Birol ha più volte sottolineato che la quota di elettricità nel consumo finale di energia in Europa è rimasta sostanzialmente invariata intorno al 23% per tutto l’ultimo decennio . Dati indipendenti di Eurelectric e dell’European Council on Foreign Relations confermano che il tasso di elettrificazione dell’UE era al 23,4% nel 2024, una cifra quasi identica a quella di dieci anni prima . L’obiettivo fissato dalla Commissione europea nel Clean Industrial Deal è di portarlo ad almeno il 32% entro il 2030 .
Birol ha definito l’obsolescenza delle reti elettriche europee “un crimine economico” . Insieme al Commissario Ue all’Energia Dan Jørgensen, ha sostenuto che aggiungere quantità record di rinnovabili è inutile se la rete non è in grado di trasportare l’energia fino ai consumatori . Un rapporto di Euronews dello scorso dicembre stimava che 14 stati membri siano ancora al di sotto dei propri obiettivi di interconnessione per il 2030, e che la Commissione stia valutando un piano di ammodernamento da 1.200 miliardi di euro .
Birol ha escluso categoricamente l’ipotesi di tornare al gas russo, che l’Unione europea metterà al bando ufficialmente a partire dal 2027 . Ha definito la precedente dipendenza da Mosca la causa principale dell’attuale rincaro dell’elettricità, e in un’intervista di maggio 2026 ha avvertito che allentare le sanzioni energetiche alla Russia sarebbe “un grave errore” .
Birol ha più volte evidenziato che in molti paesi Ue l’elettricità costa ancora due o tre volte di più del gas su base unitaria . Questo differenziale, spiega, distrugge ogni incentivo per famiglie e imprese a passare a pompe di calore, veicoli elettrici o processi industriali elettrificati. L’Agenzia europea dell’ambiente conferma che il prezzo del gas continua a determinare il prezzo all’ingrosso dell’elettricità in tutta l’UE .
Birol ha definito la crisi energetica innescata dalle interruzioni nello Stretto di Hormuz “la più grande minaccia alla sicurezza energetica globale della storia” , e ha ribadito che “elettrificare tutto” è essenziale per la prosperità e la sicurezza del continente .
Separatamente, il ministro dell’Ambiente turco e presidente designato della COP31, Murat Kurum, ha lanciato il 9 giugno 2026 a Bonn un obiettivo globale volontario: portare la quota di elettricità nel consumo finale mondiale di energia dal 20% attuale al 35% entro il 2035 . L’iniziativa, nota come “35 by 35”, non è vincolante ma mira a catalizzare l’ambizione internazionale, ed è stata accolta con favore da diversi governi, anche per la spinta data dalla crisi energetica legata al conflitto in Iran .