core per N1X, contro circa 3.124 e 18.920 per M3 Max .
Il confronto va però letto con cautela. N1X avrebbe 20 core CPU, contro i 14 di M3 Max, e il chip Nvidia è ancora in fase di sviluppo. Il fatto che due prodotti con un numero di core così diverso risultino vicini nei test mette anche in evidenza l’efficienza dell’architettura Apple. Inoltre, i più recenti M4 Max e M5 Max risultano sensibilmente più veloci .
Il punto più interessante di N1X non è soltanto la CPU. Nei test OpenCL il chip ha raggiunto 46.361 punti, superando il risultato attribuito a M3 Max, pari a circa 37.500, e quello delle attuali GPU integrate .
La configurazione trapelata comprende una CPU Grace a 20 core, organizzata in due cluster da 10 core, e 48 Streaming Multiprocessor, per un totale di 6.144 CUDA core . Il numero di CUDA core coincide con quello della GeForce RTX 5070 desktop, anche se questo non significa automaticamente che le prestazioni reali siano identiche: consumi, frequenze, raffreddamento e memoria sono molto diversi.
Il campione del test funzionava a una frequenza prudente di circa 1,05 GHz, un altro motivo per cui il risultato non può essere considerato rappresentativo del prodotto finale .
Nvidia ha presentato RTX Spark al Computex di Taipei il 31 maggio 2026 . La prima ondata comprenderà otto laptop Windows realizzati da sei partner, mentre il progetto complessivo dovrebbe superare i 30 design .
| Produttore | Modelli confermati |
|---|---|
| Microsoft | Surface Laptop Ultra, modello di punta con N1X, display mini LED da 15 pollici e luminosità di picco di 2.000 nit |
| ASUS | ProArt P16 e ProArt P14, orientati a creativi e professionisti |
| Dell | XPS 16 Creator Edition |
| HP | OmniBook X 14 e OmniBook Ultra 16 |
| Lenovo | Yoga Pro 9n |
| MSI | Prestige N16 Flip AI+, convertibile 2-in-1 |
Acer e Gigabyte hanno confermato l’arrivo di dispositivi RTX Spark in una fase successiva . Nvidia parla inoltre di display tandem OLED con G-Sync, chassis premium e autonomia “all-day”, espressione che indica una giornata d’uso secondo le promesse del produttore, non ancora una durata verificata da test indipendenti .
La piattaforma non sarà quindi limitata ai notebook tradizionali: sono attesi anche PC desktop compatti e sistemi small form factor. Nvidia ha indicato oltre 30 portatili e circa 10 modelli desktop nel piano iniziale .
Nvidia non ha ancora annunciato i prezzi ufficiali. Le cifre circolate derivano da stime di analisti e da colloqui con produttori di PC raccolti durante il Computex 2026, tra cui le verifiche di Morgan Stanley .
Le proiezioni più citate sono:
Altre fonti indicano una fascia più ampia: circa 2.000-2.500 dollari per le configurazioni N1 e 2.500-2.900 dollari per quelle N1X . La differenza dipenderà da RAM, SSD, display, formato e marca. Le cifre iniziali potrebbero inoltre riferirsi alle configurazioni base, non ai modelli con 128 GB di memoria e capacità di archiviazione più elevate .
Per chi acquista in Italia, è importante non convertire questi importi in modo diretto: i prezzi europei includeranno IVA e potranno cambiare in base a configurazione, disponibilità e politica del singolo produttore. Finché Nvidia e i partner non pubblicheranno i listini, i dollari restano un riferimento indicativo.
RTX Spark è una delle scommesse più ambiziose per portare la grafica Nvidia e l’AI locale nel mondo Windows on Arm. Il driver 616.00 e la preview di CUDA 13.4 dimostrano che la parte software è già in fase di preparazione, anche se il supporto attuale è ancora rivolto agli sviluppatori .
Il prototipo N1X ha mostrato prestazioni CPU vicine a quelle di M3 Max in Cinebench 2026, mentre la GPU integrata ha raggiunto un risultato OpenCL superiore a quello di M3 Max e delle altre soluzioni grafiche integrate riportate nelle fonti . Restano però da verificare prestazioni, consumi, compatibilità delle applicazioni Windows e autonomia dei prodotti commerciali.
La prima gamma coinvolgerà Microsoft, ASUS, Dell, HP, Lenovo e MSI, con Acer e Gigabyte attese in un secondo momento . Il vero ostacolo potrebbe essere il prezzo: circa 1.799 dollari per N1 e almeno 2.899 dollari per N1X collocherebbero questi computer nella fascia premium, a diretto confronto con macchine come il MacBook Pro, senza però che Nvidia abbia ancora confermato gli MSRP ufficiali .