Le preoccupazioni dell'Italia:
Proposto il 9 giugno 2026, è descritto come il più completo dall'inizio della guerra . Misure chiave:
Sotto Viktor Orbán, l'Ungheria aveva bloccato o posto il veto ai pacchetti di sanzioni per quattro anni, spesso per motivi energetici . Il cambiamento è arrivato quando il partito Tisza di Péter Magyar ha vinto le elezioni del 12 aprile 2026 con circa 138 seggi su 199, ponendo fine al sedicennio di Orbán . Il 23 aprile 2026, il nuovo governo ha silenziosamente ritirato i veti ungheresi, permettendo al 21° pacchetto di proseguire .
L'urgenza di finalizzare il 21° pacchetto entro metà luglio era dettata dalla revisione del 15 luglio del tetto al prezzo del greggio russo deciso da G7/UE .
Per questo il 21° pacchetto era urgentissimo: se i 27 non avessero raggiunto l'unanimità entro il 15 luglio, il tetto sarebbe salito automaticamente, indebolendo la pressione finanziaria su Mosca .