Jonas Vingegaard si presenta come il rivale più credibile dopo una stagione 2026 da incorniciare. Ha vinto Parigi-Nizza e il Giro di Catalogna in primavera, per poi dominare il Giro d'Italia, chiuso con oltre cinque minuti di vantaggio e cinque vittorie di tappa . Con quel successo è diventato l'ottavo corridore nella storia ad aver vinto tutti e tre i Grandi Giri (Giro, Tour, Vuelta)
. Il danese tenta ora la doppietta Giro-Tour ed è l'unico ad aver battuto Pogačar in un testa a testa al Tour (vincendo nel 2022 e 2023)
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Mai come quest'anno i due si presentano al via con un curriculum così scintillante. Pogačar ha vinto gli ultimi due Tour ed è stato quasi inavvicinabile nelle corse di una settimana e nelle classiche di primavera; Vingegaard ha risposto con una prova di forza al Giro, vincendo con un margine netto e dimostrando una tenuta fisica da grande giro . Gli analisti sono concordi: la corsa si deciderà probabilmente nelle due prove a cronometro — la cronosquadri della prima tappa a Barcellona e la cronometro individuale della 16ª tappa. In entrambe, entrambi i campioni sono di livello assoluto, ma si potrebbero creare distacchi decisivi
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Alejandro Valverde ha dichiarato pubblicamente che Pogačar è battibile, ma "quando è al suo meglio e non ha intoppi, è molto difficile batterlo". Secondo l'ex campione spagnolo, solo una giornata storta o imprevisti potrebbero costare caro allo sloveno; gli avversari devono attaccare al momento giusto per sfruttare ogni possibile debolezza . Attenzione: dalle fonti disponibili non emerge una dichiarazione diretta di Valverde in cui definisce i due "pari in salita" o afferma che "le cronometro saranno decisive". Diverse analisi indipendenti concordano sul ruolo chiave delle cronometro
, ma quella citazione specifica non è stata verificata. Le dichiarazioni confermate di Valverde si concentrano sul fatto che Pogačar sia battibile solo in circostanze particolari
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Dopo Pogačar e Vingegaard, i nomi più quotati per il terzo posto sono: