Il pilota della Williams è stato giudicato colpevole di aver violato la procedura di sdoppiamento dalla safety car: in altre parole, ha superato la vettura di sicurezza per recuperare un giro quando, secondo gli steward, non era autorizzato a farlo.
Durante una procedura di questo tipo, soltanto le vetture indicate dalla direzione gara possono superare la safety car e ricongiungersi al gruppo. Sainz non figurava tra quelle autorizzate, ma la particolare successione degli eventi lo ha portato a trovarsi temporaneamente sul giro del leader.
Il punto chiave è la conformazione del circuito britannico: a Silverstone, l’ingresso della pit lane si separa dalla pista prima della linea del traguardo.
Charles Leclerc, leader della gara, è rientrato ai box al termine del giro 48. Sainz non aveva ancora effettuato il pit stop e lo ha fatto nel giro successivo, mentre era coinvolto nella sequenza sotto safety car.
Entrando ai box, Sainz ha raggiunto la linea di partenza-arrivo prima di Leclerc. Per un breve momento, questo ha fatto sembrare che si fosse sdoppiato regolarmente. Tuttavia, considerando il punto di riferimento previsto dalla procedura e l’elenco delle vetture autorizzate, gli steward hanno concluso che Sainz non avesse il diritto di recuperare quel giro.
Secondo la ricostruzione della decisione, la Williams ha ammesso due errori nella gestione della situazione:
In sostanza, la squadra ha accettato che il pilota avesse guadagnato un giro che non gli spettava.
La decisione si è basata su tre elementi principali:
La sanzione è stata quindi diversa dalla consueta penalità in secondi: non è stata aggiunta una quantità di tempo al risultato finale, ma è stato sottratto direttamente un giro dalla classificazione del pilota.
Sainz aveva concluso la gara in 12ª posizione, fuori dalle prime dieci piazze che assegnano punti in Formula 1.
La retrocessione al 17° posto non ha quindi modificato il bottino della Williams né la distribuzione dei punti del Gran Premio. La penalità ha avuto un effetto sulla classifica ufficiale della gara, ma non sulla graduatoria iridata.