Nella settimana terminata il 1° luglio 2026, gli afflussi netti nei fondi azionari globali sono balzati a 10,44 miliardi di dollari, segnando un aumento di circa il 25% rispetto alla settimana precedente. Il rally è stato trainato dall'acquisto al ribasso di titoli tecnologici dopo il netto calo di fine giugno, dalla distensione delle tensioni tra Stati Uniti e Iran e dalla rinnovata fiducia nella tenuta degli utili del settore dell'intelligenza artificiale. ![]()
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Gli investitori hanno colto l'opportunità creata dalla peggiore correzione del settore tecnologico nel secondo trimestre del 2026, ribaltando completamente la rotta dei flussi. A guidare il recupero sono stati i fondi azionari asiatici, mentre quelli statunitensi ed europei hanno registrato guadagni più modesti.
I dati chiave della settimana al 1° luglio 2026
- Fondi azionari globali: Afflussi netti per 10,44 miliardi di dollari, circa un quarto in più rispetto alla settimana precedente. Gli investitori hanno sfruttato il calo del mercato per accumulare titoli tecnologici, scommettendo sulla solidità dei loro utili.
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- Fondi del settore tecnologico: Inversione di tendenza netta: da vendite nette record di 17,83 miliardi di dollari (nella settimana conclusa il 24 giugno) a entrate nette per 8,9 miliardi.
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Più nel dettaglio, i soli fondi tecnologici USA hanno attratto entrate nette per 3,42 miliardi di dollari, dopo vendite nette per 19,97 miliardi la settimana prima. ![]()
- Fondi azionari asiatici: Hanno registrato il maggior afflusso in sette settimane, pari a 7 miliardi di dollari, trainati dalla domanda per i fondi cinesi e indiani.
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I fattori alla base dell'inversione
Tre elementi chiave hanno contribuito a capovolgere il quadro dei flussi in una sola settimana:
- Acquisti al ribasso dopo la svendita di giugno. Nella settimana conclusa il 24 giugno, gli afflussi ai fondi azionari globali erano crollati dell'86% a soli 7,51 miliardi di dollari, mentre i fondi del settore tecnologico avevano subito uscite nette record per 17,83 miliardi di dollari. Il panico era stato innescato dai timori per la spesa sostenuta dal debito nel settore dell'IA e da una Federal Reserve dalle posizioni hawkish.
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La settimana successiva, gli investitori hanno interpretato quel crollo come un'opportunità di acquisto. ![]()
- Distensione delle tensioni tra USA e Iran. La rinnovata domanda di titoli tecnologici è stata sostenuta da una de-escalation del rischio geopolitico, che ha ravvivato l'appetito per il rischio.
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La cautela in vista del rapporto sulle buste paga (payrolls) ha limitato gli acquisti, ma la direzione è stata chiaramente positiva. ![]()
Confronto con i precedenti picchi del secondo trimestre 2026
L'acquisto al ribasso di inizio luglio è stato significativo, ma è rimasto ben al di sotto dei picchi 'euforici' registrati all'inizio del secondo trimestre:
| Periodo | Metrica | Importo | Fonte |
|---|
| Settimana al 3 giugno | Afflussi fondi azionari globali (massimo di 3 settimane per ottimismo IA) | 21,44 miliardi $ | ![]() |
| Settimana al 10 giugno | Afflussi fondi tecnologici globali (il più alto dal 2017 almeno) | 12,3 miliardi $ | ![]() |
| Settimana al 17 giugno | Afflussi fondi azionari globali (prima del crollo) | ~55,5 miliardi $ (cifra massiccia della settimana precedente) | ![]() |
| Settimana al 17 giugno | Afflussi fondi tech USA (picco precedente imputato) | ~21,5 miliardi $ (la settimana prima del ribasso di 17,83 miliardi) | ![]() |
| Settimana al 24 giugno | Uscite fondi tech (inversione record) | −17,83 miliardi $ | ![]() |
- Il picco di inizio giugno aveva visto afflussi globali per 21,44 miliardi di dollari, alimentati dall'euforia per l'IA e dai forti utili del settore tecnologico.
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- A metà giugno si era registrato il maggior afflusso settimanale nel settore tech da anni (12,3 miliardi), mentre il dato più ampio dei flussi azionari globali aveva raggiunto l'incredibile cifra di 55,5 miliardi di dollari in acquisti netti nella settimana al 17 giugno.
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Ma già entro il 24 giugno, la stessa tendenza si era invertita violentemente: i titoli USA avevano registrato la prima uscita settimanale da marzo, i fondi tech avevano perso la cifra record di 17,83 miliardi e gli afflussi globali erano crollati dell'86% rispetto al picco di metà giugno. ![]()
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- Il rimbalzo del 1° luglio (10,44 miliardi globali, 8,9 miliardi tech) rappresenta un recupero che, per il settore tech, è circa a metà strada rispetto ai picchi di giugno, mentre per i flussi globali è pari a circa un quinto del picco. Si tratta di un classico schema di acquisto al ribasso: gli investitori hanno usato l'uscita di panico per ricaricare le posizioni sui titoli tecnologici a prezzi più bassi. Tuttavia, il ritmo degli afflussi resta cauto se paragonato ai 21,5 miliardi di dollari di entrate settimanali nel tech visti solo due settimane prima.
In conclusione: La correzione nel settore tech di fine giugno è stata la più netta inversione del cosiddetto 'AI trade' nel secondo trimestre del 2026. L'acquisto al ribasso del 1° luglio ha riportato i flussi a livelli moderati, ma non ha eguagliato i picchi euforici di inizio-metà giugno, suggerendo che gli investitori restano vigili nonostante la rinnovata fiducia negli utili dell'IA.