Tang era stato chiamato in Shein tre anni fa con un mandato specifico: professionalizzare la riservatissima azienda e accompagnarla verso la quotazione in Borsa. Secondo le fonti citate da Reuters, il suo passo indietro riflette la conclusione della sua missione principale, portare Shein alla fase di offerta pubblica iniziale.
L'approvazione della China Securities Regulatory Commission (CSRC) il 10 luglio 2026 ha rimosso l'ultimo grande ostacolo regolatorio, rendendo il momento propizio per il passaggio di consegne. Il rimpasto ai vertici è visto come direttamente legato all'avvio della fase conclusiva del processo di IPO.
Tang, miliardario cino-americano ed ex banchiere d'investimento, è stato per tre anni il volto pubblico globale di Shein, facendo da ponte con l'Occidente per conto del fondatore, noto per la sua riservatezza. In questo periodo ha costruito importanti relazioni politiche e finanziarie, che l'azienda potrà continuare a sfruttare grazie al suo nuovo ruolo di consulente.
| Data | Evento |
|---|---|
| 2023 | Shein raccoglie capitali privati a una valutazione di circa 66 miliardi di dollari |
| Febbraio 2025 | Shein riduce il target per l'IPO di Londra a circa 50 miliardi, poi subisce pressioni per scendere a 30 miliardi |
| Maggio 2025 | L'utile netto di Shein per il 2024 crolla del 40% su base annua, a circa 1 miliardo di dollari, nonostante un aumento dei ricavi del 19% |
| 27 giugno 2025 | Shein presenta in via riservata la documentazione per l'IPO a Hong Kong, dopo i falliti tentativi a New York e Londra |
| 10 luglio 2026 | La CSRC approva l'IPO di Shein a Hong Kong |
| 13 luglio 2026 | Reuters rivela in esclusiva che Donald Tang lascerà la presidenza esecutiva |
| Previsto | Shein punta a quotarsi a settembre o ottobre 2026 con una valutazione di 40-50 miliardi di dollari |
La valutazione di Shein è crollata rispetto al picco, riflettendo le preoccupazioni degli investitori per il rallentamento della crescita degli utili, un contesto normativo più complesso e le difficoltà geopolitiche che hanno costretto l'azienda ad abbandonare le quotazioni a New York e Londra.
La compressione della valutazione è legata ai risultati finanziari di Shein: l'utile netto del 2024 è sceso di circa il 40% su base annua, attestandosi a circa 1 miliardo di dollari, nonostante un aumento dei ricavi del 19%. La crescita dell'azienda ha inoltre rallentato, rappresentando un ulteriore rischio per le dimensioni dell'IPO a Hong Kong.
Il 10 luglio 2026, la CSRC ha pubblicato un avviso in cui accetta la documentazione per la quotazione all'estero presentata da Shein tramite la sua entità operativa nazionale, la Guangzhou Shein International Import & Export Co. Shein prevede di vendere fino a 341,6 milioni di azioni nell'IPO di Hong Kong.
L'approvazione è arrivata dopo un anno di attesa dalla presentazione riservata di Shein a Hong Kong nel giugno 2025. È giunta al termine dei falliti tentativi di quotazione a New York (bloccati dall'opposizione politica) e a Londra (arenati per questioni regolatorie e di sostenibilità).
Tang rimarrà in azienda come senior adviser, anziché uscirne del tutto. La tempistica esatta del passaggio di consegne non è ancora stata definita, ma si prevede che avvenga prima del roadshow dell'IPO.
Il suo ruolo di consulente continuativo garantirà a Shein l'accesso alla sua rete di contatti politici e finanziari, legami che si sono rivelati essenziali mentre l'azienda navigava nel complesso panorama normativo su tre continenti.
Sky Xu, che ha fondato Shein e ne è l'amministratore delegato, assumerà anche il ruolo di presidente e guiderà personalmente il roadshow con gli investitori in vista dell'IPO. Questo accentra il controllo nelle mani del fondatore in un momento critico: gli investitori si troveranno ora a trattare direttamente con la persona che ha costruito l'azienda, un fattore che potrebbe aiutare le trattative sulla valutazione.
Tuttavia, secondo un'analisi di Reuters Breakingviews, la combinazione dei ruoli di CEO e presidente aggiunge una 'complicazione' per l'IPO: gli investitori spesso preferiscono una separazione dei poteri per ragioni di governance. L'uscita di Tang, inoltre, priva l'azienda di una figura ben nota e politicamente influente che ha aiutato Shein a destreggiarsi tra le sfide regolatorie globali.
Xu ora ha la piena responsabilità di convincere gli investitori ad accettare la forchetta di valutazione tra 40 e 50 miliardi di dollari, in un momento in cui la traiettoria degli utili di Shein è in calo e il suo modello di business è sottoposto a un crescente scrutinio in materia di scambi commerciali, dazi e criteri ESG.
Il retailer di fast fashion punta a quotarsi a settembre od ottobre 2026, e Xu dovrà affrontare le preoccupazioni degli investitori sulla sua valutazione, sulla struttura di governance e sulla sostenibilità della sua crescita in un contesto globale sempre più competitivo.