«Rimandateli indietro» al Parlamento europeo: il voto sui rimpatri accende lo scontro politico
Il 17 giugno 2026 il Parlamento europeo ha approvato il Return Regulation con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astensioni: subito dopo, alcuni eurodeputati di destra hanno scandito «send them back», mentre altri h... Amnesty International ha definito il nuovo impianto «punitivo» e ha denunciato i rischi legati a...
Pubblicato daModificato con DeepSeek-V4-FlashImmagini generate con GPT Image 1.5
Il 17 giugno 2026 il Parlamento europeo ha approvato il Return Regulation con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astensioni: subito dopo, alcuni eurodeputati di destra hanno scandito «send them back», mentre altri h...
Amnesty International ha definito il nuovo impianto «punitivo» e ha denunciato i rischi legati all’estensione della detenzione, ai «return hubs» fuori dall’UE e al possibile indebolimento del principio di non refoulem...
Non risulta una dichiarazione pubblica di Roberta Metsola con una minaccia specifica di sanzioni: le richieste di provvedimenti sono arrivate da organizzazioni della società civile e dal gruppo Renew Europe, mentre il...
Search & fact-check with cited sources for What happened when right-wing MEPs chanted "send them back" in the European Parliament after theAI-generated illustration of the scenes in the European Parliament on 17 June 2026 following the approval of the Return Regulation.
AI Prompt
Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: Search & fact-check with cited sources for What happened when right-wing MEPs chanted "send them back" in the European Parliament after the. Article summary: On **17 June 2026**, the European Parliament approved the new **Return Regulation** — a sweeping overhaul of EU migration law aimed at speeding up deportations — by a vote of **418 to 218** with 30 abstentions [7][8]. Mo. Topic tags: general, general web, user generated, government, education. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, wate
openai.com
Il 17 giugno 2026, nella plenaria di Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato il nuovo Return Regulation, il regolamento che riforma le procedure dell’Unione europea per il rimpatrio delle persone prive del diritto di soggiornare nell’UE. Il testo è passato con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astensioni.
Pochi istanti dopo l’annuncio del risultato, alcuni eurodeputati della destra e dell’estrema destra hanno iniziato a cantare «send them back» — «rimandateli indietro» — accompagnando i cori con applausi e pugni alzati . Altri parlamentari hanno risposto intonando , «vergognatevi», e alzando a loro volta i pugni in segno di protesta .
Studio Global AI
Continue your research
This page includes a source-backed answer you can continue inside Studio Global.
What is the short answer to "«Rimandateli indietro» al Parlamento europeo: il voto sui rimpatri accende lo scontro politico"?
Il 17 giugno 2026 il Parlamento europeo ha approvato il Return Regulation con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astensioni: subito dopo, alcuni eurodeputati di destra hanno scandito «send them back», mentre altri h...
What are the key points to validate first?
Il 17 giugno 2026 il Parlamento europeo ha approvato il Return Regulation con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astensioni: subito dopo, alcuni eurodeputati di destra hanno scandito «send them back», mentre altri h... Amnesty International ha definito il nuovo impianto «punitivo» e ha denunciato i rischi legati all’estensione della detenzione, ai «return hubs» fuori dall’UE e al possibile indebolimento del principio di non refoulem...
What should I do next in practice?
Non risulta una dichiarazione pubblica di Roberta Metsola con una minaccia specifica di sanzioni: le richieste di provvedimenti sono arrivate da organizzazioni della società civile e dal gruppo Renew Europe, mentre il...
«Rimandateli indietro» al Parlamento europeo: il voto sui rimpatri accende lo scontro politico
Il 17 giugno 2026 il Parlamento europeo ha approvato il Return Regulation con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astensioni: subito dopo, alcuni eurodeputati di destra hanno scandito «send them back», mentre altri h... Amnesty International ha definito il nuovo impianto «punitivo» e ha denunciato i rischi legati a...
Pubblicato daModificato con DeepSeek-V4-FlashImmagini generate con GPT Image 1.5
Il 17 giugno 2026 il Parlamento europeo ha approvato il Return Regulation con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astensioni: subito dopo, alcuni eurodeputati di destra hanno scandito «send them back», mentre altri h...
Amnesty International ha definito il nuovo impianto «punitivo» e ha denunciato i rischi legati all’estensione della detenzione, ai «return hubs» fuori dall’UE e al possibile indebolimento del principio di non refoulem...
Non risulta una dichiarazione pubblica di Roberta Metsola con una minaccia specifica di sanzioni: le richieste di provvedimenti sono arrivate da organizzazioni della società civile e dal gruppo Renew Europe, mentre il...
Search & fact-check with cited sources for What happened when right-wing MEPs chanted "send them back" in the European Parliament after theAI-generated illustration of the scenes in the European Parliament on 17 June 2026 following the approval of the Return Regulation.
AI Prompt
Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: Search & fact-check with cited sources for What happened when right-wing MEPs chanted "send them back" in the European Parliament after the. Article summary: On **17 June 2026**, the European Parliament approved the new **Return Regulation** — a sweeping overhaul of EU migration law aimed at speeding up deportations — by a vote of **418 to 218** with 30 abstentions [7][8]. Mo. Topic tags: general, general web, user generated, government, education. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, wate
openai.com
Il 17 giugno 2026, nella plenaria di Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato il nuovo Return Regulation, il regolamento che riforma le procedure dell’Unione europea per il rimpatrio delle persone prive del diritto di soggiornare nell’UE. Il testo è passato con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astensioni.
Pochi istanti dopo l’annuncio del risultato, alcuni eurodeputati della destra e dell’estrema destra hanno iniziato a cantare «send them back» — «rimandateli indietro» — accompagnando i cori con applausi e pugni alzati . Altri parlamentari hanno risposto intonando , «vergognatevi», e alzando a loro volta i pugni in segno di protesta .
Studio Global AI
Continue your research
This page includes a source-backed answer you can continue inside Studio Global.
What is the short answer to "«Rimandateli indietro» al Parlamento europeo: il voto sui rimpatri accende lo scontro politico"?
Il 17 giugno 2026 il Parlamento europeo ha approvato il Return Regulation con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astensioni: subito dopo, alcuni eurodeputati di destra hanno scandito «send them back», mentre altri h...
What are the key points to validate first?
Il 17 giugno 2026 il Parlamento europeo ha approvato il Return Regulation con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astensioni: subito dopo, alcuni eurodeputati di destra hanno scandito «send them back», mentre altri h... Amnesty International ha definito il nuovo impianto «punitivo» e ha denunciato i rischi legati all’estensione della detenzione, ai «return hubs» fuori dall’UE e al possibile indebolimento del principio di non refoulem...
What should I do next in practice?
Non risulta una dichiarazione pubblica di Roberta Metsola con una minaccia specifica di sanzioni: le richieste di provvedimenti sono arrivate da organizzazioni della società civile e dal gruppo Renew Europe, mentre il...
Che cosa ha detto Metsola e perché si parla di sanzioni
La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha preso le distanze dal comportamento degli eurodeputati, definendolo «non il mio modo di fare politica» . Tuttavia, le fonti disponibili non riportano una sua dichiarazione pubblica, ufficiale e circostanziata in cui annunci specifiche sanzioni o misure disciplinari.
La pressione per un intervento è arrivata soprattutto dall’esterno e da altri gruppi politici. Una delegazione di organizzazioni non governative ha incontrato il gabinetto di Metsola per chiedere provvedimenti contro i parlamentari coinvolti; anche il gruppo Renew Europe ha sollecitato la presidente a valutare possibili sanzioni .
Secondo le notizie circolate, almeno due eurodeputati — il finlandese Sebastian Tynkkänen e il danese Kristoffer Storm — sarebbero stati sottoposti a un’indagine per presunte dichiarazioni razziste e molestie online. Un esposto è stato inviato a Metsola . Non è però chiaro, sulla base delle fonti esaminate, a che punto siano eventuali procedimenti disciplinari o quali sanzioni possano essere applicate.
La condanna di Amnesty International
Amnesty International e altre organizzazioni per i diritti umani hanno criticato sia i cori ascoltati in aula sia il contenuto del regolamento.
Sui cori, Amnesty International France e altri gruppi hanno parlato di una retorica disumanizzante e discriminatoria, accusata di normalizzare la xenofobia proprio all’interno di un’istituzione europea . La formula «send them back» è stata quindi contestata non come semplice slogan politico, ma come espressione di un linguaggio ritenuto ostile verso le persone migranti.
Sul piano legislativo, Amnesty ha definito il Return Regulation «punitivo» e pericoloso per i diritti fondamentali . Tra gli aspetti contestati figurano:
Detenzione più lunga: il periodo massimo potrebbe arrivare a 24 mesi, con possibili proroghe di altri sei mesi .
«Return hubs» fuori dall’UE: gli Stati membri potrebbero istituire centri di rimpatrio in Paesi terzi, dove le persone potrebbero essere trattenute anche a tempo indefinito .
Perquisizioni e confisca dei beni: le autorità potrebbero perquisire abitazioni e sequestrare proprietà in caso di mancata collaborazione con un ordine di rimpatrio .
Rischi per i minori: l’esenzione esplicita dalla detenzione nei return hubs riguarderebbe soltanto i minori non accompagnati; di conseguenza, le famiglie con figli potrebbero rientrare nelle misure di detenzione .
Amnesty ha inoltre avvertito che il regolamento potrebbe mettere sotto pressione il principio di non-refoulement, cioè il divieto di rimandare una persona in un Paese dove rischia persecuzioni o gravi violazioni dei diritti umani .
Perché il regolamento è controverso
Presentato dai suoi sostenitori come uno strumento per rendere più efficaci i rimpatri, il Return Regulation è stato descritto da Euronews come il cambiamento più duro nella politica migratoria dell’UE degli ultimi decenni . I critici temono invece che l’aumento dei poteri di detenzione e delle procedure coercitive possa ridurre le garanzie per richiedenti asilo e migranti.
L’International Rescue Committee ha definito i return hubs potenziali «buchi neri legali», nei quali sarebbe difficile assicurare controlli e protezioni efficaci . Una coalizione di 70 organizzazioni per i diritti ha inoltre avvertito del rischio di un modello di controllo dell’immigrazione definito «in stile ICE» .
Le conseguenze politiche e i prossimi passaggi
La maggioranza a favore del testo si è formata anche grazie al sostegno dei gruppi di destra e di estrema destra al Partito popolare europeo, il principale gruppo parlamentare di centrodestra . La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha definito il regolamento «un grande successo» .
Di segno opposto il commento dell’eurodeputato tedesco Michael Bloss, che ha parlato di un’atmosfera da «linciaggio» in Parlamento . Il voto ha così reso visibile una frattura politica sempre più netta sul modo in cui l’UE dovrebbe gestire rimpatri, detenzione e asilo.
L’approvazione del Parlamento europeo non significa ancora l’applicazione immediata delle nuove regole: il testo deve ricevere anche l’approvazione formale dei governi dei 27 Stati membri. Nel frattempo, Amnesty International, Medici senza frontiere, Oxfam, ILGA-Europe e altre organizzazioni hanno chiesto a Metsola di adottare una posizione più ferma contro la retorica discriminatoria e di garantire la tutela dei diritti fondamentali nell’attuazione del regolamento .
youtube.comRightwing MEPs chant 'send them back' after controversial deportation plans are passed
Che cosa ha detto Metsola e perché si parla di sanzioni
La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha preso le distanze dal comportamento degli eurodeputati, definendolo «non il mio modo di fare politica» . Tuttavia, le fonti disponibili non riportano una sua dichiarazione pubblica, ufficiale e circostanziata in cui annunci specifiche sanzioni o misure disciplinari.
La pressione per un intervento è arrivata soprattutto dall’esterno e da altri gruppi politici. Una delegazione di organizzazioni non governative ha incontrato il gabinetto di Metsola per chiedere provvedimenti contro i parlamentari coinvolti; anche il gruppo Renew Europe ha sollecitato la presidente a valutare possibili sanzioni .
Secondo le notizie circolate, almeno due eurodeputati — il finlandese Sebastian Tynkkänen e il danese Kristoffer Storm — sarebbero stati sottoposti a un’indagine per presunte dichiarazioni razziste e molestie online. Un esposto è stato inviato a Metsola . Non è però chiaro, sulla base delle fonti esaminate, a che punto siano eventuali procedimenti disciplinari o quali sanzioni possano essere applicate.
La condanna di Amnesty International
Amnesty International e altre organizzazioni per i diritti umani hanno criticato sia i cori ascoltati in aula sia il contenuto del regolamento.
Sui cori, Amnesty International France e altri gruppi hanno parlato di una retorica disumanizzante e discriminatoria, accusata di normalizzare la xenofobia proprio all’interno di un’istituzione europea . La formula «send them back» è stata quindi contestata non come semplice slogan politico, ma come espressione di un linguaggio ritenuto ostile verso le persone migranti.
Sul piano legislativo, Amnesty ha definito il Return Regulation «punitivo» e pericoloso per i diritti fondamentali . Tra gli aspetti contestati figurano:
Detenzione più lunga: il periodo massimo potrebbe arrivare a 24 mesi, con possibili proroghe di altri sei mesi .
«Return hubs» fuori dall’UE: gli Stati membri potrebbero istituire centri di rimpatrio in Paesi terzi, dove le persone potrebbero essere trattenute anche a tempo indefinito .
Perquisizioni e confisca dei beni: le autorità potrebbero perquisire abitazioni e sequestrare proprietà in caso di mancata collaborazione con un ordine di rimpatrio .
Rischi per i minori: l’esenzione esplicita dalla detenzione nei return hubs riguarderebbe soltanto i minori non accompagnati; di conseguenza, le famiglie con figli potrebbero rientrare nelle misure di detenzione .
Amnesty ha inoltre avvertito che il regolamento potrebbe mettere sotto pressione il principio di non-refoulement, cioè il divieto di rimandare una persona in un Paese dove rischia persecuzioni o gravi violazioni dei diritti umani .
Perché il regolamento è controverso
Presentato dai suoi sostenitori come uno strumento per rendere più efficaci i rimpatri, il Return Regulation è stato descritto da Euronews come il cambiamento più duro nella politica migratoria dell’UE degli ultimi decenni . I critici temono invece che l’aumento dei poteri di detenzione e delle procedure coercitive possa ridurre le garanzie per richiedenti asilo e migranti.
L’International Rescue Committee ha definito i return hubs potenziali «buchi neri legali», nei quali sarebbe difficile assicurare controlli e protezioni efficaci . Una coalizione di 70 organizzazioni per i diritti ha inoltre avvertito del rischio di un modello di controllo dell’immigrazione definito «in stile ICE» .
Le conseguenze politiche e i prossimi passaggi
La maggioranza a favore del testo si è formata anche grazie al sostegno dei gruppi di destra e di estrema destra al Partito popolare europeo, il principale gruppo parlamentare di centrodestra . La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha definito il regolamento «un grande successo» .
Di segno opposto il commento dell’eurodeputato tedesco Michael Bloss, che ha parlato di un’atmosfera da «linciaggio» in Parlamento . Il voto ha così reso visibile una frattura politica sempre più netta sul modo in cui l’UE dovrebbe gestire rimpatri, detenzione e asilo.
L’approvazione del Parlamento europeo non significa ancora l’applicazione immediata delle nuove regole: il testo deve ricevere anche l’approvazione formale dei governi dei 27 Stati membri. Nel frattempo, Amnesty International, Medici senza frontiere, Oxfam, ILGA-Europe e altre organizzazioni hanno chiesto a Metsola di adottare una posizione più ferma contro la retorica discriminatoria e di garantire la tutela dei diritti fondamentali nell’attuazione del regolamento .
youtube.comRightwing MEPs chant 'send them back' after controversial deportation plans are passed