La Francia ha sostenuto l'adozione di criteri severi per il SAFE, un fondo lanciato a maggio 2025 per raccogliere 150 miliardi di euro in prestiti garantiti dall'UE, destinati a progetti di difesa collaborativi europei. La regola chiave voluta da Parigi imponeva che almeno il 65% del valore di un progetto provenisse da Stati membri dell'UE, Norvegia o Ucraina, limitando al 35% il contenuto da paesi terzi, incluso il Regno Unito.
Secondo diverse fonti che citano il Financial Times, queste regole erano state progettate come una barriera deliberata per le imprese britanniche. La Francia sosteneva che il fondo dovesse incentivare i governi a "comprare europeo" piuttosto che dirottare denaro verso le linee di produzione del Regno Unito.
I negoziati separati del Regno Unito per aderire al SAFE erano già falliti a novembre 2025. Londra aveva rifiutato di pagare la quota d'ingresso richiesta da Bruxelles, inizialmente stimata fino a 6,5 miliardi di euro, e i colloqui erano naufragati.
La Francia ha presentato richieste di prestito per un totale di 16,2 miliardi di euro dal fondo SAFE per una serie di progetti di difesa, inclusi diversi progetti congiunti con il Regno Unito. La Commissione Europea ne ha approvati solo 15,1 miliardi, con un ammanco di circa 1,1 miliardi di euro.
Secondo tre fonti a conoscenza della questione, citate dal Financial Times, il divario è emerso perché alcuni progetti legati al Regno Unito non soddisfacevano i severi criteri di ammissibilità che la Francia stessa aveva spinto per introdurre.
| Fase | Dettaglio |
|---|---|
| La Francia sostiene regole di ammissibilità restrittive | Regole che richiedono il 65% di contenuto UE, pensate per limitare l'accesso delle imprese britanniche. |
| I negoziati Regno Unito-UE sul SAFE falliscono | Il Regno Unito rifiuta di pagare la quota d'ingresso da miliardi di euro a novembre 2025. |
| La Francia presenta richieste di prestito per 16,2 miliardi di euro | La richiesta include progetti di difesa congiunti franco-britannici. |
| La Commissione Europea applica le regole | I progetti legati al Regno Unito, inclusi quelli di MBDA e Storm Shadow/SCALP, vengono giudicati non ammissibili. |
| Alla Francia vengono approvati solo 15,1 miliardi | Un ammanco di circa 1,1 miliardi di euro rispetto alla richiesta. |
| I progetti franco-britannici perdono i finanziamenti SAFE | I programmi di armi congiunti pianificati non possono ricevere i prestiti UE richiesti. |
La Francia ha spinto per regole rigide per tenere le aziende di difesa britanniche a distanza dalla spesa europea per la difesa. Ma le stesse regole hanno intrappolato i progetti interconnessi di Parigi. Poiché molti programmi di difesa francesi dipendono da partner e componenti britannici, specialmente nella produzione di missili attraverso MBDA, le restrizioni hanno escluso proprio il tipo di lavoro collaborativo che Parigi intendeva finanziare. Il risultato netto: la Francia ha perso l'accesso a circa 1,1 miliardi di euro dei propri prestiti a basso interesse, non riuscendo a finanziare diversi progetti di armi franco-britannici pianificati.