La valutazione dell'agenzia Mehr sulla campagna sosteneva che almeno 13 paesi, inclusi tre dell'Europa orientale, avevano ridotto il livello della loro rappresentanza dopo le pressioni . Tuttavia, nessun rapporto conferma in modo indipendente che paesi specifici si siano ritirati esclusivamente a causa della pressione americana. L'assenza di leader occidentali è stata anche una scelta di Teheran: il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato di non aver invitato i paesi europei che avevano condannato gli attacchi USA-Israele, quindi la loro assenza è stata in parte voluta dall'Iran .
I funerali si sono svolti come un evento di enormi proporzioni, con una partecipazione internazionale che ha sorpreso molti osservatori.
Diversi fattori hanno contribuito al fallimento dell'isolamento diplomatico.
Contesto del cessate il fuoco: I funerali si sono svolti in un momento in cui gli USA e l'Iran stavano negoziando un accordo di pace. La partecipazione è stata vista da molti paesi come un modo per mantenere aperte le linee di comunicazione con Teheran, senza necessariamente schierarsi contro Washington .
Scelta di Teheran di escludere l'Occidente: L'Iran ha attivamente escluso i paesi europei e occidentali che avevano sostenuto gli attacchi, dando alla partecipazione un carattere più "anti-occidentale" che "globale" . Questo ha permesso a Teheran di controllare la narrazione e presentare l'affluenza come un successo diplomatico.
Interessi nazionali divergenti: Paesi come Pakistan, Russia e Cina hanno calcolato che la loro partecipazione, anche a livelli inferiori a quello di capo di Stato, non avrebbe danneggiato in modo significativo i loro rapporti con Washington, mentre avrebbe rafforzato la loro posizione in Medio Oriente.
Simbolismo della data: I funerali sono iniziati il 4 luglio, giorno dell'Indipendenza americana, e la folla a Teheran ha scandito "Morte all'America!", trasformando l'evento in una dimostrazione di sfida all'Occidente .
La campagna diplomatica americana, guidata da Marco Rubio con un'istruzione riservata a tutte le ambasciate, è riuscita a limitare la partecipazione dei paesi occidentali, ma in parte per scelta di Teheran. Tuttavia, non è riuscita a impedire una massiccia partecipazione da parte di paesi non occidentali, con oltre 100 nazioni rappresentate . Il fallimento nel convincere potenze come Russia e Cina a disertare completamente ha permesso all'Iran di presentare l'evento come un successo diplomatico, minando gli sforzi di isolamento di Washington.
In sintesi: Gli USA hanno giocato tutte le loro carte diplomatiche, ma la complessa rete di interessi regionali e globali ha reso impossibile un vero isolamento. Il mondo ha mandato un messaggio chiaro: nessuno intende rompere i ponti con Teheran, almeno non ancora.