Il 14 luglio 2026, le forze armate USA hanno ripristinato il blocco navale di tutti i porti iraniani, bloccando le navi sia in entrata sia in uscita . L'Associated Press riferisce che la misura è stata adottata in risposta agli attacchi iraniani contro navi commerciali nello Stretto di Hormuz, dopo il collasso della tregua provvisoria . È la seconda volta che gli Stati Uniti impongono questo blocco: la prima era iniziata il 13 aprile 2026, dopo il fallimento dei colloqui di Islamabad, ed era stato sospeso il 18 giugno 2026 nell'ambito di un accordo di cessate il fuoco . La pagina Wikipedia dedicata al blocco conferma l'accordo del 14 giugno per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz, accordo poi naufragato .
Tra il 13 e il 14 luglio 2026, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha lanciato missili balistici e droni contro installazioni militari statunitensi nel Golfo, inclusa la base aerea Principe Hassan in Giordania . Reuters riferisce che l'Iran ha attaccato una base dell'esercito USA in Giordania con missili balistici; la Giordania ha dichiarato di aver abbattuto quattro missili, con esplosioni udite a Manama, in Bahrein . L'IRGC ha rivendicato di aver preso di mira anche un centro di comando di droni USA in Bahrein e altre installazioni nel Golfo . Il tutto è parte di una più ampia ondata di ritorsione iraniana, con scritte «GAME OVER USA» comparse sui missili .