La riunione ha citato esplicitamente la guerra in Medio Oriente come la causa principale delle rinnovate pressioni inflazionistiche . Punti chiave dai verbali:
Inflazione (media annua IPCA):
| Anno | Proiezione |
|---|---|
| 2026 | 3,0% |
| 2027 | 2,3% |
| 2028 | 2,0% |
Crescita (media annua PIL reale):
| Anno | Proiezione |
|---|---|
| 2026 | 0,8% |
| 2027 | 1,2% |
| 2028 | 1,5% |
La BCE ha più volte segnalato le prospettive come "altamente incerte" e "fragili" . La Lagarde ha notato che, anche dopo un accordo di pace preliminare in Medio Oriente, la situazione rimane fragile con "rischi di battute d'arresto o di una nuova escalation" . I rischi sono orientati al ribasso per la crescita e al rialzo per l'inflazione .
In sintesi: La decisione del 10-11 giugno è stata un rialzo unanime di 25 punti base al 2,25%, guidato dall'inflazione energetica indotta dalla guerra. Le nuove proiezioni della BCE mostrano un'inflazione media al 3,0% nel 2026 con una crescita ridotta allo 0,8%, e le prospettive rimangono fragili con rischi orientati al rialzo per l'inflazione. I mercati scontano almeno un altro rialzo di 25 punti base alla prossima riunione del 23 luglio, con un totale di due o tre rialzi attesi per il prossimo anno.