L'identità a + b = 1 è derivata direttamente dalle equazioni di scala fullRSB. Fondamentalmente, questa relazione implica a = (1 - c)/2, che — insieme a b = (1 + c)/2 — significa che tutti e tre gli esponenti sono determinati da un singolo parametro c . Questo riduce i gradi di libertà predittivi della soluzione fullRSB e consolida la coerenza interna della teoria. Inoltre, produce indipendentemente le relazioni di scala α = 1/(2 + θ) e κ = 2 - 2/(3 + θ), già previste in precedenza dagli argomenti di stabilità marginale meccanica di Wyart e collaboratori
.
La dimostrazione non è stata ottenuta solo con l'intuito umano. Il documento afferma esplicitamente: "La dimostrazione è stata ottenuta attraverso l'interazione con Claude (Sonnet 4.6 e Opus 4.7) e verificata da noi" .
Il preprint è stato caricato su arXiv il 2 giugno 2026 (aggiornato il 2 luglio 2026) con il titolo "A proof of an identity for the critical exponents of jamming" . Gli autori sono Giorgio Parisi e Francesco Zamponi; Claude è riconosciuto come lo strumento di IA utilizzato nella metodologia, non come co-autore.
La notizia è stata ripresa da testate come Il Fatto Quotidiano, Correio Braziliense, 36Kr e Digg, che l'hanno presentata come un esempio emblematico di un premio Nobel che utilizza un modello linguistico di grandi dimensioni come un vero e proprio collaboratore di ricerca per superare un' impasse teorica di lunga data .
Il risultato chiude una lacuna decennale nella teoria fullRSB del jamming — un problema fondamentale nella fisica dei vetri, dei materiali granulari e dei sistemi disordinati. Serve anche come dimostrazione di alto profilo di come i LLM possano contribuire alla fisica teorica avanzata, non semplicemente come assistenti, ma come partecipanti attivi nella derivazione di dimostrazioni matematiche non banali.