UniCredit ottiene il controllo di fatto di Commerzbank mentre la Germania cede
UniCredit ha raggiunto il 49,65% dei diritti di voto in Commerzbank, ottenendo il controllo di fatto dell'assemblea dopo che il cancelliere Friedrich Merz ha fatto marcia indietro dichiarando che Berlino non bloccherà... Solo una settimana prima, la banca italiana aveva annunciato di controllare il 47,6% delle azion...
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UniCredit ha raggiunto il 49,65% dei diritti di voto in Commerzbank, ottenendo il controllo di fatto dell'assemblea dopo che il cancelliere Friedrich Merz ha fatto marcia indietro dichiarando che Berlino non bloccherà...
Solo una settimana prima, la banca italiana aveva annunciato di controllare il 47,6% delle azioni e una quota dominante dei diritti di voto, rendendo l'acquisizione solo una questione di tempo.
Nonostante l'opposizione del governo tedesco, del cda e dei sindacati di Commerzbank, e un'indagine in corso a Francoforte, l'iter regolatorio presso la BCE è atteso entro il terzo trimestre del 2026.
Search & fact-check with cited sources for What recent developments have occurred in UniCredit's pursuit of Commerzbank, including German ChUniCredit has secured de facto control of Commerzbank after a year-long battle with the German government.
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Il 15 luglio 2026, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha rilasciato una dichiarazione che ha cambiato radicalmente le sorti di una delle battaglie bancarie più accese d'Europa: «Non stiamo impedendo questa fusione o questa acquisizione, né abbiamo mai tentato di farlo» . Una netta inversione di rotta rispetto a mesi di resistenza governativa — che ha spianato la strada politica all'acquisizione di Commerzbank da parte di UniCredit.
Appena una settimana prima, l'istituto italiano aveva annunciato di controllare il 47,6% delle azioni ordinarie di Commerzbank e un imponente 49,65% dei suoi diritti di voto . Ciò conferisce a UniCredit il controllo di fatto delle assemblee degli azionisti, rendendo l'acquisizione non più una questione di "se" ma di "quando" . Ecco una cronaca puntuale di come si è sviluppata l'operazione, chi si è opposto e quali ostacoli restano.
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UniCredit ha raggiunto il 49,65% dei diritti di voto in Commerzbank, ottenendo il controllo di fatto dell'assemblea dopo che il cancelliere Friedrich Merz ha fatto marcia indietro dichiarando che Berlino non bloccherà... Solo una settimana prima, la banca italiana aveva annunciato di controllare il 47,6% delle azioni e una quota dominante dei diritti di voto, rendendo l'acquisizione solo una questione di tempo.
What should I do next in practice?
Nonostante l'opposizione del governo tedesco, del cda e dei sindacati di Commerzbank, e un'indagine in corso a Francoforte, l'iter regolatorio presso la BCE è atteso entro il terzo trimestre del 2026.
UniCredit ottiene il controllo di fatto di Commerzbank mentre la Germania cede
UniCredit ha raggiunto il 49,65% dei diritti di voto in Commerzbank, ottenendo il controllo di fatto dell'assemblea dopo che il cancelliere Friedrich Merz ha fatto marcia indietro dichiarando che Berlino non bloccherà... Solo una settimana prima, la banca italiana aveva annunciato di controllare il 47,6% delle azion...
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UniCredit ha raggiunto il 49,65% dei diritti di voto in Commerzbank, ottenendo il controllo di fatto dell'assemblea dopo che il cancelliere Friedrich Merz ha fatto marcia indietro dichiarando che Berlino non bloccherà...
Solo una settimana prima, la banca italiana aveva annunciato di controllare il 47,6% delle azioni e una quota dominante dei diritti di voto, rendendo l'acquisizione solo una questione di tempo.
Nonostante l'opposizione del governo tedesco, del cda e dei sindacati di Commerzbank, e un'indagine in corso a Francoforte, l'iter regolatorio presso la BCE è atteso entro il terzo trimestre del 2026.
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Il 15 luglio 2026, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha rilasciato una dichiarazione che ha cambiato radicalmente le sorti di una delle battaglie bancarie più accese d'Europa: «Non stiamo impedendo questa fusione o questa acquisizione, né abbiamo mai tentato di farlo» . Una netta inversione di rotta rispetto a mesi di resistenza governativa — che ha spianato la strada politica all'acquisizione di Commerzbank da parte di UniCredit.
Appena una settimana prima, l'istituto italiano aveva annunciato di controllare il 47,6% delle azioni ordinarie di Commerzbank e un imponente 49,65% dei suoi diritti di voto . Ciò conferisce a UniCredit il controllo di fatto delle assemblee degli azionisti, rendendo l'acquisizione non più una questione di "se" ma di "quando" . Ecco una cronaca puntuale di come si è sviluppata l'operazione, chi si è opposto e quali ostacoli restano.
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UniCredit ha raggiunto il 49,65% dei diritti di voto in Commerzbank, ottenendo il controllo di fatto dell'assemblea dopo che il cancelliere Friedrich Merz ha fatto marcia indietro dichiarando che Berlino non bloccherà...
What are the key points to validate first?
UniCredit ha raggiunto il 49,65% dei diritti di voto in Commerzbank, ottenendo il controllo di fatto dell'assemblea dopo che il cancelliere Friedrich Merz ha fatto marcia indietro dichiarando che Berlino non bloccherà... Solo una settimana prima, la banca italiana aveva annunciato di controllare il 47,6% delle azioni e una quota dominante dei diritti di voto, rendendo l'acquisizione solo una questione di tempo.
What should I do next in practice?
Nonostante l'opposizione del governo tedesco, del cda e dei sindacati di Commerzbank, e un'indagine in corso a Francoforte, l'iter regolatorio presso la BCE è atteso entro il terzo trimestre del 2026.
La retromarcia di Merz: da «inaccettabile» a «non impediamo»
La dichiarazione di Merz del 15 luglio ha segnato la fine dell'opposizione attiva del governo tedesco all'offerta di UniCredit. «Abbiamo sempre solo detto che il modo in cui Commerzbank è stata presa di mira non è di nostro gradimento», ha dichiarato Merz ai giornalisti, tracciando una distinzione tra la disapprovazione delle tattiche di UniCredit e un vero blocco dell'operazione .
Un netto cambio di rotta rispetto alle posizioni precedenti:
16 marzo 2026: Merz definì l'offerta da 35 miliardi di euro di UniCredit «inaccettabile» e ribadì che Commerzbank doveva rimanere un'entità indipendente .
20 aprile 2026: Condannò le «tattiche ostili e aggressive» di UniCredit durante un incontro dell'Associazione delle Banche Tedesche a Berlino .
Giugno 2025: Merz inviò una lettera ai dipendenti di Commerzbank opponendosi esplicitamente alle mosse di UniCredit, definendole inaccettabili per una banca «di rilevanza sistemica» .
Il governo aveva persino valutato opzioni estreme nel maggio 2026, come aumentare la partecipazione statale del 12% in Commerzbank per bloccare l'affare — un piano che si scontrava con notevoli vincoli finanziari .
La partecipazione di UniCredit: controllo di fatto, ma non un mandato amichevole
Dopo la chiusura dell'offerta pubblica di scambio il 3 luglio 2026, UniCredit si è assicurata un ulteriore 17,6% delle azioni Commerzbank, portando il totale al 47,6% del capitale . Escludendo le azioni proprie di Commerzbank (che non hanno diritto di voto), UniCredit deterrà il 49,65% dei diritti di voto, ben al di sopra della soglia del 40% che, secondo le norme societarie tedesche, comporta generalmente una posizione di controllo .
Tuttavia, meno del 2% degli investitori indipendenti non affiliati ha aderito all'offerta. La maggior parte della quota aggiuntiva è arrivata da strumenti finanziari e partecipazioni esistenti del stesso offerente, alimentando dubbi sul reale sostegno del mercato al di fuori della cerchia di UniCredit . Il titolo Commerzbank è sceso del 3,74% il giorno dell'annuncio dei risultati, passando da 38,20 a 36,77 euro .
Opposizione formale da Berlino e da Commerzbank
Nonostante l'inversione di rotta di Merz a luglio, il governo tedesco e la dirigenza di Commerzbank avevano speso mesi a combattere l'operazione:
16 giugno 2026: la Germania ha respinto formalmente l'offerta di UniCredit, sostenendo che il premio offerto non era sufficiente e che il governo appoggiava la strategia indipendente di Commerzbank, in particolare il suo ruolo a servizio del Mittelstand (le piccole e medie imprese) tedesco . Lo stesso giorno, la procura di Francoforte ha aperto un'indagine preliminare per presunta manipolazione del mercato legata all'offerta .
20 aprile 2026: il cda di Commerzbank ha respinto formalmente l'offerta di acquisizione .
8 maggio 2026: l'amministratore delegato Bettina Orlopp ha dichiarato a CNBC che Commerzbank avrebbe difeso gli interessi dei suoi azionisti, pur aprendo a ulteriori discussioni se UniCredit avesse riconosciuto la solidità della sua strategia indipendente .
Anche il consiglio dei lavoratori e i sindacati di Commerzbank si sono opposti fin dall'inizio all'acquisizione .
Prossimi passi: autorizzazione BCE e sfide dell'integrazione
L'autorizzazione della Banca Centrale Europea per il pieno controllo di UniCredit è ancora in sospeso, con l'aspettativa che possa essere concessa entro il terzo trimestre del 2026. L'offerta di scambio è stata strutturata a 0,485 azioni UniCredit per ogni azione Commerzbank.
I principali ostacoli rimanenti sono l'approvazione della BCE, la continua indagine per manipolazione del mercato da parte della procura di Francoforte e la sfida di integrare un target che ha resistito all'operazione in ogni sua fase. La combinazione creerebbe quella che molte fonti descrivono come «la più grande fusione bancaria europea in quasi due decenni», con un'operazione valutata circa 35 miliardi di euro .
Cronologia dei momenti chiave
16 mar 2026
La Germania definisce l'offerta da 35 mld € di UniCredit «inaccettabile»
20 apr 2026
Il cda di Commerzbank respinge l'offerta; Merz attacca le «tattiche ostili»
6 mag 2026
Berlino valuta opzioni estreme per bloccare l'affare
16 giu 2026
La Germania respinge formalmente l'offerta; la procura di Francoforte indaga
3 lug 2026
Chiusura dell'offerta pubblica di scambio
8 lug 2026
UniCredit annuncia il 47,6% del capitale / 49,65% dei diritti di voto
15 lug 2026
Merz: la Germania non bloccherà l'acquisizione
In sintesi
UniCredit ha ottenuto il controllo di fatto dei voti in Commerzbank nonostante l'opposizione prolungata del governo tedesco, del consiglio di amministrazione e dei lavoratori. La dichiarazione di Merz del 15 luglio rappresenta una svolta politica decisiva, che spiana di fatto la strada al vaglio regolatorio della BCE. I principali ostacoli rimanenti sono l'autorizzazione BCE (prevista entro il terzo trimestre 2026), la prosecuzione dell'indagine per manipolazione del mercato e la sfida di integrare un target che ha resistito in ogni fase dell'operazione.
La retromarcia di Merz: da «inaccettabile» a «non impediamo»
La dichiarazione di Merz del 15 luglio ha segnato la fine dell'opposizione attiva del governo tedesco all'offerta di UniCredit. «Abbiamo sempre solo detto che il modo in cui Commerzbank è stata presa di mira non è di nostro gradimento», ha dichiarato Merz ai giornalisti, tracciando una distinzione tra la disapprovazione delle tattiche di UniCredit e un vero blocco dell'operazione .
Un netto cambio di rotta rispetto alle posizioni precedenti:
16 marzo 2026: Merz definì l'offerta da 35 miliardi di euro di UniCredit «inaccettabile» e ribadì che Commerzbank doveva rimanere un'entità indipendente .
20 aprile 2026: Condannò le «tattiche ostili e aggressive» di UniCredit durante un incontro dell'Associazione delle Banche Tedesche a Berlino .
Giugno 2025: Merz inviò una lettera ai dipendenti di Commerzbank opponendosi esplicitamente alle mosse di UniCredit, definendole inaccettabili per una banca «di rilevanza sistemica» .
Il governo aveva persino valutato opzioni estreme nel maggio 2026, come aumentare la partecipazione statale del 12% in Commerzbank per bloccare l'affare — un piano che si scontrava con notevoli vincoli finanziari .
La partecipazione di UniCredit: controllo di fatto, ma non un mandato amichevole
Dopo la chiusura dell'offerta pubblica di scambio il 3 luglio 2026, UniCredit si è assicurata un ulteriore 17,6% delle azioni Commerzbank, portando il totale al 47,6% del capitale . Escludendo le azioni proprie di Commerzbank (che non hanno diritto di voto), UniCredit deterrà il 49,65% dei diritti di voto, ben al di sopra della soglia del 40% che, secondo le norme societarie tedesche, comporta generalmente una posizione di controllo .
Tuttavia, meno del 2% degli investitori indipendenti non affiliati ha aderito all'offerta. La maggior parte della quota aggiuntiva è arrivata da strumenti finanziari e partecipazioni esistenti del stesso offerente, alimentando dubbi sul reale sostegno del mercato al di fuori della cerchia di UniCredit . Il titolo Commerzbank è sceso del 3,74% il giorno dell'annuncio dei risultati, passando da 38,20 a 36,77 euro .
Opposizione formale da Berlino e da Commerzbank
Nonostante l'inversione di rotta di Merz a luglio, il governo tedesco e la dirigenza di Commerzbank avevano speso mesi a combattere l'operazione:
16 giugno 2026: la Germania ha respinto formalmente l'offerta di UniCredit, sostenendo che il premio offerto non era sufficiente e che il governo appoggiava la strategia indipendente di Commerzbank, in particolare il suo ruolo a servizio del Mittelstand (le piccole e medie imprese) tedesco . Lo stesso giorno, la procura di Francoforte ha aperto un'indagine preliminare per presunta manipolazione del mercato legata all'offerta .
20 aprile 2026: il cda di Commerzbank ha respinto formalmente l'offerta di acquisizione .
8 maggio 2026: l'amministratore delegato Bettina Orlopp ha dichiarato a CNBC che Commerzbank avrebbe difeso gli interessi dei suoi azionisti, pur aprendo a ulteriori discussioni se UniCredit avesse riconosciuto la solidità della sua strategia indipendente .
Anche il consiglio dei lavoratori e i sindacati di Commerzbank si sono opposti fin dall'inizio all'acquisizione .
Prossimi passi: autorizzazione BCE e sfide dell'integrazione
L'autorizzazione della Banca Centrale Europea per il pieno controllo di UniCredit è ancora in sospeso, con l'aspettativa che possa essere concessa entro il terzo trimestre del 2026. L'offerta di scambio è stata strutturata a 0,485 azioni UniCredit per ogni azione Commerzbank.
I principali ostacoli rimanenti sono l'approvazione della BCE, la continua indagine per manipolazione del mercato da parte della procura di Francoforte e la sfida di integrare un target che ha resistito all'operazione in ogni sua fase. La combinazione creerebbe quella che molte fonti descrivono come «la più grande fusione bancaria europea in quasi due decenni», con un'operazione valutata circa 35 miliardi di euro .
Cronologia dei momenti chiave
16 mar 2026
La Germania definisce l'offerta da 35 mld € di UniCredit «inaccettabile»
20 apr 2026
Il cda di Commerzbank respinge l'offerta; Merz attacca le «tattiche ostili»
6 mag 2026
Berlino valuta opzioni estreme per bloccare l'affare
16 giu 2026
La Germania respinge formalmente l'offerta; la procura di Francoforte indaga
3 lug 2026
Chiusura dell'offerta pubblica di scambio
8 lug 2026
UniCredit annuncia il 47,6% del capitale / 49,65% dei diritti di voto
15 lug 2026
Merz: la Germania non bloccherà l'acquisizione
In sintesi
UniCredit ha ottenuto il controllo di fatto dei voti in Commerzbank nonostante l'opposizione prolungata del governo tedesco, del consiglio di amministrazione e dei lavoratori. La dichiarazione di Merz del 15 luglio rappresenta una svolta politica decisiva, che spiana di fatto la strada al vaglio regolatorio della BCE. I principali ostacoli rimanenti sono l'autorizzazione BCE (prevista entro il terzo trimestre 2026), la prosecuzione dell'indagine per manipolazione del mercato e la sfida di integrare un target che ha resistito in ogni fase dell'operazione.