Ecco l'analisi completa di ciò che è successo durante le qualifiche a Silverstone e dei problemi chiave che la Red Bull deve affrontare in vista della gara.
Il weekend di Verstappen era iniziato con promesse. Si era sorprendentemente piazzato terzo nella sprint qualifying, suggerendo che la Red Bull fosse competitiva. Ma quando è arrivata la sessione di qualifica principale, la performance della vettura è crollata.
Il problema centrale, come spiegato da Verstappen, era un guasto alla power unit che lo ha intrappolato in un circolo vizioso. Doveva gestire il recupero di energia, ma così facendo perdeva prestazione sui rettilinei, rendendo impossibile ottenere un tempo competitivo. Alla radio di squadra, ha riferito che il suo motore "non rispondeva come al solito" e ha descritto il problema come "particolarmente doloroso".
La perdita di velocità sul dritto è stata drammatica. Su un circuito come Silverstone, con le sue curve ad alta velocità e lunghi rettilinei, qualsiasi deficit nello sprigionamento della potenza viene impietosamente messo a nudo. Verstappen aveva già espresso timori prima del weekend che le regole sui motori del 2026, incentrate sulla gestione dell'energia, si sarebbero rivelate inadatte al Gran Premio di Gran Bretagna. Questi timori si sono materializzati nel modo più frustrante possibile. Dopo le qualifiche ha detto ai media di non provare "alcun piacere" nel guidare la vettura nel suo stato attuale.
Il problema alla power unit era così grave che la Red Bull ha immediatamente iniziato a valutare se fosse necessario un cambio motore nella notte prima della gara. Un tale cambiamento, se avesse comportato il superamento della dotazione stagionale di componenti, avrebbe innescato una penalità sulla griglia. Il team principal Laurent Mekies aveva già riconosciuto che la partenza dalla pit lane era una possibilità, uno scenario che la Red Bull aveva già sfruttato in passato, in particolare nel Gran Premio del Brasile 2025, dove Verstappen era partito dalla pit lane e aveva concluso a podio con un motore nuovo.
Mentre la frustrazione di Verstappen era concentrata sulla power unit, il compagno di squadra Isack Hadjar ha indirizzato la sua rabbia verso un'altra parte del pacchetto Red Bull: la procedura di partenza. Hadjar è stato diretto nel suo giudizio, definendo le partenze della Red Bull "shock" e dichiarando: "Non ha senso andare in gara sapendo che perderai quattro posizioni".
Non si è trattato di una lamentela isolata. Durante la stagione 2026, le partenze sono state un grosso tallone d'Achille per la Red Bull. Una statistica impressionante risalente ai round di Barcellona e Austria mostrava che Hadjar aveva perso posizioni in quasi tutte le partenze di gara della stagione. Il problema è legato al nuovo propulsore Red Bull-Ford, che, secondo quanto riportato, richiede ai piloti di far salire di giri il motore con forza per un periodo prolungato per far funzionare correttamente il turbo. Se la procedura non è perfetta, la vettura subisce una partenza disastrosa.
Sia Verstappen che Hadjar sono partiti male durante la sprint race di Silverstone, aggiungendosi a un crescente numero di posizioni perse allo start. Il problema significa che, anche se il guasto alla power unit di Verstappen venisse risolto per il gran premio, la squadra si troverebbe comunque ad affrontare una significativa vulnerabilità nei primi secondi di gara.
Il weekend del Gran Premio di Gran Bretagna ha dipinto il quadro di una squadra che non è più il chiaro punto di riferimento. La combinazione del problema alla power unit e della debolezza iniziale ha fatto scivolare la Red Bull fino a quella che diversi osservatori hanno descritto come la terza squadra sui circuiti che premiano la velocità di punta, dietro a Mercedes e Ferrari.
La prestazione in qualifica di Verstappen è stata la sua peggiore dal Gran Premio del Giappone di marzo, quando era partito dall'11esima posizione. La frustrazione è esplosa nella comunicazione radio post-qualifica, dove il silenzio di Verstappen in risposta al messaggio del team principal Laurent Mekies è stato eloquente.
In conclusione, la Red Bull si presenta al giorno della gara a Silverstone con due problemi potenzialmente paralizzanti. Potrebbe dover subire una penalità per riparare la power unit di Verstappen, mandandolo potenzialmente a una partenza dalla pit lane. E anche se la vettura fosse affidabile, la procedura di lancio della squadra rimane una vulnerabilità importante. È stato un weekend che ha confermato una vecchia verità della F1: il layout ad alta velocità e sensibile alla potenza di Silverstone non perdona le debolezze, e nel luglio del 2026, la Red Bull ne aveva troppe per nasconderle.
Ecco l'analisi completa di ciò che è successo durante le qualifiche a Silverstone e dei problemi chiave che la Red Bull deve affrontare in vista della gara.
Il weekend di Verstappen era iniziato con promesse. Si era sorprendentemente piazzato terzo nella sprint qualifying, suggerendo che la Red Bull fosse competitiva. Ma quando è arrivata la sessione di qualifica principale, la performance della vettura è crollata.
Il problema centrale, come spiegato da Verstappen, era un guasto alla power unit che lo ha intrappolato in un circolo vizioso. Doveva gestire il recupero di energia, ma così facendo perdeva prestazione sui rettilinei, rendendo impossibile ottenere un tempo competitivo. Alla radio di squadra, ha riferito che il suo motore "non rispondeva come al solito" e ha descritto il problema come "particolarmente doloroso".
La perdita di velocità sul dritto è stata drammatica. Su un circuito come Silverstone, con le sue curve ad alta velocità e lunghi rettilinei, qualsiasi deficit nello sprigionamento della potenza viene impietosamente messo a nudo. Verstappen aveva già espresso timori prima del weekend che le regole sui motori del 2026, incentrate sulla gestione dell'energia, si sarebbero rivelate inadatte al Gran Premio di Gran Bretagna. Questi timori si sono materializzati nel modo più frustrante possibile. Dopo le qualifiche ha detto ai media di non provare "alcun piacere" nel guidare la vettura nel suo stato attuale.
Il problema alla power unit era così grave che la Red Bull ha immediatamente iniziato a valutare se fosse necessario un cambio motore nella notte prima della gara. Un tale cambiamento, se avesse comportato il superamento della dotazione stagionale di componenti, avrebbe innescato una penalità sulla griglia. Il team principal Laurent Mekies aveva già riconosciuto che la partenza dalla pit lane era una possibilità, uno scenario che la Red Bull aveva già sfruttato in passato, in particolare nel Gran Premio del Brasile 2025, dove Verstappen era partito dalla pit lane e aveva concluso a podio con un motore nuovo.
Mentre la frustrazione di Verstappen era concentrata sulla power unit, il compagno di squadra Isack Hadjar ha indirizzato la sua rabbia verso un'altra parte del pacchetto Red Bull: la procedura di partenza. Hadjar è stato diretto nel suo giudizio, definendo le partenze della Red Bull "shock" e dichiarando: "Non ha senso andare in gara sapendo che perderai quattro posizioni".
Non si è trattato di una lamentela isolata. Durante la stagione 2026, le partenze sono state un grosso tallone d'Achille per la Red Bull. Una statistica impressionante risalente ai round di Barcellona e Austria mostrava che Hadjar aveva perso posizioni in quasi tutte le partenze di gara della stagione. Il problema è legato al nuovo propulsore Red Bull-Ford, che, secondo quanto riportato, richiede ai piloti di far salire di giri il motore con forza per un periodo prolungato per far funzionare correttamente il turbo. Se la procedura non è perfetta, la vettura subisce una partenza disastrosa.
Sia Verstappen che Hadjar sono partiti male durante la sprint race di Silverstone, aggiungendosi a un crescente numero di posizioni perse allo start. Il problema significa che, anche se il guasto alla power unit di Verstappen venisse risolto per il gran premio, la squadra si troverebbe comunque ad affrontare una significativa vulnerabilità nei primi secondi di gara.
Il weekend del Gran Premio di Gran Bretagna ha dipinto il quadro di una squadra che non è più il chiaro punto di riferimento. La combinazione del problema alla power unit e della debolezza iniziale ha fatto scivolare la Red Bull fino a quella che diversi osservatori hanno descritto come la terza squadra sui circuiti che premiano la velocità di punta, dietro a Mercedes e Ferrari.
La prestazione in qualifica di Verstappen è stata la sua peggiore dal Gran Premio del Giappone di marzo, quando era partito dall'11esima posizione. La frustrazione è esplosa nella comunicazione radio post-qualifica, dove il silenzio di Verstappen in risposta al messaggio del team principal Laurent Mekies è stato eloquente.
In conclusione, la Red Bull si presenta al giorno della gara a Silverstone con due problemi potenzialmente paralizzanti. Potrebbe dover subire una penalità per riparare la power unit di Verstappen, mandandolo potenzialmente a una partenza dalla pit lane. E anche se la vettura fosse affidabile, la procedura di lancio della squadra rimane una vulnerabilità importante. È stato un weekend che ha confermato una vecchia verità della F1: il layout ad alta velocità e sensibile alla potenza di Silverstone non perdona le debolezze, e nel luglio del 2026, la Red Bull ne aveva troppe per nasconderle.