Parallelamente, la transazione è sottoposta a un esame distinto secondo le regole europee sul controllo delle concentrazioni, con una decisione antitrust indicata per il 22 luglio . Il via libera statunitense in materia antitrust e l’approvazione degli azionisti di EA sono già arrivati .
L’operazione è guidata da tre soggetti:
Il consorzio acquisirà il 100% di EA, che al termine dell’operazione passerà da società quotata a società privata .
Il PIF non venderà la partecipazione già posseduta in EA, pari a circa il 9,87%, ma la trasferirà nella nuova entità privata. Secondo una pratica antitrust depositata in Brasile e riportata dal Wall Street Journal, il fondo saudita potrebbe arrivare a detenere circa il 93,4% di EA dopo il buyout; a Silver Lake e Affinity Partners resterebbe la quota rimanente .
L’accordo è una transazione interamente in contanti, con un valore d’impresa di circa 55 miliardi di dollari. Gli azionisti riceveranno 210 dollari per azione, una cifra che rappresenta un premio di circa il 25% rispetto al prezzo di Borsa precedente all’annuncio .
La struttura finanziaria prevede:
La posizione di EA, che prima dell’accordo aveva un debito netto minimo, ha contribuito a rendere possibile il ricorso a una leva finanziaria così elevata .
Gli azionisti di Electronic Arts hanno approvato la vendita durante un’assemblea straordinaria virtuale il 22 dicembre 2025 . Gli investitori hanno sostenuto l’offerta interamente in contanti da 210 dollari per azione, superando uno dei passaggi decisivi per la più grande operazione di privatizzazione mai annunciata fino a quel momento .
Per EA, l’anno fiscale 2027 è iniziato il 1° luglio 2026. La società ha indicato come obiettivo la chiusura nel primo trimestre dell’anno fiscale 2027, cioè tra luglio e settembre 2026 .
Con il via libera europeo atteso a breve e la scadenza del 30 luglio per la revisione ai sensi dell’FSR, l’operazione resta in linea con questa finestra temporale. Tuttavia, al 18 luglio 2026 il closing non era ancora stato formalizzato .
Secondo gli impegni comunicati dalla società, EA manterrà la propria sede principale a Redwood City, in California, anche dopo il passaggio a società privata .
Inoltre, Andrew Wilson resterà amministratore delegato. Wilson ha dichiarato di essere «entusiasta di continuare come CEO», mentre le comunicazioni aziendali hanno indicato che non sono previsti cambiamenti immediati nel personale e che sarà lui a guidare EA dopo la chiusura .
La società ha descritto l’operazione come l’inizio di un «nuovo capitolo entusiasmante», con l’attuale leadership e il quartier generale della Bay Area destinati a rimanere in posizione .