A giugno 2026 la startup aveva raggiunto un’intesa con SpaceX per utilizzare chip Nvidia GB300 e altro hardware presso il data center Colossus 2, vicino a Memphis, in Tennessee . Secondo i dettagli riportati dalla stampa, Reflection dovrebbe pagare 150 milioni di dollari al mese a partire dal 1° luglio 2026 e fino al 2029 .
Se mantenuto per l’intera durata, il contratto avrebbe un valore complessivo di circa 6,3 miliardi di dollari. Dopo i primi tre mesi, entrambe le parti avrebbero inoltre la possibilità di interromperlo con un preavviso di 90 giorni .
Sommando i due accordi, Reflection AI avrebbe impegnato oltre 7,3 miliardi di dollari in capacità di calcolo fino al 2029 . La cifra è particolarmente significativa perché la società non ha ancora lanciato pubblicamente un modello di punta .
Reflection AI è una startup americana fondata nel 2024 da due ex ricercatori di Google DeepMind . La società si presenta come un laboratorio di AI open-weights, cioè orientato a sviluppare modelli i cui pesi siano accessibili e utilizzabili più liberamente rispetto ai sistemi proprietari di aziende come OpenAI e Anthropic .
La sua ambizione dichiarata è costruire un’alternativa occidentale open source a DeepSeek, il laboratorio cinese che ha contribuito a rafforzare il confronto internazionale sul ruolo dei modelli aperti .
Nell’ottobre 2025 Reflection AI ha raccolto 2 miliardi di dollari in nuovi finanziamenti, con la partecipazione di Nvidia. L’operazione ha portato la valutazione della startup a circa 8 miliardi di dollari, rispetto ai circa 545 milioni stimati pochi mesi prima .
Nebius è un provider cloud con sede nei Paesi Bassi, nato dallo scorporo delle attività internazionali di Yandex, il gruppo tecnologico russo. A differenza dei grandi operatori cloud generalisti, si concentra soprattutto sulle esigenze di calcolo dell’intelligenza artificiale. Per questo viene spesso definito neocloud: un fornitore specializzato nell’accesso a GPU, archiviazione e servizi per addestrare e utilizzare modelli AI .
La società sta aumentando rapidamente capacità e portafoglio clienti:
La domanda è già molto elevata: nel secondo trimestre del 2025 i ricavi della sua attività di infrastruttura AI sono cresciuti di oltre nove volte su base annua .
I chip GB300 appartengono alla famiglia Blackwell di Nvidia e sono progettati per carichi di lavoro avanzati di intelligenza artificiale. La loro disponibilità è limitata e Nebius ha dichiarato che la capacità attualmente disponibile è esaurita .
Per Reflection AI, assicurarsi capacità per più anni significa poter pianificare l’addestramento dei modelli senza dipendere soltanto dalla disponibilità spot dei grandi cloud provider. Per gli investitori, però, rappresenta anche una scommessa enorme: la startup sta assumendo impegni per miliardi di dollari prima di aver dimostrato sul mercato un modello di punta.
Il caso riflette così due dinamiche più ampie. Da un lato, i neocloud come Nebius cercano di ritagliarsi uno spazio tra i laboratori AI e i colossi tradizionali come Amazon, Microsoft e Google . Dall’altro, le startup stanno anticipando somme sempre più ingenti per ottenere l’hardware che potrebbe determinare la loro capacità di competere con i leader dei modelli proprietari.
Per Reflection AI, la strategia è chiara: puntare sull’accesso a una quantità straordinaria di potenza di calcolo per accelerare la costruzione di modelli aperti. Il risultato concreto di questa scommessa, tuttavia, dipenderà dai modelli che la società riuscirà effettivamente a sviluppare e pubblicare.