I risultati di ricerca attuali non contengono dichiarazioni esplicite o comunicati congiunti dei Paesi del Golfo che condannano questo specifico attacco di sabato. Tuttavia, dato che gli stati presi di mira hanno attivato le proprie difese aeree – il che implica intrinsecamente che consideravano i proiettili come ostili – e considerando le precedenti dichiarazioni in cui i governi del Golfo si descrivevano come "con tutte le linee rosse superate" in mezzo al conflitto USA-Iran , è logico dedurre che queste nazioni abbiano considerato gli attacchi come escalation inaccettabili. Per una ricostruzione precisa del linguaggio diplomatico utilizzato per l'ondata dell'11-12 luglio, sarebbero necessarie ulteriori ricerche.
La scintilla che ha innescato la rappresaglia iraniana di sabato è stata una massiccia operazione militare statunitense. L'11 luglio, il Comando Centrale USA (CENTCOM) ha annunciato di aver completato la terza ondata di attacchi della settimana contro l'Iran, colpendo circa 140 obiettivi militari iraniani . Tra questi, basi di missili, postazioni di lancio droni, capacità navali e installazioni radar/di sorveglianza
. Gli USA hanno dichiarato che gli attacchi erano in risposta a un attacco iraniano a una nave portacontainer nello Stretto di Hormuz, che aveva incendiato la nave e lasciato un membro dell'equipaggio disperso
.
Lo Stretto di Hormuz è stato un punto caldo centrale sin dall'inizio della guerra:
La chiusura dello Stretto è rimasta una leva centrale della strategia di coercizione iraniana per tutto il 2026 .
Il quadro diplomatico pensato per porre fine alla guerra era il Memorandum d'Intesa (MoU) di Islamabad, mediato principalmente dal Pakistan con il Qatar come co-mediatore . Punti chiave:
Nonostante questo quadro diplomatico, il cessate il fuoco si è dimostrato fragile. I raid americani dell'11 luglio e la rappresaglia iraniana contro i sei stati del Golfo rappresentano un grave cedimento del processo di Islamabad, innescato dall'attacco iraniano a una nave commerciale nello Stretto di Hormuz .