Nell’ottobre 2025 Meta ha bloccato gli assistenti AI di terze parti (ChatGPT, Perplexity, Copilot) da WhatsApp, lasciando attivo solo Meta AI. Il 9 giugno 2026 la Commissione europea ha imposto misure cautelari a Meta: ripristinare l’accesso gratuito all’API WhatsApp Business per gli assistenti AI rivali in tutto lo...

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Una mossa che ha scosso il mondo della tecnologia. Alla fine del 2025, Meta ha deciso di escludere da WhatsApp gli assistenti AI di terze parti come ChatGPT, salvo essere costretta a fare marcia indietro dalla Commissione europea pochi mesi dopo. Ecco la cronaca del ban, l’intervento antitrust storico e cosa significa per gli utenti italiani e per il futuro della concorrenza nell’AI in Europa.
Nell'ottobre 2025, Meta ha modificato le condizioni d'uso della piattaforma WhatsApp Business, vietando l'utilizzo di assistenti AI generici di terze parti sull'app di messaggistica, mentre il proprio assistente Meta AI restava perfettamente operativo . Il provvedimento ha colpito servizi come ChatGPT, Perplexity e Microsoft Copilot, che le aziende avevano integrato tramite l'API WhatsApp Business per offrire supporto chatbot AI direttamente in chat
. La nuova policy è entrata in vigore il 15 gennaio 2026
.
La Commissione europea ha aperto un'indagine formale antitrust il 4 dicembre 2025, valutando se la politica di Meta violasse le norme UE sulla concorrenza, favorendo il proprio assistente AI e chiudendo la porta ai rivali . Parallelamente, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato italiana (AGCM) ha ordinato a Meta di esentare l'Italia dal ban nel gennaio 2026
.
Il 9 giugno 2026, la Commissione europea ha imposto misure cautelari a Meta, ordinando di :
La vicepresidente esecutiva Teresa Ribera ha annunciato la decisione, affermando che la condotta di Meta rischiava di causare un "danno grave e irreparabile alla concorrenza" nel mercato in rapida crescita degli assistenti AI . L'ordine si applica a tutto lo Spazio Economico Europeo (SEE) – i 27 Stati membri dell'UE più Islanda, Liechtenstein e Norvegia
.
Meta aveva tentato di scongiurare la misura in un'audizione a porte chiuse all'inizio di maggio 2026 e ha annunciato che farà ricorso, definendo le misure cautelari "un eccesso regolatorio" .
Dopo l'ordine UE, OpenAI ha riattivato ChatGPT su WhatsApp per il SEE il 13 luglio 2026 . Secondo le note di rilascio ufficiali di OpenAI e diverse fonti giornalistiche, gli utenti possono
:
OpenAI ha confermato che la disponibilità copre l'intero SEE .
Questo caso rappresenta una delle applicazioni più significative degli strumenti antitrust UE all'intersezione tra piattaforme di messaggistica e AI – due mercati in cui i colossi tech detengono vantaggi strutturali. Diversi aspetti ad alta posta in gioco meritano attenzione:
Esposizione a multe per inadempienza: Se Meta dovesse essere giudicata in violazione delle norme antitrust UE, rischia multe fino al 10% del fatturato annuo globale – potenzialmente miliardi di dollari. Possono essere inflitte anche penalità periodiche per la mancata osservanza delle misure cautelari .
Il precedente del DMA: Nell'aprile 2025, la Commissione ha multato Meta per 200 milioni di euro per violazione del Digital Markets Act (DMA) relativo al modello "pay or consent" per la raccolta dati, e Apple per 500 milioni . Il caso WhatsApp-AI mette alla prova se il DMA e le norme antitrust tradizionali insieme possano efficacemente contrastare l'autopreferenza nella distribuzione dell'AI – un ambito che il DMA da solo potrebbe non coprire completamente
.
Piattaforma vs. concorrenza nell'AI: Il caso è un test per capire se le piattaforme di messaggistica dominanti (WhatsApp ha oltre 2 miliardi di utenti nel mondo) possano essere obbligate a fungere da canali di distribuzione neutrali per i servizi AI rivali. La tesi della Commissione è che lo status di "gatekeeper" di WhatsApp nel settore della messaggistica dia a Meta la capacità e l'incentivo a precludere la concorrenza nel mercato adiacente degli assistenti AI .
Le multe europee ai big tech: Dal 2024, l'UE ha imposto multe per oltre 6 miliardi di euro (~7 miliardi di dollari) in sei casi antitrust e DMA contro Google, Apple e Meta . Il caso WhatsApp-AI aggiunge una nuova dimensione: l'uso di misure cautelari per imporre un cambiamento comportamentale durante un'indagine, invece di attendere anni per una sentenza definitiva.
Effetti a catena globali: L'autorità antitrust brasiliana (CADE) ha separatamente ordinato a Meta di sospendere il ban del chatbot AI nel gennaio 2026 . L'approccio UE potrebbe influenzare il modo in cui altre giurisdizioni (Regno Unito, India, Corea del Sud) regolano la distribuzione dell'AI sulle piattaforme dominanti.
Ricorso e tempistiche: Meta ha presentato ricorso contro le misure cautelari e l'indagine antitrust di base non ha una scadenza obbligatoria . Una sentenza definitiva potrebbe richiedere diversi anni, il che significa che l'accesso ripristinato per gli assistenti AI rivali potrebbe rimanere in vigore per tutta la durata – o essere revocato se Meta vincesse in appello.
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Nell’ottobre 2025 Meta ha bloccato gli assistenti AI di terze parti (ChatGPT, Perplexity, Copilot) da WhatsApp, lasciando attivo solo Meta AI.
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