Il primo modello della serie è lo Sky Nomad N90, conosciuto internamente con il nome in codice Kunlun N3 . È un SUV di grandi dimensioni pensato per chi cerca spazio, autonomia e la possibilità di viaggiare a lungo senza dipendere esclusivamente dalla rete di ricarica.
Le dimensioni lo collocano nel segmento dei SUV full-size. La configurazione a sette posti rappresenta inoltre un cambio di prospettiva rispetto ai modelli Xiaomi già conosciuti, come la berlina SU7 e il crossover YU7, più orientati a un pubblico sportivo e meno alla praticità familiare.
Lo Sky Nomad N90 non è un ibrido tradizionale. Le ruote sono mosse da un sistema a doppio motore elettrico con trazione integrale. Il motore a benzina turbo da 1,5 litri non aziona direttamente le ruote: funziona da generatore, ricaricando la batteria o fornendo energia ai motori elettrici .
Secondo le informazioni disponibili, il SUV dovrebbe offrire:
Il dato CLTC è generalmente più ottimistico rispetto ai cicli di omologazione utilizzati in Europa, quindi non va interpretato come una percorrenza necessariamente ottenibile in condizioni reali. Resta però evidente l’obiettivo: combinare la guida elettrica quotidiana con la tranquillità di un generatore per i viaggi più lunghi.
Per il N90 Xiaomi avrebbe scelto due fornitori principali:
In precedenza era stato indicato anche CATL, in relazione a una batteria 4C destinata alla piattaforma Kunlun. Tuttavia, per il N90 le informazioni più recenti indicano Sunwoda e CALB come fornitori di riferimento .
Xiaomi non ha comunicato un prezzo ufficiale durante la presentazione del 9 luglio. Le stime precedenti al lancio collocavano il Kunlun N3, poi associato al nome N90, tra 350.000 e 400.000 yuan, pari a circa 48.000-55.000 dollari .
Questa fascia lo posizionerebbe direttamente contro modelli come il Li Auto L9, uno dei punti di riferimento cinesi nel segmento dei grandi SUV EREV. Una fonte aveva ipotizzato anche un obiettivo più basso, intorno ai 200.000 yuan, per il mercato familiare, ma le indicazioni prevalenti prima del debutto puntavano sulla fascia superiore .
Finché Xiaomi non pubblicherà listino e allestimenti, quindi, il prezzo resta una stima e non un dato definitivo.
La strategia completa il portafoglio automobilistico dell’azienda. SU7 e YU7 sono modelli elettrici a batteria rivolti soprattutto a chi cerca prestazioni e design sportivo. Sky Nomad, invece, si rivolge a famiglie numerose e automobilisti che hanno bisogno di:
Il motore-generatore da 1,5 litri affronta proprio quella che per molti potenziali acquirenti resta una delle principali barriere all’elettrico: il timore di rimanere senza energia durante un tragitto lungo . In questo senso, l’autonomia combinata dichiarata di 1.500 km mette il N90 in diretta concorrenza con le proposte più ambiziose di Li Auto.
L’uso di un marchio separato potrebbe inoltre aiutare Xiaomi a proteggere l’identità principale del gruppo da eventuali problemi di qualità, posizionamento o redditività legati al primo progetto ibrido . Il CEO Lei Jun ha descritto i futuri veicoli Sky Nomad come SUV “intelligenti, versatili e spaziosi”
.
Il debutto di Sky Nomad arriva in un momento delicato per Xiaomi. Nel primo trimestre del 2026, l’utile della società è crollato del 43%, penalizzato dall’aumento dei costi dei chip di memoria e degli altri componenti, oltre che dalla concorrenza nel mercato degli smartphone .
Nello stesso periodo:
A pesare sui margini è stato soprattutto il costo delle memorie DRAM e NAND, quasi raddoppiato negli ultimi trimestri a causa della domanda dei data center dedicati all’intelligenza artificiale. Counterpoint prevedeva che la pressione sui prezzi sarebbe rimasta elevata almeno fino al 2027 .
Per gli smartphone Xiaomi, la quota dei componenti di memoria sul costo complessivo dei materiali sarebbe passata dal 10-15% al 30-40%, con una possibile ulteriore salita fino al 50% .
La tensione sui risultati si è riflessa anche in Borsa. A giugno 2026, le azioni Xiaomi avevano perso tra il 28% e il 33% dall’inizio dell’anno, a seconda del momento considerato . Il titolo è arrivato a trattare vicino al minimo delle 52 settimane, indicato intorno a 2,97 euro in alcune quotazioni equivalenti
.
Dopo i risultati del primo trimestre sono arrivate anche valutazioni più prudenti da parte degli analisti. Jefferies, per esempio, ha portato il giudizio a “Underperform”, citando la riduzione dei margini degli smartphone e l’ampliamento delle perdite nel settore automobilistico .
Xiaomi puntava a raggiungere 550.000 consegne complessive di veicoli elettrici nel 2026, ma l’espansione nel settore richiede ingenti investimenti e continua a mettere sotto pressione la liquidità del gruppo .
Lo Sky Nomad N90 è quindi più di un SUV dalle dimensioni imponenti e dall’autonomia dichiarata molto elevata. È il tentativo di Xiaomi di conquistare un pubblico nuovo nel mercato automobilistico proprio mentre il suo principale motore di profitto, quello degli smartphone, affronta costi crescenti e vendite in calo.
Con una carrozzeria da 5,3 metri, fino a sette posti, una batteria da oltre 70 kWh e un’autonomia combinata potenziale di 1.500 km, il N90 ha sulla carta gli elementi per sfidare i grandi SUV EREV di Li Auto e AITO. Restano però da verificare il prezzo definitivo, l’efficienza reale, la redditività del modello e la capacità di Xiaomi di sostenere contemporaneamente la corsa nell’auto e il rilancio del business tecnologico.