L'innesco nell'elenco: L'avviso di sanzioni pubblicato dall'OFAC includeva l'indirizzo web completo del gruppo Telegram pubblico del provider VPN: t.me/FirstVPNService . Questo singolo URL sotto il dominio t.me era elencato come identificativo dell'entità sanzionata.
Il meccanismo del blackout: Il 13 luglio 2026, il registry del dominio .me (DomainME / Identity Digital) ha posto l'intero dominio t.me in stato serverHold . Si tratta di un blocco a livello di registry che rimuove un dominio dal DNS globale, facendo sì che i browser restituiscano errori NXDOMAIN per ogni link sotto quel dominio . Il fondatore di Telegram, Pavel Durov, ha confermato su X che i link t.me avevano "smesso di funzionare" . Il dominio separato telegram.me non è stato interessato .
Perché un dominio del Montenegro si è adeguato alle sanzioni USA: .me è il ccTLD (dominio di primo livello nazionale) del Montenegro, ma il backend tecnico è gestito da Identity Digital, un'azienda statunitense (che ha assorbito il precedente operatore Afilias) . GoDaddy è anche un partner nella joint venture del registry . La legge statunitense sulle sanzioni vincola le persone e le aziende americane, quindi una designazione OFAC poteva raggiungere il dominio attraverso questi operatori statunitensi senza richiedere la cooperazione diretta del Montenegro .
L'eccesso "involontario": Il registry disponeva solo della leva tecnica di sospendere l'intero dominio: non poteva limitare un singolo percorso come t.me/FirstVPNService . Poiché Telegram non è stato contattato in anticipo e non poteva risolvere il problema dal suo lato, l'intero dominio (usato da circa un miliardo di utenti per inviti, gruppi e link a canali) è andato in tilt . Identity Digital ha confermato che il blocco era stato richiesto dall'OFAC .
Risoluzione: Lo stato serverHold è stato rimosso nella mattinata del 14 luglio 2026 e il CEO di DomainME, Predrag Lešić, ha confermato che t.me era di nuovo online, dichiarando che era stato "in sospeso a causa della conformità all'OFAC" .